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Bagnolo del Salento

Spacciatori, guida senza patente o in stato d’ebrezza: raffica di denunce

Nei consueti controlli del fine settimana i Carabinieri della Compagnia di Maglie hanno denunciato 10 persone per diversi reati

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Lo scorso fine settimana i Carabinieri della Compagnia di Maglie hanno svolto un servizio coordinato per la prevenzione e la repressione dei reati in genere, con particolare riferimento ai reati contro il patrimonio ed in materia di sostanze stupefacenti. Particolare attenzione è stata posta alla prevenzione delle cosiddette “stragi del sabato sera” causate spesso dalla forte velocità, e dall’abuso di sostanze alcooliche e stupefacenti.

CarabinieriA Poggiardo denunciato a piede libero D.V.P., studente 17enne di Minervino di Lecce, per spaccio di sostanze stupefacenti: Aveva ceduto sostanza stupefacente ad un 18enne di Ruffano, e a seguito di una perquisizione presso il domicilio, è stato trovato in possesso di un involucro contenente 16  grammi di marijuana. L’assuntore è stato segnalato alla Prefettura di Lecce per uso non terapeutico sostanze stupefacenti.

A Nociglia, denunciato per furto aggravato R.D., operaio 65enne di Montesano Salentino: in qualità di dipendente di un’azienda operante nel settore della raccolta di materiale ferroso, si era impossessato furtivamente di alcuni motori elettrici con avvolgimento in rame. La successiva perquisizione ha consentito il rinvenimento della refurtiva e la restituzione all’avente diritto.

Denunciato M.S., operaio 20enne di Maglie: durante un controllo della circolazione stradale, alla guida della propria autovettura, ha riferito ai Carabinieri di aver dimenticato a casa la patente di guida; dalla verifica dei militari dell’Arma è però emerso che la patente gli era stata ritirata pochi mesi prima poiché trovato alla guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti. Il giovane è stato denunciato a piede libero per false dichiarazioni sull’identità o su qualità personali e guida senza patente.

Sempre a Maglie, segnalato per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti, e denunciato per favoreggiamento personale R.A. impresario 42enne di Scorrano: a seguito di un controllo alla circolazione stradale è stato trovato in possesso di 2 dosi di cocaina ed eroina. Nel corso delle operazioni l’uomo ha reso dichiarazioni mendaci al fine di ostacolare le indagini e “coprire” l’uomo che aveva ceduto le dosi.

Ancora a Maglie, denunciato per guida senza patente e per falsità materiale F.M., commerciante senegalese di  36 anni: controllato alla guida del proprio veicolo, è stato sorpreso senza la patente di guida poiché già revocata; da un controllo approfondito è anche emerso che il contrassegno assicurativo dell’autovettura di proprietà era palesemente contraffatto. Il veicolo è stato sottoposto a sequestro amministrativo.

A Soleto, denunciato per guida senza patente (gli era già stata revocata), T.L. di 55 anni. Sono invece stati denunciati guida in stato di ebbrezza: M.S., 35enne di Otranto; C.F., commerciante 43enne di Martano; S.D., 27enne di Surbo; F.E. , 29enne di Bagnolo del Salento, Denunciato per guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti R.M., imprenditore 40enne di Scorrano.

Infine sono state segnalate alle competenti prefetture per uso non terapeutico sostanze stupefacenti 8 persone di età compresa tra i 16 e i 32 anni e sequestrati un grammo di eroina, 15 gr. di marijuana ed uno spinello.

 

Attualità

Bagnolo sindaco: “Un medico in famiglia”

Il ruolo del sindaco è simile a quello del medico, entrambi devono essere sempre in ascolto continuo

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INTERVISTA ESCLUSIVA AL NUOVO SINDACO DI BAGNOLO, IRENE CHILLA, 38 ANNI

Il suo paese ha scelto da dare una svolta alla vita amministrativa scegliendo un sindaco giovane. Entusiasmo, freschezza e voglia di spendersi non mancheranno. Dovremo aspettar- ci grossi cambiamenti?
“Entusiasmo, freschezza e voglia di spendersi dovrebbero secondo me caratterizzare ogni amministratore indipendentemente dall’età che ha. La voglia di spendermi mi appartiene: ancor prima di approcciarmi alla vita politica del mio paese, ho fatto attivamente parte di associazioni di volontariato. La mia idea è che quanto più siamo in grado di condividere il nostro tempo, le nostre esperienze, il nostro sapere, il nostro agire, tanto più ci arricchiamo l’uno dell’altro. In questo cammino che da poco ho iniziato a percorrere, sicuramente non potrà essere sempre tutto semplice, in discesa, ma istintivamente non considero le difficoltà muri invalicabili ma occasioni per migliorarsi”.

