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Maglie al buio: “Consumi milionari”

I consiglieri di opposizione: “L’appalto, voluto dall’amministrazione comunale per efficientare l’impianto di pubblica illuminazione esistente e ridurre i consumi, si è trasformato in un peso insopportabile per il bilancio comunale”

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I consiglieri comunali di minoranza del Comune di Maglie hanno esposto i risultati del controllo svolto dalla Commissione Controllo e Garanzia presieduta dal sen. Francesco Chirilli sull’appalto di esecuzione del servizio della pubblica illuminazione.

I consiglieri Francesco Chirilli, Antonio Giannuzzi, Mario Andreano, Sabrina Balena, Antonio Izzo hanno evidenziato in particolare che “l’appalto, voluto dall’amministrazione comunale per efficientare l’impianto di pubblica illuminazione esistente e ridurre i consumi,  si è trasformato in un peso insopportabile per il bilancio comunale in quanto le migliorie offerte dall’impresa in sede di gara non sono state trasferite nel contratto d’appalto; i lavori approvati ed eseguiti sono risultati di tutt’altra natura quali nuovi pali artistici, ristrutturazione di spazi verdi ecc. residuando dal contratto, a carico dell’Amministrazione i consumi registrati in più rispetto al tetto massimo garantito dall’offerta dell’Appaltatore”.

Ad oggi i maggiori consumi”, aggiungono, “hanno raggiunto l’importo di circa un milione di euro ed i lavori che sarebbero dovuti essere ultimati entro il 20 novembre 2015 sono ancora in corso! Nel frattempo”, concludono i consiglieri, “la città viene sovente lasciata al buio (della vicenda se ne occupò a suo tempo anche Pinuccio di Striscia la notizia, foto grande in alto) dall’appaltatore che lamenta il mancato pagamento dei maggiori consumi rispetto a quelli contrattuali, il sindaco denuncia l’appaltatore per interruzione di pubblico servizio, la Procura di Lecce apre un’indagine sulla regolarità dell’appalto, i cittadini vessati attendono che si faccia chiarezza sulla vicenda”.

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È ancora Briatore Vs Puglia

Da Instagram tuona contro il porto di Gallipoli che nega l’accesso al tender Force Blue

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Flavio Briatore ancora una volta insoddisfatto dalla Puglia.

Stavolta, tuona contro Gallipoli. Lo fa dal suo account Instagram dove racconta (taggando anche il profilo della Regione Puglia) di un accesso negato al panfilo di 60 metri denominato Force Blue. In tutto il suo disappunto, spiega come lo yacht con a bordo “importanti turisti”, come li definisce lui stesso, ha poi deciso di virare verso Otranto.

L’imprenditore ha quindi deciso di esternare il suo stupore sui social etichettando Gallipoli come esempio del “movimento del non fare”.

Già in passato Briatore aveva scatenato il dibattito sul turismo in Puglia e sulla sua gestione. Non sottraendosi a commenti sugli operatori turistici stessi, definiti impreparati e adatti al “deleterio turismo da ciabatte”.

A questo punto vien da chiedersi, se non è meta all’altezza o gradita, anziché elargire etichette del non fare, in Puglia o in Salento cosa ci viene a fare…?

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Delfini nel mare di Leuca

La meraviglia al tramonto: il video che sta facendo il giro di chat e social

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La meraviglia nello spettacolo.

Nel mare di Leuca spuntano i delfini. Li ritrae un video amatoriale, sul già scenografico sfondo del tramonto. Mentre il sole scende verso il mare, loro spuntano sinuosi nelle acque blu a poche centinaia di metri dalla costa.

Ecco il video.

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Attualità

Addio al Guendalina: “Esperienza al capolinea”

Discoteca pronta a chiudere. Il direttore artistico: “Ci hanno lasciati soli, meglio Riccione o una capitale europea”

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Dopo una estate travagliata, la dichiarazione che lascia di sasso tanti appassionati frequentatori: il Guendalina fa le valigie.

La discoteca di Santa Cesarea potrebbe chiudere definitivamente. Lo si apprende dalle dichiarazioni di Vincenzo De Robertis, riportare da Il Messaggero. De Robertis, direttore artistico del locale da 15 anni, avrebbe affermato: “Abbiamo sognato di trasformare il Salento in Ibiza o Mykonos ma il nostro sogno si è infranto: ci hanno lasciati soli. Meglio Riccione o una capitale europea. Abbiamo fatto il possibile per mantenere il Guendalina qui dove è nato ma penso che l’esperienza sia giunta al capolinea”.

Chiaro tra le righe il riferimento a quanto accaduto dopo le varie vicende di cronaca registrate nel locale negli ultimi anni. L’ultima, quella che avrebbe fatto traboccare il vaso, quella del 28 luglio scorso. Dopo una rissa all’interno della discoteca, il questore aveva deciso di imporne la chiusura per due settimane.

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