Lettera al Papa: “La festa dell’Immacolata dovrebbe essere soppressa!”

Lettera al Papa dal Centro interdipartimentale di ricerca sull’Utopia, Università del Salento-Lecce.

“Al Vescovo di Roma Jorge Mario Bergoglio

al Segretario di Stato Card. Pietro Parolin

al Cardinale Arcivescovo Gualtiero Bassetti

al Vescovo Nunzio Galantino

La festa dell’Immacolata Concezione, che s’appressa, dovrebb’essere soppressa per tempo. Perché il progresso dell’esegesi e della Ricerca teologica hanno dimostrato che non v’è quel peccato originale da cui Maria, la madre del Cristo, sarebbe stata preservata.

Infatti è oggi ovvio che il racconto dell’Eden e del peccato di Adamo ed Eva non abbia carattere storico ma mitico-simbolico; come tutti i primi undici capitoli della Genesi. E, dopo quanto la ricerca scientifica ha messo in luce circa le origini dell’umanità, non si può certo dire che Adamo ed Eva siano la prima coppia umana; la quale prima coppia deve semmai collocarsi centinaia di migliaia di anni prima.

L’idea della trasmissione, poi, del peccato di Adamo ad ogni essere umano dopo di lui, e quindi di un peccato originale presente in ognuno dal suo concepimento, si forma in seguito alla cattiva traduzione del testo greco in latino del passo della Lettera ai Romani in cui Paolo sviluppa un confronto tra Adamo e il Cristo (5, 12), e in seguito all’uso indiscriminato di questa traduzione: l’eph’o ­­- per il fatto che tutti (in seguito) peccarono, diventa in quo – in Adamo tutti hanno peccato.

Purtroppo questa errata traduzione viene usata dal Concilio Tridentino nella sua definizione del peccato originale (Enchiridion Symbolorum, 1512); e così fino a tempi recenti. Ciò che mette in discussione la stessa idea dell’infallibilità che la Chiesa si è attribuita; come ancor più dell’infallibilità papale pretesa da Pio IX.

Una riprova di questo errore sta nel fatto che la Chiesa greca e orientale, che leggeva appunto il testo greco, autentico, non ha il peccato originale.

Tra gli scritti teologici recenti, A.M. DUBARLE, Le péché original dans l’Écriture, Paris 1958; Le péché originel. Perspectives théologiques, Paris 1983.

Prof. Arrigo Colombo”

 

 

 

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