Da vice uscente lei è chiamata anche a dare continuità al lavoro di Sonia Mariano suo predecessore. Nessun segnale di rottura con il passato?
“Affatto! Sarà mio dovere e impegno conservare e consolidare l’importante lavoro svolto dalla passata Amministrazione provvedendo ad un continuo apporto di crescita nel solco di quanto già è stato brillantemente realizzato. Il coinvolgimento deve essere totale: insieme per continuare come sempre abbiamo ripetuto in campagna elettorale”.

Lei ha parlato della necessità di auscultazione continua dei cittadini per il superamento delle infinite patologie del vivere quotidiano…
“È un’allegoria. Ho immaginato il ruolo del sindaco essere simile a quello del medico, entrambi devono essere sempre in ascolto continuo: l’uno del proprio paziente, l’altro del cittadino per aiutarlo e andare incontro ai suoi bisogni”.

Si è già posta degli obiettivi da raggiungere nei canonici primi 100 giorni?
“Ogni giorno può essere il centesimo giorno. Nei precedenti dieci anni di amministrazione ho capito che ogni istante è prezioso e bisogna lavorare continuamente e instancabilmente.
Comunque mi auguro che entro i primi 100 giorni, siano in pieno corso tutti gli ammodernamenti che abbiamo previsto per la mensa scolastica e altre aree dell’edificio”.

Ha voglia di tornare sulla polemica attizzata dal suo rivale Leone sulla presenza di sette candidati appartenenti alle forze dell’ordine nella sua lista?
“Sulla polemica e con la polemica non si è mai costruito nulla. La campagna elettorale è trascorsa e adesso l’auspicio è che al posto di pretestuose polemiche ci siano intelligenti scambi di opinioni e confronti sani”.

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Andrano

I nuovi sindaci nel Salento

I risultati delle amministrative in tutti i Comuni del Salento chiamati alle urne

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Iniziato alle 14 lo spoglio per le elezioni comunali, arrivano i primi risultati.

Innanzitutto hanno raggiunto il quorum i candidati di Sternatia e Giuggianello che hanno fatto corsa in solitario: Massimo Manera a Sternatia ha ottenuto 1.253; Luca Benegiamo a Giuggianello 714 voti. Ovviamente entrambi avranno tutta l’assise comunale formata da 10 consiglieri a proprio favore.

Risultato finale anche a Tiggiano con Giacomo Cazzato “erede” dell’uscente Ippazio Morciano (segretario provinciale del Pd) che ha avuto la meglio sul rivale Ippazio Simone. Cazzato ha incassato 1.242 voti (65,16%) contro i 664 di Simone.

A Botrugno dopo 10 anni torna ad essere sindaco Silvano Macculi. Per lui 1.131 voti contro gli 881 di Nino De Mitri.

Maggioranza bulgara per Lorenzo Ricchiuti a Morciano di Leuca: Il candidato di “Avanti Uniti per Morciano” ha ottenuto 1.820 voti (93,72%) contro i 122 (6,28%) di Carmen Zichella.

C’è molta curiosità per il risultato di Parabita dopo i recenti avvenimenti ed il commissariamento per infiltrazioni mafiose. Confermata la vittoria di Stefano Prete così come era evidente già dallo spoglio delle prime schede elettorali. Il candidato di Agorà ha ottenuto 3.736 voti (78,11%) contro i 1.047 di Tiziano Laterza (Rinascita).

Giorno storico per Specchia che ha il suo primo sindaco donna: ha vinto Alessandra Martinucci a capo della lista “Fare” con 1.469 voti (45,42%); 1.133 per Emanuele Giangreco (35,03%); 632 (19,54%) per Francesco Biasco.

