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Tricase

A Tricase la Commissione Pari Opportunità

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E’ la prima volta a Tricase. “Era un precipuo obiettivo dell’Assessorato che rappresento”, ha spiegato l’assessore Nunzio Dell’Abate, “pervenire all’istituzione di questa Commissione composta di sole donne e tale obiettivo non poteva essere suggellato in un giorno migliore, quello dell’8 marzo scorso, coincidenza che auspico sia foriera di attività, per il bene di tutte le donne della nostra comunità”. Su come è nata, l’Assessore tricasino aggiunge che “dopo le ultime elezioni amministrative, le donne elette in Consiglio Comunale sono state sole due: Tina Ciardo e Maria Assunta Panico. In base al vecchio Regolamento, qualora fosse stata nominata o eletta la Commissione Comunale per la Pari Opportunità, avremmo avuto un organismo a stragrande maggioranza maschile e non femminile; ciò naturalmente non era praticabile e bisognava trovare una soluzione”. La modifica dell’articolo 28 del Regolamento del Consiglio Comunale, fortemente voluta da Dell’Abate, ha risolto l’empasse. Infatti, tale modifica consente la possibilità, nel caso in cui non vi sia la presenza in seno al Consiglio di almeno 3/5 di componenti femminili, di ricorrere alla elezione di una Commissione Cittadina per le Pari Opportunità, costituita da 7 componenti donne esterne scelte tra cittadine segnalate da associazioni, gruppi, organizzazioni sindacali, culturali, del volontariato, della cooperazione, operanti sul territorio comunale e tra le cittadine che ne fanno richiesta e, comunque, dai Consiglieri Comunali di sesso femminile in carica.

Appuntamenti

Tricase all’ombra de’ cipressi

Un workshop – convegno dal 23 al 30 ottobre accende i riflettori sul Cimitero Storico di piazza Cappuccini

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La morte che salva la memoria: cimiteri al centro dei paesaggi urbani.  8 giorni  34 specialisti  25 contributi scientifici  93 cappelle  7 monumenti funebri  26 studenti già iscritti  580 milioni di punti rilevati finora dagli architetti del Politecnico di Bari

Sono questi i numeri di un evento nato come occasione di studio e allargatosi a comprendere l’ambito cimiteriale-funerario nelle sue diverse declinazioni multidisciplinari.

Venerdì 18 ottobre, alle 11, presso la Soprintendenza (via A.Galateo, 2 – Lecce) si presenterà il convegno – workshop “All’ombra de’ cipressi: passato e futuro del Cimitero Storico dei Cappuccini di Tricase”.

Il  Convegno, che si svolgerà dal 23 al 30 ottobre a Tricase, è stato promosso e organizzato dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto e dall’amministrazione comunale, con l’obiettivo di studiare e condividere percorsi di valorizzazione per il Cimitero Storico dei Cappuccini di Tricase.

Un’iniziativa di grande respiro culturale, che porterà al centro degli interessi un tema non comune e che è stata co-organizzata dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Lecce, dal dICAR, Dipartimento di Scienze dell’Ingegneria civile e dell’Architettura del Politecnico di Bari, patrocinata dalla Diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca e dall’ASCE, Association of Significant Cemeteries in Europe, supportata dalle Associazioni Coppula Tisa e Meditinere e sostenuta da operatori del settore ed imprese locali.

L’evento prevede, nelle mattinate, attività di rilevamento sul posto, a cura di laureandi/neolaureati dei corsi di laurea in Architettura e in Ingegneria Edile-Architettura.

Gli interessati possono inviare la propria candidatura allegando un breve curriculum all’indirizzo sabap-le.eventi@beniculturali.it.

Gli incontri di approfondimento, programmati in orario pomeridiano, saranno ospitati nelle sale di Palazzo Gallone a Tricase e riguarderanno ambiti molto diversi tra loro, ma legati dal tema comune, quello del rapporto dell’uomo con la morte visto attraverso l’archeologia, l’antropologia, la storia dell’arte, la storia, il rilievo, il restauro architettonico, la pianificazione del paesaggio, l’economia dei beni culturali.

