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Specchia

Universiadi: Francesca, una specchiese in finale

Francesca Lanciano prova il salto (triplo) verso la vittoria: sfiderà 10 atlete internazionali e una connazionale

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E’ giorno della finale alle Universiadi di Napoli per l’atleta saltatrice di Specchia, Francesca Lanciano.
Dopo aver centrato l’obiettivo finale qualificandosi con la decima misura assoluta con 13,24 metri (+1,8 il vento) al primo tentativo, sfiderà le altre 11 atlete in lizza: le ucraine Korsun e Krasutska, la portoghese Tavares Da Veiga, l’altra azzurra Vittoria Cestonaro, la kazaka Ovchinnikova, la cinese Li, la slovena Filipic, la thailandese Chuaimaroeng, la portoghese Oliveira, la turca Tilki e la sudafricana Chabangu.
Appuntamento fissato per questo pomeriggio alle 18,25.

Appuntamenti

Specchia in Opera con Katia Ricciarelli

Nello splendido e suggestivo scenario di Piazza del Popolo, lunedì 22 luglio, dalle 21,30, un concerto che metterà in rete le migliori creatività del territorio. Madrina della serata Katia Ricciarelli

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Al via la prima edizione di “Specchia in Opera”, nello splendido e suggestivo scenario di Piazza del Popolo, lunedì 22 luglio, alle ore 21,30, un concerto, in uno dei “Borghi più Belli d’Italia”, che metterà in rete le migliori creatività del territorio.

Giuseppe Maria Ricchiuto (Specchiasol)

Organizzato da Accademia d’Arte Thymós e sostenuto dal Gruppo “Specchiasol”, fondato Giuseppe Maria Ricchiuto, originario di Specchia, trasferitosi nel Veneto, ma sempre vicino alle iniziative artistiche e culturali della cittadina del Capo di Leuca.

La Specchiasol è un’azienda leader nella produzione di fitoderivati e cosmetici naturali.

Grazie alla quarantennale esperienza e alla competenza del suo fondatore, Specchiasol si propone come punto di riferimento nel settore, per contribuire alla diffusione della cultura del benessere e della medicina naturale attraverso la sua attività.
Madrina della serata sarà il soprano, Katia Ricciarelli.

L’evento, fortissimamente voluto dalla Presidente di Accademia Thymós, Vincenza De Rinaldis, la quale firma anche la direzione artistica, e da Giuseppe Maria Ricchiuto, gode del Patrocinio della Regione Puglia e del Comune di Specchia.

Con l’Orchestra Sinfonica di Lecce e del SalentoOles”, diretta dal maestro Luca Maria Testa, con il coro lirico “Thymòs” (diretto da Vincenza Baglivo), il soprano Cristina Fina, il mezzosoprano Vincenza De Rinaldis, il tenore Massimiliano Pisapia, il baritono Giorgio Schipa.

La serata sarà presentata da Monia Palmieri.

In programma le arie e le sinfonie più celebri del repertorio operistico da Bizet a Verdi, Donizetti e Puccini.

Il programma della serata prevede le seguenti arie e sinfonie: Gioachino Rossini, dalla “La Cenerentola”: “Sinfonia”; Gaetano Donizetti, da” L’elisir d’amore”:“Come Paride Vezzoso”; Georges Bizet, dalla “Carmen”: “Habanera”; Giuseppe Verdi, da “La Traviata”: “Preludio Atto primo”; Giuseppe Verdi, da “La Traviata”: “Coro di Zingarelle e Mattadori”; Giuseppe Verdi, dal “Rigoletto”: “La donna è mobile”; Gioachino Rossini, da “Il barbiere di Siviglia: “Largo al Factotum”; Giacomo Puccini, dalla “Manon Lescaut”: “Intermezzo”; Giacomo Puccini,dalla “Tosca”: “Vissi d’arte”; Giuseppe Verdi, dal “Nabucco”: “Sinfonia”; Giuseppe Verdi, dal “Rigoletto”: “Bella figlia dell’amore” (quartetto) e Giuseppe Verdi, da “La Traviata”.

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Cronaca

Muore in solitudine, indagata la figlia adottiva

Donna di Specchia sospettata di circonvenzione d’incapace e maltrattamenti: avrebbe svenduto il patrimonio della madre dopo averla lasciata morire

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Dall’adozione alla presunta circonvenzione d’incapace, aggravata da maltrattamenti.