A Carpignano Salentino, Mario Bruno Caputo si prende la rivincita rispetto a 5 anni fa e spodesta l’uscente Paolo Fiorillo: il nuovo sindaco ha vinto per 26 preferenza: 1.307 voti (50,50%) contro i 1.281 del suo avversario.

Confermato a Miggiano: Michele Sperti è il nuovo sindaco, ha battuto Santo Marzano di appena 9 voti: 1.244 (50,18%) contro 1.235.

Martignano conferma l’uscente Luciano Aprile: il candidato di Insieme per Crescere è stato suffragato da 645 elettori (51,81%); 600 voti per Orazio Corianò (Martignano Futura).

A Lecce trionfo (al primo turno!) di Carlo Salvemini ed il centrosinistra unito: 26.909 voti per il 50,87% delle preferenze. Una vera debacle per i suoi avversari del centrodestra, la cui strategia di arrivare separati al primo turno non ha portato fortuna: Erio Congedo non è andato oltre il 33,10% (17.508 voti) e Adriana Poli Bortone si è fermata al 9,61% (5.084).

Definitivo il clamoroso ribaltone ad Andrano. Contro ogni previsione della vigilia ha vinto Salvatore Musarò (Unione Popolare) con 1.669 voti (52,52%) contro i 1.509 dell’uscente Mario Accoto.

A Palmariggi conferma per Franco Zezza con 647 voti (58,93%) contro i 451 di Anna Elisa Stifani.

Conferma anche a Supersano dove l’uscente Bruno Corrado ha ottenuto 1.389 voti (52,34%) contro i 1.265 di Lucia Brocca.

Risultato definitivo anche a Corsano dove  l’odontoiatra Biagio Raona torna a fare il sindaco. per il candidato della lista Corsano Futura 1.702 voti (49,87%). Paola Orlando (Bene Comune) ha preso 1.314 voti (38,50%), Ippazio Antonio Orlando (M5S) 350 (10,25%) e, infine, Luigi Russo che con la sua Alternativa Proletaria ha ottenuto 47 voti (1,38%)

Netta conferma per Lorenzo Antonio Donno a Muro Leccese: il candidato di Uniti per Muro ha sbaragliato la concorrenza con 2.403 voti (76%) contro i 651 di Laura Lubelli (Muro Città Futura) e i 108 di Antonio Russo (L’Altra Italia).

Conferma anche per Antonio Melcore, sindaco uscente di Cursi: ha ottenuto 1.565 voti (57,41%) contro i 1.161 dello sfidante Gino Chilla.

Ribaltone anche a Zollino dove il consigliere di opposizione uscente Edoardo Calò con Zollino per Tutti ha spodestato Pamè il gruppo che ha amministrato negli ultimi cinque anni: il nuovo sindaco ha ottenuto 745 voti (53,95%) contro i 636 di Francesco Ferente.

A Bagnolo del Salento trionfa Irene Chilla con 1.006 voti (75,02%) contro i 335 di Gaetano Giovanni Leone.

È Salvatore Fernando Puce il nuovo sindaco di Surano: il candidato di Ripartiamo Insieme ha ottenuto 619 voti (53,59%) contro i 536 di Francesco Rizzo (46,41%).

Quando tutto sembrava ormai perso nel corso dello spoglio, con una spettacolare rimonta Ettore Caroppo (L’Alveare) ha vinto al corsa a Minervino di Lecce ed è diventato (di nuovo) sindaco. Caroppo è stato suffragato da 974 elettori (37,90%) ed per 18 voti ha spodestato il sindaco uscente Fausto De Giuseppe (Insieme) che si è fermato a 956.  Per Angelo De Guglielmo (La Locomotiva), infine,  650 preferenze.

Tuglie conferma Massimo Stamerra e la lista Insieme con 1.909 voti (53,79%), contro i 1.641 di Alessandra Moscatello e della sua civica Bene Comune.

Quello di Soleto infine l’ultimo dato a ricevere i crismi dell’ufficialità: come anticipato viene riconfermato Graziano Vantaggiato (Per Soleto) con 2.429 voti ed il 65,42% che ha respinto l’attacco di Remo Cagnazzo (Insieme) fermatosi a 1.284.

