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Scorrano

Scorrano, Schola Chantorum: applausi… vaticani!

La Schola Cantorum Francescana di Scorrano ha scritto una pagina importante sul proprio curriculum. Il 3 giugno scorso, nella Basilica vaticana e sulla Cattedra di San Pietro ha animato la Santa Messa.

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La Schola Cantorum Francescana di Scorrano ha scritto una pagina importante sul proprio curriculum. Il 3 giugno scorso, nella Basilica vaticana e sulla Cattedra di San Pietro ha animato la Santa Messa.
“È stata un’emozione indescrivibile”, racconta Il presidente della Schola Cantorum, Lucio Balzano, “specialmente quando, nel corso della Santa Messa, dall’Altare son partiti elogio e ringraziamento nei confronti della Schola Cantorum da parte del Decano della Cappella Sistina concelebrante, insieme al nostro padre spirituale padre Vittorio Nardomarino. Mai in Vaticano, al termine di una Santa Messa si era verificato che i numerosi fedeli presenti in San Pietro indirizzassero un applauso all’indirizzo del coro! Applauso che ha acquisito ancor più significato perché è partito dai commessi della Basilica, che di cori ne sentono sempre. Senza presunzione posso dire che siamo riusciti a trasmettere qualcosa.
Come presidente, e assieme al direttore artistico Florindo Pizzole
ed al pianista Antonio Calabrese, ne sono profondamente onorato”.

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Attualità

Il Nuovo Ospedale del Sud Salento

Sorgerà tra Maglie e Melpignano, avrà quasi 400 posti letto e costerà 145 milioni di euro. I presidi di Galatina, Maglie e Poggiardo non saranno mantenuti e saranno riconvertiti dall’Asl leccese

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Presentato il nuovo ospedale del Sud Salento: con un investimento totale di 145 milioni: 142 milioni di euro di investimento (134milioni e 900mila pari al 95% a carico dello Stato; 7milioni e 100mila a carico della Regione)  a cui vanno aggiunti i tre milioni donati dalla signora Vita Carrapa di Maglie in memoria del fratello Paolo.

Il nuovo ospedale del Sud Salento sarà realizzato su circa 12 ettari tra il territorio di Maglie e di Melpignano.

Avrà quasi 400 posti letto sarà pronto entro i prossimi 7 anni. La struttura sarà riferimento ad un bacino di utenza con 43 Comuni e poco più di 209mila abitanti.

Disporrà di tutti i reparti previsti per un nosocomio di primo livello. Saranno presenti e disponibili in rete h. 24 i Servizi di Radiologia almeno con T.A.C. ed Ecografia, Laboratorio, Servizio Immunotrasfusionale. La struttura sarà anche dotata di letti di “Osservazione Breve Intensiva” e di letti per la Terapia Subintensiva (anche a carattere multidisciplinare). Per le patologie complesse (traumi, cardiovascolari, ictus) saranno previste forme di consultazione, di trasferimento delle immagini e protocolli concordati di trasferimento dei pazienti presso il Centro di II livello.

L’ufficializzazione è arrivata in un consiglio comunale aperto tenutosi a Maglie con la presenza del governatore Michele Emiliano, del direttore generale della Asl, Rodolfo Rollo, dei sindaci di Maglie Ernesto Toma e di Melpignano, Ivan Stomeo dell’eurodeputato Andrea Caroppo, dei consiglieri regionali Cristian Casili e Tony Trevisi (M5s), Sergio Blasi (Pd), del presidente della Provincia Stefano Minerva e degli architetti dello studio Cucinella, vincitori del bando insieme ad Aicom, Rina Consulting, GAe Engineering, Enzo Rizzato e con la consulenza di Mic – Mobility in Chain.

IL PROGETTO

Proprio dal sito dalla Mario Cucinella architects apprendiamo particolari che hanno indirizzato al progettazione della nuova struttura ospedaliera: «La vision e per il nuovo ospedale del Sud Salento nasce dall’obiettivo di coniugare le esigenze funzionale di realizzare una struttura ospedaliera pubblica d’eccellenza con l’ambizione di concretizzarla in una struttura architettonica sensibile alle caratteristiche del luogo in cui si inserisce, sostenibile e umana.