La storia degli ultimi anni di vita di una donna di Ruffano, benestante, mai sposatasi, senza figli e deceduta pochi mesi fa all’età di 94 anni, è una di quelle che lasciano l’amaro in bocca.

L’anziana signora, dopo aver vissuto una intera vita da sola, aveva assunto una collaboratrice domestica in seguito ad una caduta in casa che, all’età di 88 anni, aveva limitato la sua indipendenza.

La badante, una donna di Specchia, complice il rapporto di fiducia stretto nei mesi con la donna, nel 2014 era stata adottata dalla stessa. Per l’anziana signora, ormai in veneranda età, si coronava il sogno di una vita: quello di essere mamma.

Dopo la recente morte della 94enne, però, come riportato da CorriereSalentino, la Procura avrebbe aperto un’indagine sugli ultimi mesi di vita della donna e sul comportamento della sua figlia adottiva.

I reati ipotizzati sono circonvenzione d’incapace e maltrattamenti. Stando alle ricostruzioni e alle testimonianze, infatti, la figlia adottiva avrebbe dapprima tagliato i ponti con tutti i parenti della madre e poi l’avrebbe lasciata in uno stato di quasi totale abbandono tanto, forse, da accelerarne anche il decesso, tra stenti, mancata assistenza e solitudine.

Ad acuire i sospetti, quanto accaduto anche dopo la scomparsa della 94enne: la figlia adottiva avrebbe messo in vendita il palazzo di proprietà della donna, ubicato nel centro storico di Ruffano, ad un prezzo pari a un quarto del suo valore, ammontante a circa 1 milione di euro.

La ricostruzione del giorno del decesso, poi, confermerebbe lo stato di abbandono in cui versava l’anziana donna. Al momento, tutti gli elementi sono al vaglio della Procura. In questa situazione, anche la stessa adozione verrebbe messa in discussione: potrebbe essere revocata qualora si provasse che la figlia adottiva abbia avuto una responsabilità oggettiva nel decesso della madre.

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Cronaca

In manette meccanico di Patù

Fu coinvolto dal reo confesso Lucio Marzo nell’indagine per l’omicidio di Noemi Durini. Alla vista dei carabinieri ha tentato la fuga in moto: arrestato con un chilo di marijuana

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I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della  Compagnia di Tricase, supportati dalla Stazione Caranbinieri di Castrignano del Capo hanno arrestato in flagranza Fausto Nicolì, 50 anni, residente a Patù, noto alle cronache come il  meccanico coinvolto in seno alle indagini relative all’omicidio di Noemi Durini.

Durante un controllo, i carabinieri lo hanno individuato già all’esterno della sua abitazione dotata di impianto di videosorveglianza e pronto alla fuga.

Avvedutosi delle uniformi e nonostante la patente revocata, si era messo alla guida di un maxi scooter privo di assicurazione fuggendo in direzione di Morciano di Leuca e creando di fatto un serio pericolo gli utenti della strada.

Fausto Nicolì, 50 anni, di Patù

Inseguito, è stato bloccato dai carabinieri dopo circa 4 Km e trovato in possesso di un involucro di cellophane trasparente contenente poco più di un Kg. di marijuana.

A seguito di perquisizione domiciliare è stato rinvenuto un altro grammo della medesima sostanza; sul motoveicolo utilizzato per il tentativo di fuga invece aveva applicato la targa di un ciclomotore il cui smarrimento era stato denunciato presso l’Arma di Salve.

Per finire, nel cortile dell’abitazione vi erano due cani di razza Pitbull privi di microchip e sei tartarughe di grandi dimensioni verosimilmente di specie protetta, per i quali saranno svolti ulteriori approfondimenti in collaborazione le competenti guardie zoofile e con i Carabinieri del Raggruppamento CITES di Bari.

Il motoveicolo, la targa e la sostanza stupefacente, sono stati posti sotto sequestro.

Nicolì, che dovrà rispondere dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, resistenza a P.U. e ricettazione, è stato tratto in arresto e successivamente associato presso il carcere di Borgo San Nicola, su disposizioni del P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce.

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