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Appuntamenti

Bagnolo: inaugurata nuova Caserma

La nuova caserma è stata realizzata in una ex scuola materna di proprietà comunale ed è inserita in un contesto urbano ottimale, molto vicino al centro abitato

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L’Arma dei Carabinieri e l’amministrazione comunale di Bagnolo del Salento hanno inaugurato la nuova sede del locale comando Stazione dei Carabinieri.

Il comandante provinciale dei carabinieri di Lecce Colonnello Giampaolo Zanchi e il sindaco Sonia Mariano, hanno condiviso con tutta la comunità l’importante obiettivo raggiunto.

La nuova caserma è stata realizzata in una ex scuola materna di proprietà comunale ed è inserita in un contesto urbano ottimale, molto vicino al centro abitato.

La cerimonia di inaugurazione ha seguito un cerimoniale scandito da molteplici  momenti significativi: la resa degli onori al Generale di Brigata Alfonso Manzo, Comandante della Legione Carabinieri “Puglia”,;  gli Onori ai Caduti;  la donazione delle bandiere del Tricolore ed europea da parte del sindaco Mariano al comandante della stazione dei carabinieri, il Maresciallo Magg. Davide Stella;  la cerimonia dell’Alzabandiera, il tradizionale e beneaugurale taglio del nastro e la benedizione dei locali della stazione da parte di S.E. Mons. Donato Negro arcivescovo di Otranto.

Alla cerimonia erano presenti il Prefetto di Lecce Maria Teresa Cucinotta, ed  autorità politiche, civili, religiose e militari, nonché il Consiglio comunale dei ragazzi e una rappresentanza di alunni.

Tutta la cerimonia è stata allietata dalle note suonate dall’Orchestra del Liceo Scientifico “Leonardo Da Vinci” di Maglie.

Giornata straordinaria per la comunità”

Nel suo discorso il sindaco Sonia Mariano ha evidenziato come  “per la mia comunità è una giornata straordinaria, destinata ad essere ricordata perché si compie un gesto atteso da lungo tempo. Dal lontano 2005 ad oggi, nell’arco di tre quinquenni amministrativi nei quali ho ricoperto la carica di sindaco, la  realizzazione di una sede idonea  alla locale  stazione dei carabinieri, adeguata alle reali  esigenze del reparto, è stato uno dei punti fermi del mio operato amministrativo.

Bagnolo del Salento, insieme a Cannole e Palmariggi, rischiavano di perdere un importante presidio della sicurezza territoriale, poiché, la vecchia caserma aveva sede in uno stabile di proprietà  privata che versava, ormai, in precarie condizioni impiantistiche e strutturali. Da tempo si avvertiva l’esigenza, non più differibile, di una struttura adeguata e funzionale che permettesse sia una maggior efficacia nello svolgimento dei servizi di controllo del territorio sia una sistemazione più idonea al personale della stazione, che grazie alla nuova sede in futuro spero possa trovare anche un proprio rafforzamento. Tantissime sono state le difficoltà incontrate in questi lunghi anni, ma la volontà di assicurare e mantenere la presenza dei carabinieri nella comunità che amministro, mi ha fortemente motivata ad andare  avanti, fondamentale è stato il sostegno  del consiglio comunale, l’impegno dei progettisti, dei funzionari comunali, di tutti i tecnici e delle ditte che, posso affermarlo, hanno lavorato con grande  senso civico che ha portato a compimento di un opera che alcuni disperavano non potesse mai compiersi: la nuova caserma dei carabinieri. La stazione dei carabinieri di Bagnolo del Salento è stata istituita  nel lontano gennaio 1924, con competenza giurisdizionale e territoriale sui Comuni di Cannole, Palmariggi oltre che di Bagnolo.

Da allora, la caserma dei carabinieri ha rappresentato un indubbio punto di riferimento per la gente del  luogo, intessendo un forte legame con essa, garantendo ordine e legalità ma anche quel senso di serenità che concorre a preservarne  la coesione sociale. Nella comunità di Bagnolo, come in molti centri abitati la stazione carabinieri è l’unico presidio di polizia dello Stato i cui compiti primari sono quelli di assicurare la pacifica convivenza tra i cittadini, vegliare al mantenimento dell’ordine pubblico e della sicurezza pubblica, vigilare sulla incolumità dei cittadini; curare l’osservanza delle leggi dello stato; prestare soccorso nel caso di  calamità naturali, intervenire nei pubblici e privati dissidi, identificare gli autori dei reati assicurandoli alla giustizia.