Proprio nella progettazione dell’edilizia sanitaria si possono cogliere le saltare le potenzialità e le specificità del disegno architettonico, che per la sua specifica natura coniuga funzionalità ed efficacia, il rigore costruttivo con la creatività e il calore dell’ambiente e la misura d’uomo.

Nel progetto dell’ospedale si è ritenuto fondamentale dare pari importanza e dignità gli spazi destinati alla diagnostica, il pronto intervento alle esigenze primarie del paziente legate alla malattia con quelli destinati all’ambiente, decoro della cura di tutti gli aspetti che rendono più tollerabile la degenza del malato nell’ambiente di cura. Per attendere a tali obiettivi il concept propone un edificio unitario anche se articolato, la cui forma organica deriva dal connubio tra la particolare morfologia dell’area longilinea costretta tra due infrastrutture viarie, con l’intenzione di salvaguardare il più possibile le aree di degenza del paziente e di accoglienza dei visitatori. L’architettura dell’ospedale supera il vecchio modello dei padiglioni; si snoda in tre volumi principali sviluppati su tre piani che come una massa viva si flette e arretra rispetto i limiti del lotto, per proteggere e salvaguardare le aree più sensibili come quelle dell’accoglienza e della degenza.

Questa permeabilità dell’ambiente esterno non interrompe le connessioni funzionali interne tra un’area assistenziale e l’altra, consentendo di prevedere e realizzare grandi elementi paesaggistici verdi, vere proprie colline alberate, che proteggono ulteriormente dal rumore e offrono affacci di  indubbie qualità alle camere di degenza e agli ambienti di lavoro del personale. Il complesso architettonico proposto, maturato dalla traduzione strutturale delle funzioni assistenziali (la forma deriva dalla funzione), permette di allocare le aree di degenza (più di 400 posti letto) e le connesse attività diagnostiche e di supporto (compresa l’area dell’emergenza-urgenza) nei due corpi di fabbrica posti al sud mentre al nord sono concentrate le funzioni out-patient (ambulatori, prelievi, dialisi, pre-ricovero, ecc.)».

GALATINA, SCORRANO E POGGIARDO CHE FINE FARANNO?

Nella sede comunale di Maglie tutti hanno sottolineato la necessità di non poter mantenere più, così come sono i vecchi presidi territoriali, di Galatina, Scorrano e Poggiardo che, come già previsto dalle intenzioni dell’Asl leccese, saranno presto riconvertiti.

Va sottolineato che per area geografica il Nuovo Ospedale del Sud Salento riguarderà soprattutto (ma non solo) i distretti sociosanitari proprio di Galatina, Scorrano e Poggiardo e, in più, quello di Martano.

Il presidente Emiliano ha parlato di «passi avanti della sanità pugliese certificata da tutti i parametri: pur avendo 15mila addetti in meno dell’Emilia Romagna abbiamo fatto un balzo rilevante nell’offerta delle cure, e con il nuovo ospedale faremo un ulteriore avanzamento».

Il sindaco di Maglie, Ernesto Toma, e quello di Melpignano, Ivan Stomeo, ribadendo la loro soddisfazione per la scelta di quella fasca del Salento, hanno chiesto «nei limiti del possibile di ridurre i tempi per il completamento dell’opera».

Per il presidente de La Puglia con Emiliano e consigliere delegato all’edilizia sanitaria, Paolo Pellegrino, si tratta di «un’opera che coniuga qualità e innovazione. Un’opera che può e che deve davvero cambiare il volto assistenziale del Salento. Senza dimenticare la sua posizione strategica. La collocazione infatti lungo la direttrice Lecce-Maglie-Santa Maria di Leuca consentirà all’ospedale di servire in modo efficace tutti i Comuni dei distretti sociosanitari di Maglie, Poggiardo e Martano e di interessare, per la sua accessibilità, anche molti Comuni dei distretti di Casarano, Gallipoli, Galatina e Nardò. A dimostrazione che progettare e realizzare un ospedale significa intercettare a 360 gradi le necessità dei territori. Aver incontrato la cittadinanza è stato un momento di importante analisi e confronto».