Sono previsti, inoltre, approfondimenti sui riti, il culto, le tradizioni e sulla presenza e il ruolo dei cimiteri nell’arte cinematografica.

Il fine -settimana sarà dedicato alle attività pratiche con l’applicazione sul campo di alcune tecniche di restauro lapideo, un’indagine sociologica che vedrà come protagonisti i cittadini di Tricase, e la visita guidata alle bellezze storico – architettoniche del territorio comunale.

Incontri pomeridiani aperti a tutti: mercoledì 23, giovedì 24, venerdì 25, lunedì 28, martedì 29, mercoledì 30 ottobre a Tricase nelle Sale di Palazzo Gallone.

LA STORIA

Sviluppatosi nei pressi dell’omonimo convento, il cimitero si trova oggi nel cuore della città e, sebbene non preveda più tumulazioni sin dal 1984 (a seguito dell’edificazione del nuovo cimitero, realizzato all’esterno del centro abitato), conserva intatta la sua valenza simbolica.

Il fascino del luogo è accresciuto dalla presenza di cappelle di sicuro pregio architettonico e dall’area del campo per le sepolture in terra.

Il cimitero, custodito da una splendida cornice di cipressi secolari, è unico nel suo genere anche per la collocazione nel tessuto urbano della città e necessita ora di interventi di restauro e consolidamento statico; questi dovranno essere preceduti da un’attività tecnico -conoscitiva consistente nella redazione di schede, rilievi e nella ricerca di dati storici; l’obiettivo finale è quello di arrivare non solo alla valorizzazione materiale del contesto, ma soprattutto ad una riappropriazione identitaria da parte dei cittadini, prima che lo scorrere inesorabile del tempo lo condanni all’oblio.

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Appuntamenti

Tricase Città del Sollievo: congresso a Palazzo Gallone

Nell’ambito delle celebrazioni per il decimo anno di attività di Casa di Betania, Hospice per l’assistenza e la cura per pazienti in fase terminale

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Dieci anni di Casa di Betania. L’Hospice Casa di Betania ha avviato dal 1° luglio 2009 l’assistenza e la cura per pazienti in fase terminale per qualsivoglia patologia, inclusa l’oncologica.

Negli anni recenti la gestione del paziente oncologico si è andata evolvendo, passando da una gestione quasi unicista dell’oncologo medico ad una gestione integrata, che prevede una forte e radicata integrazione fra i vari specialisti d’organo e chirurghi d’organo. In tale contesto, le Cure palliative si sono trovate a doversi districare tra le nuove e innovative terapie oncologiche da un lato e i “dogmi” delle “cure palliative” dall’altro, non sempre riuscendo a trovare la “quadra” intorno al paziente. In questo contesto, l’azienda Ospedaliera Cardinale G. Panico si dice «orgogliosa di aver visto nascere, più di 10 anni orsono, quella che è certamente una delle strutture più moderne e all’avanguardia sul territorio nazionale quando si parla di cure Palliative: Casa Betania. Si perchè la “cura” intesa nel senso umanistico del termine, non finisce e non deve finire quando non abbiamo più opzioni terapeutiche di guarigione, ma si deve trasformare in quello che è sia gesto “tecnico” nel senso medico del termine, che gesto di “cuore” e di umanizzazione delle cure. È impegno della Pia Fondazione di Culto e di Religione “Cardinale G. Panico” il prendersi cura del malato nella sua totalità, nelle sue debolezze, nel suo bisogno di essere compreso, sostenuto, aiutato ed amato. Il tentativo di trasformazione del percorso del malato oncologico che il Dipartimento Funzionale di Oncologia e Cure Palliative sta facendo presso la nostra struttura, va proprio in questo senso: anticipare le cure palliative prevedendo fin dalle prime fasi della malattia una integrazione nella gestione del paziente, garantendogli da un lato le migliori cure possibili, sia mediche che chirurgiche, e dall’altro non dimenticando di avere attenzione alla sofferenza sia fisica che emozionale».