I carabinieri  hanno accompagnato nella storia la vita quotidiana degli italiani, e con essi hanno intessuto un legame profondo, fatto di solidarietà, fiducia, dedizione ed empatia.  E le stazioni ne sono l’espressione impareggiabile.

Infatti, la capillarità della diffusione delle stazioni dei carabinieri rappresenta una scelta organizzativa che, da un lato, intende sì localizzare l’offerta di sicurezza ma, dall’altro, grazie soprattutto all’umanità con cui voi carabinieri da sempre svolgete la vostra missione, intende integrarsi con le diverse comunità in cui operate, costituendo punto di riferimento per cittadini ed amministrazioni: in voi il cittadino vede lo stato accanto a sè, lo sente presente e ne coglie gli aspetti più veri e profondi.

E proprio partendo  da questi valori fondamentali, desidero  che questa cerimonia non sia scontata, ma sia un evento che coinvolga tutti, che emozioni e lasci il segno in ognuno di noi ma allo stesso tempo, sia un efficace testimonianza di legalità soprattutto nei confronti di voi studenti che con la vostra preziosa presenza avete voluto affermare la vostra opinione  sull’arma.

La scelta di condividere questa bellissima e significativa esperienza anche con i ragazzi  della scuola primaria e secondaria di bagnolo va nella direzione di saper coniugare la tradizione con il rispetto dei valori propri degli uomini dell’arma, che tutti i giorni sul territorio contribuiscono silenziosamente a rendere  più importante e prestigiosa l’istituzione e la patria.

Oggi  consegniamo all’arma ed al territorio  la nuova caserma stimolo ulteriore per lavorare meglio.

Il successo conseguito, certamente non facile per una  piccola comunità come questa, è stato di elevatissimo contenuto  etico.

A tutti coloro che insieme a me hanno lavorato  con umiltà e affetto giunga il mio grazie. Quello raggiunto è stato per me un ulteriore risultato che afferma il valore di una fede.

Permettetemi di concludere ricordando tutti i militari, carabinieri e non solo impegnati nelle missioni di pace e di tutela della sicurezza, dentro e fuori i confini dell’Italia e tutte le loro famiglie. Infine ringrazio tutti voi qui presenti oggi per la vostra calorosa partecipazione e in modo particolare i ragazzi delle scuole che rappresentano il futuro del nostro paese”.

“Rinnoviamo l’impegno dei carabinieri nel dialogo con le giovani generazioni affinché ne conoscano l’operato e la sentano vicina”

Il Colonnello Giampaolo Zanchi, Comandante provinciale di Lecce, dopo aver salutato il Prefetto, il Generale Alfonso Manzo, l’Arcivescovo di Otranto e le autorità politiche, civili, militari e religiose intervenute, nonché i rappresentanti del Cobar (il consiglio di base di rappresentanza), e dell’associazione Nazionale Carabinieri (presente anche con le sue “Benemerite”), si è rivolto agli alunni della scuola primaria e secondaria di Bagnolo, ai rappresentanti del Consiglio comunale dei giovani e del liceo “Leonardo Da Vinci” di Maglie, sottolineando come  “la loro presenza tra noi testimonia l’impegno dei carabinieri nel dialogo con le giovani generazioni affinché ne conoscano l’operato e la sentano vicina. Mi ritengo molto fortunato perché ho l’onore di partecipare all’evento odierno, un evento festoso che suggella tutto l’iter organizzativo, burocratico e realizzativo di questo presidio. Io ho percorso in questi 2 anni e mezzo solo gli ultimi metri di un lungo cammino, alle volte travagliato, per alcuni versi difficile che ha visto tantissimi soggetti impegnarsi per arrivare fino a questa giornata”.