 C’È CHI DICE NO

Non tutti però fanno salti di gioia per il nuovo ospedale. Tanto che si è anche formato un un Comitato Cittadino Spontaneo per la tutela della salute e per il giusto impiego delle risorse nella sanità pubblica.

«L’area tra Maglie e Melpignano individuata per la nuova struttura ospedaliera», fanno presente dal Comitato,  «è troppo piccola per ospitare un nosocomio degno di questo nome che dia risposte alla domanda di salute che viene da quelle collettività. Vogliamo lanciare un grido di allarme per scongiurare la costruzione di una scatoletta compressa su un’ area piccola. Vogliamo ancora una volta evidenziare come», punzecchiano, «non si possa costruire un ospedale solo perché bisogna utilizzare quel terreno e non altri. Oltre al danno ci sarebbe anche la beffa dello spreco delle risorse pubbliche. Denaro di tutti», concludono, «che aumenterà il patrimonio edilizio abbandonato della ASL di Lecce».

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Attualità

Dal Salento a Singapore, luminarie con lo Smartphone

Marianolight: cerimonia ufficiale di accensione a Singapore al famosissimo centro commerciale ION Orchard

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Per la prima volta in assoluto al mondo due installazioni luminose di oltre 20 metri di altezza saranno accese da uno Smartphone  e ognuno potrà scegliere il colore ed i giochi di luce che più gli piacciono.

Il tutto realizzato in Salento dal team Marianolight, la storica ditta di Scorrano che dal 1898 si occupa di luminarie ed oggi ha sede nella zona industriale di Corigliano d’Otranto.

Cerimonia ufficiale di accensione a Singapore al famosissimo centro commerciale ION Orchard, dove l’Albero Fireworks e la collana Serpenti, prodotti da Marianolight per la Città di Singapore, sono stati illuminati per la prima volta da alcune importanti personalità locali.

Si tratta delle più grandi installazioni luminose auto portanti  che siano state mai realizzate, con un’altezza di oltre  20 m ognuna e che saranno la principale attrazione di Singapore Ion Orchard per il Natale 2019.

La grande novità è che per la prima volta le installazioni saranno anche interattive e gli spettatori potranno cambiare il colore o modificare i giochi di luce attraverso un’APP gratuita, sempre studiata dal TEAM  Marianolight.

Numeri importanti per la progettazione e la realizzazione di queste mastodontiche strutture luminose tutte realizzate in Salento in un lavoro di meraviglioso gruppo che ha coinvolto fabbri, carpentieri, elettricisti, ingegneri e architetti in unico lavoro d’insieme dove tutto si è incastrato alla perfezione: 2 software studiati appositamente per le 2 installazioni; 6 mesi di produzione 5 container da 12 mt; 9 giorni con una squadra di 16 tecnici per il montaggio; 15 km di strip led RGB; oltre 20 Km di cavi elettrici; consumo totale 60 kw; 800 DMX universe; 100.000 pixel RGB; acciaio impiegato 12mila kg; altezza totale: 20 metri; diametro base: 8 metri; 9 mesi di progettazione da parte team architetti e ingegneri; 3 mesi di produzione; 15 giorni di installazione e prove tecniche

Grande «orgoglio e la soddisfazione» di Marianolight «per aver realizzato questo grandioso progetto insieme ad un gruppo di lavoro fantastico ed aver portato queste tecnologiche realizzazioni in un Paese che di queste tecnologie è all’avanguardia».

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Cronaca

Scorrano piange Padre Vittorio

Dopo una lunga malattia si è spento il religioso che era anche cappellano all’ospedale e assistente spirituale del Consiglio Ofs

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«Hai scritto un pezzo importante della storia di Scorrano. L’amministrazione comunale si stringe attorno alla Famiglia Francescana per la perdita del nostro cittadino Onorario Padre Vittorio Nardomarino».

Così sulla pagina ufficiale del Comune di Scorrano si dà notizia della scomparsa del frate francescano, per anni punto di riferimento importante per tutti in paese, giovani, famiglie e anziani.

Padre Vittorio Nardomarino era anche cappellano all’ospedale di Scorrano e assistente spirituale del Consiglio Ofs.

Il religioso si è spento oggi dopo una lunga malattia.

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