L’azienda poi ringrazia «Medici, Infermieri, OSS, Ausiliari, Psicologi, Fisioterapisti e Volontari che in questi anni con la loro competenza, disponibilità e carità attenta, hanno aiutato la crescita della struttura “Casa Betania” facendola diventare un riferimento per tutto il territorio salentino».

Per celebrare il decimo anno di attività dell’hospice la Pia Fondazione Card Panico e la Città di Tricase (con il patrocinio della Diocesi di Ugento, della Regione Puglia, Provincia di Lecce, di Anci Puglia, dell’Asl Lecce e dell’Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri) promuove una due giorni congressuale: “10 anni di casa Betania: L’evoluzione delle cure palliative tra etica e medicina”. L’evento si terrà venerdì 18 e sabato 19 ottobre, presso la sala del trono di Palazzo Gallone a Tricase.

La prima giornata di lavori prenderà il via venerdì 18, alle 14,30, con la registrazione dei partecipanti. Condurrà Enzo Quarto, giornalista di Rai Puglia. Alle 15,30 suor Margherita Bramato interverrà su “Casa Betania è un viaggio che iniziava 10 anni fa”. Alle 16 “Lettura magistrale: il valore la tutela del fine vita”, con il prof. Alberto Gambino. Si aprirà poi la prima sessione del dibattito: “Casa Betania fra passato presente e futuro”; moderatori dr Donato De Giorgi e dr Emiliano Tamburini.

Alle 16,30 interverrà la dr.ssa Cristina Chiuri su “Casa Betania e l’integrazione delle cure palliative in oncologia: ambulatorio di cure palliative precoci”.

Alle 16,45, “Ambulatorio di Psico-oncologia” con la dr.ssa Fabiana Merico e il dr Francesco Corsano. Alle 17 di “Assistenza infermieristica di fine vita” relazionerà il dr Antonio Negro. Alle 17,15 su “Rapporti col territorio” interverrà la dr.essa Marianna Maglio. Dopo la discussione e i saluti istituzionali, alle 18 vi sarà la proclamazione ufficiale di Tricase come “Città del Sollievo” con il prof. Mario Santarelli della Fondazione Ghirotti.

Sabato 19, apertura della giornata congressuale alle ore 9, con la seconda sessione, “Innovazione e cure palliative”, moderatori dr Pierpaolo Ciocchetti e il dr Emiliano Tamburini. Alle 9,30, “Fra etica, religione, medicina: il dolore inconoscibile del malato oncologico”, con il dr Francesco Simone.

Alle 9,50 lettura magistrale: “La sedazione palliativa nelle cure di fine vita. Mito o realtà?”, Con il dr Marco Maltoni. Alle 11 lettura magistrale: “Come sta cambiando l’oncologia e come dovranno cambiare le strutture di cure palliative?” con il dr Davide Tassinari. Alle 11,30, il dr Donato Fusaro interverrà su “Fra linee guida e pratica clinica: trattamento del dolore di base e del dolore episodico intenso. Il punto di vista del palliativista”.

Dopo una breve discussione “Take Home Message” (il “messaggio da portare a casa”) di suor Margherita Bramato. Alle 13 test ECM e chiusura dei lavori.

Alle 16,30 presso la Casa di Betania, Hospice di Tricase, un momento musicale di festa per gli ospiti e cura dei volontari.

Domenica 20 ottobre, presso la parrocchia della Natività B.V. Maria, alle 18, celebrazione eucaristica presieduta da S. E. il Cardinale Angelo De Donatis, vicario del Papa per la diocesi di Roma; concelebrante S.E. Vito Angiuli, vescovo della Diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca.