Ha poi rivolto i suoi “più sentiti ringraziamenti all’amministrazione comunale di Bagnolo e in particolare al sindaco Mariano, che con molta caparbietà e determinazione si è impegnata in questi anni per conseguire questo splendido risultato, mettendo a disposizione dell’Arma questa struttura, una ex scuola, ristrutturata secondo le direttive necessarie per trasformarla in caserma operativa. Una sede esteticamente bella, funzionale, posta in un luogo strategico. Per questo sento forte la responsabilità di comandante provinciale del suo funzionamento, nel renderla efficiente ed efficace, nell’interpretare nel migliore dei modi i valori fondanti dell’arma dei carabinieri: “essere vicino al cittadino”, aiutarlo, comprendere le sue necessità, risolvere i suoi problemi. Da parte nostra”, conclude il Col. Zanchi, “il massimo impegno per proseguire nel solco delle tradizioni”.

Un maresciallo con la sua stazione, un paese con i suoi cittadini. Queste quattro componenti delineano da sole l’essenza stessa dell’arma dei carabinieri”

Il Generale Alfonso Manzo nel suo discorso ha salutato  i tanti alunni e studenti intervenuti, “futuro di questa comunità e, per questo, tra i protagonisti più autentici nell’affermazione della legalità. La stazione carabinieri è certamente un luogo, un’infrastruttura, quale quella di cui oggi celebriamo la realizzazione, ma è soprattutto una realtà fondata sulla coerenza dei comportamenti, sull’autorevolezza derivante dalla credibilitã, sulla testimonianza dei valori propri della condizione militare e di tutori dei. L’ordine nella vita quotidiana, fatta spesso di semplici gesti di solidarietà, come ci ha ricordato il nostro amato Presidente della Repubblica nel discorso di fine anno, quando ha raccontato uno dei tanti episodi di vicinanza dell’Arma al popolo italiano. Un maresciallo con la sua stazione, un paese con i suoi cittadini. Queste quattro componenti delineano da sole l’essenza stessa dell’Arma dei Carabinieri e ci fanno comprendere il legame che ci unisce indissolubilmente, sin dalla fondazione nel 1814, al popolo italiano. I carabinieri e, prima di ogni altro, il comandante della stazione, l’icona più amata nell’immaginario collettivo, non hanno solo partecipato agli eventi più significativi della storia d’italia, ma sono, oggi più di ieri, i protagonisti silenziosi della storia di tutti i giorni, fatta di innumerevoli episodi dal profondo valore umano e caratterizzato dalla vicinanza e dalla prossimità alla gente”.

E ancora: “Care ragazze e cari ragazzi, imparerete presto che chiunque si trovi a passare per uno dei tanti Comuni d’Italia, sa di poter fare affidamento su una stazione carabinieri. Non c’è bisogno di chiedere, lo sa già. Anzi la caserma dei carabinieri, come la cerimonia di oggi dimostra, è considerata un fiore all’occhiello dell’intera comunità, che la custodisce gelosamente e la ritiene una risorsa fondamentale del vivere quotidiano. Per tutto questo, l’arma e i suoi simboli sono fortemente radicati nella coscienza popolare come sinonimo di sicurezza: dalla lucerna stilizzata sui cartelli stradali alla bandoliera, che rende immediatamente riconoscibili i militari dell’arma sin dal primo sguardo, alla fiamma sui berretti, che spicca immancabilmente tra la folla riunita nei momenti più significativi della vita di una comunità. Disponibilità all’ascolto e al dialogo, rispetto verso il prossimo senza pregiudizi, conoscenza dei problemi della collettività, efficacia e tempestività nell’intervenire sono le caratteristiche che rendono davvero i carabinieri patrimonio insostituibile della comunità. A voi, cittadini ed amministratori di Bagnolo del Salento, rivolgo la gratitudine dell’Arma e mia personale, per aver voluto rinnovare i sentimenti di concreto attaccamento ai vostri carabinieri, con l’auspicio di poter contare sempre sulla vostra vicinanza e sul vostro spirito di collaborazione. A voi, Comandante e carabinieri della Stazione di Bagnolo del Salento, affido questa meravigliosa comunità, nella certezza che continuerete ad onorarla e proteggerla, percorrendo silenziosamente la strada del dovere e del sacrificio, lungo la quale ci hanno preceduto i nostri caduti con in testa la bandiera di guerra dell’Arma, innanzi ai quali ci inchiniamo deferenti. Viva Bagnolo del Salento, viva l’Arma dei Carabinieri, viva l’Italia”.

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