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Melendugno

“Lu purpu” di scena a Melendugno

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Per l’undicesimo anno, è pronto (anche se da una nuova posizione) a dare il benvenuto a tutti il Polpo Gonfiabile Gigante, diventato ormai il simbolo della Sagra “te lu purpu”, da domenica 2 a mercoledì 5 agosto. L’appuntamento è a cura dell’A.G.A.M. (Associazione no-profit), con il patrocinio della Regione Puglia, della Provincia di Lecce, della Camera di Commercio di Lecce, dell’APT di Lecce e del Comune di Melendugno.

Durante le quattro serate, il polpo, piatto principale del menù, potrà essere gustato nelle varianti fritto, lesso, alla pignata, con patate e con le trofie. La manifestazione, che raccoglie sempre maggiori consensi e conta sempre maggiori presenze, rappresenta ormai una delle Sagre più apprezzate del Salento e, per gli amanti del ballo, della musica dal vivo e della pizzica in particolare, non vivrà solo di polpo, “bruschette”, “pittule”, “pezzetti”, birra alla spina e vino locale, ma, come ogni anno, anche di otto coinvolgenti concerti. Anche stavolta, infatti, gli organizzatori hanno voluto fare le cose in grande ed hanno allestito un programma musicale veramente speciale: si alterneranno sul palco tanti gruppi di valore assoluto. Nello specifico: domenica 2, “Seventy Level” e “Kamafei”; lunedì 3, “Stella Grande & Anime Bianche” e “Arterika”; martedì  4, “I Scianari” e “Alla Bua”; mercoledì 5, “Gruppo Folk 2000” e “Uccio Aloisi e Robba de Smuju”. A disposizione posti a sedere ed un ampio parcheggio custodito.

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Melendugno

Grotta della Poesia: tuffo…sugli scogli

Bagnante ferito in mattinata, trasportato d’urgenza al “Vito Fazzi”, rifiuta ricovero

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Un tuffo nel blu della splendida acqua della Grotta della Poesia a Melendugno, per poi riemergere col volto rigato rosso sangue.

Ennesimo improvvido gesto quello di stamattina nella splendida località di Roca Vecchia che, per quanto sia quotidianamente presa d’assalto da bagnanti, è soggetta a divieto di balneazione, imposto sia a tutela del patrimonio naturale che a tutela dei cittadini stessi dal rischio crollo che la interessa.

Ancora una volta, come ormai innumerevoli in passato, un uomo, un 45enne del posto, stamattina ha urtato la testa alle rocce nel tuffarsi. Prontamente soccorso dai presenti, è stato poi accompagnato in ospedale, al “Vito Fazzi” di Lecce. Qui, dopo le medicazioni e la prognosi di 10 giorni, l’uomo avrebbe rifiutato il ricovero che i medici avrebbero consigliato per monitorare il decorso post impatto. Scongiurate conseguenze ben più gravi che, in un

L’episodio di stamattina arriva proprio a poche ore dall’avvio dei lavori di recinzione che partiranno domani attorno alla Grotta della Poesia. Non essendosi dimostrato infatti sufficiente ad arginare l’avvento di bagnati e turisti, il divieto di balneazione sarà accompagnato da una recinzione. Muretti a secco e ringhiere cingeranno l’area grazie ad un progetto dal costo di 190mila euro.

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Cronaca

Tomba violata nella notte

Ladri in azione prendono di mira loculo di donna deceduta nel ’98 alla ricerca di oggetti preziosi

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Ladri in azione nella notte nel cimitero di Melendugno, in via San Niceta.
Stamattina la tomba di una donna defunta nel 1998 riportava i segni evidenti del passaggio di qualche malvivente.
Probabilmente alla ricerca di monili in oro e oggetti preziosi, ignoti hanno trafugato il loculo, sfuggendo alla vista di possibili testimoni.
I carabinieri hanno aperto delle indagini sull’accaduto dopo aver informato l’autorità giudiziaria.

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Cronaca

Rifiuti ammassati e dati alle fiamme

Deferiti un 64enne ed un 45enne, con quest’ultimo che accidentalmente ha provocato il propagarsi di un incendio pericoloso

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Tiene banco ancora la scarsa cultura ambientale e lo smaltimento illecito di rifiuti in Salento. Due situazioni particolari sono state, nelle scorse ore, individuate dai carabinieri tra Melendugno e Gallipoli.

A Melendugno un uomo di 64 anni aveva realizzato una sorta di mini discarica privata dove aveva ammassato, in un terreno di sua proprietà, scarti di vario tipo, dai più ai meno pericolosi e dannosi per l’ambiente.

I militari hanno rinvenuto prevalentemente materiale plastico, rottami ferrosi, pneumatici fuori uso e delle lastre ondulate di eternit, accatastate.

Per l’uomo è scattato il deferimento, stesso provvedimento che ha colpito un 45enne tavianese per simile condotta, se non più grave.

L’uomo infatti aveva messo assieme un mucchio di rifiuti, perlopiù pedane in legno e cartoni, per poi bruciarli in un terreno di cui risulta conduttore. Il tentativo di smaltire illecitamente i rifiuti si è però scontrato con le goffe modalità: ignorando il vento di queste ore e la sua pericolosità, infatti, l’uomo ha dato alle fiamme il mucchio di legname e carta provocando in pochi attimi un incendio divampato sulla vegetazione circostante.

Non bastasse, le fiamme hanno rapidamente avvolto anche un altro mucchio di rifiuti stipati nel terreno: cassette in plastica, pedane e cassette in legno, contenitori in polistirolo, tubazioni in plastica ed altro materiale plastico di vario genere utilizzato in agricoltura. L’incendio ha in breve fatto scattare l’allarme, richiedendo l’intervento del 115 per scongiurare pericoli ulteriori.

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