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Alessano

SS 275: la Regione approva il tracciato del secondo lotto

Definitivo: 2° lotto a due corsie che si potrà anche imboccare proseguendo dritti una volta arrivati a Surano (fino alla mega rotatoria tra Lucugnano, Miggiano e Specchia per poi reindirizzarsi verso Leuca

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La Giunta regionale ha condiviso, ai fini della localizzazione dell’opera, la soluzione “3”, ovvero l’adeguamento della sede attuale della S.S. 275 in variante alla frazione di Lucugnano, rappresentando  la posizione prevalentemente  espressa dalle amministrazioni territoriali interessate.

In pratica come già anticipato dalle nostre colonne già cinque mesi fa (clicca qui) il primo lotto resterà come prima e dalla zona compresa tra DFV e Mercatone Uno di Surano si arriverà fino alla prima rotatoria della tangenziale di Tricase provenendo da nord. Chi è diretto nel Capo di Leuca potrà procedere sulla “Cosimina” utilizzando la vecchia rete viaria oppure dalla Zona Industriale di Tricase potrà collegarsi alla strada del secondo lotto. Secondo lotto a due corsie che si potrà anche imboccare proseguendo dritti una volta arrivati a Surano (con ogni probabilità si studierà il modo per evitare di passare dall’abitato di Montesano) fino alla mega rotatoria tra Lucugnano, Miggiano e Specchia per poi reindirizzarsi verso de fininbus terrae seguendo quello che era il vecchio progetto dell’Anas. In questo modo l’arteria, disegnata tra Lucugnano e Specchia, come una sorta di tangenziale si lascerebbe a sinistra la frazione di Tricase per poi ricongiungersi a quello che era il percorso originario nei pressi di Alessano (nei pressi del Ristorante da Enzo).

Il territorio di Tricase, quindi, non sarà tagliato in due come prevedeva il primo progetto.

Progetto che aveva anche innescato l’ipotesi-provocazione lanciata dal sindaco di Tricase Carlo Chiuri di passare dalla Cosimina con un avveniristico (e costosissimo oltre che di enorme impatto ambientale) ponte alle porte di Tiggiano.

La Giunta ha inoltre dato  mandato al dirigente della Sezione Infrastrutture per la Mobilità perché avvii le necessarie interlocuzioni con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti perché tale infrastruttura venga inserita nel prossimo contratto di programma MIT-ANAS al fine dello stanziamento delle necessarie risorse finanziarie.

«La SS 275 Maglie-Leuca verrà completata», ha annunciato l’assessore regionale alle infrastrutture Giovanni Giannini, «la Giunta ha individuato la localizzazione del tratto relativo al secondo lotto (zona industriale Tricase-Montesano Salentino fino a Santa Maria di Leuca). La soluzione, su proposta di Anas, prevede l’adeguamento della sede attuale della SS 275 in variante alla frazione di Lucugnano».

La Regione è intervenuta a seguito della riunione tenutasi il giorno 30 luglio 2019 a Roma presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, tra i rappresentanti di Regione Puglia, Anas, MIT, MIBAC e MATTM. Nel corso dell’incontro, con riferimento al 2° lotto, era stato chiesto alla Regione di esprimersi, sulla localizzazione dell’opera, anche qualora non si fosse giunti ad una condivisione con tutti i Comuni nel cui territorio la stessa andrà realizzata. A seguito di un nuovo incontro tenutosi in Regione il 20 settembre scorso con le amministrazioni territoriali interessate, la posizione prevalente emersa ha individuato il suddetto tracciato proposto da Anas.

La pronuncia della Regione Puglia era condizione necessaria per potere avviare le interlocuzioni con il MIT, al fine dell’iscrizione dell’intervento nel prossimo atto programmatorio MIT-ANAS, con conseguente individuazione delle risorse finanziarie da destinare all’ulteriore sviluppo della progettazione e alla realizzazione dell’opera.
«Allo stato», ha concluso l’assessore Giannini, «Anas potrà intraprendere l’iter della progettazione, prestando particolare attenzione alla salvaguardia e alla tutela delle risorse naturali e ambientali, contenendo l’impatto dell’opera strategica da realizzare».

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