Connect with us

Attualità

Cantieri di cittadinanza? “A Tricase fumo negli occhi!”

“Altra polvere nei già lacrimati occhi dei tricasini”

Pubblicato

il

La lettera di un lettore alla nostra Redazione

Salve, sono un cittadino tricasino e vorrei far luce su una recente questione riguardo ai nuovi progetti regionali destinati al lavoro minimo di cittadinanza a cui anche il mio Comune ha aderito. Mi sono recato presso l’ufficio informazioni “Cantieri di cittadinanza”, sito presso il Municipio di Tricase in cerca di informazioni riguardanti il tanto agognato lavoro minimo e di sussidio. Sono rimasto spiacevolmente sorpreso mentre la gentilissima signorina mi illustrava i requisiti per poter accedere alle due tipologie di lavoro minimo.

La prima, quella minimamente retribuita prevede che il richiedente abbia un Isee (l’indicatore della situazione economica equivalente che tiene conto di reddito, patrimonio mobiliare e immobiliare e delle caratteristiche di un nucleo familiare, per numerosità e tipologia) di massimo € 3000 (!). La seconda prevede che l’aspirante stia percependo una forma di sussidio alla disoccupazione (Naspi, mobilità, ecc.), per avere l’opportunità di iniziare un tipo di rapporto lavorativo non retribuito: ancora non chiari i progetti.
Bene, la prima taglierebbe fuori il 99 per cento della cittadinanza poiché, numericamente parlando, sarebbe destinata solo a clochard, in quanto basterebbe aver percepito massimo tre stipendi minimi per essere escluso. Salvo false dichiarazioni.
Per la seconda, quella non retribuita, il requisito è lo stato di disoccupazione con indennità. Come fosse una specie di riscatto offerto al cittadino che perde il lavoro: percepisce liquidazione ed in cambio va a lavorare gratis!
Ancora non del tutto sfiduciato insisto a credere che, anche non venendo retribuiti, ci sia una piccola possibilità di carriera, esperienza, specializzazione, riconoscimento, finché,  la sempre di cui sopra signorina, mi fa un cenno pessimistico e rivelatorio, che svela mancanza di progetti di continuità. Con questa mia vorrei disilludere chiunque avesse grosse aspettative solcando la porta di palazzo Gallone. Senza sollevare polemiche politiche (non è questo l’aspetto che mi interessa) vorrei esprimere la mia indignazione nei confronti di chi ha pubblicizzato questa opportunità gettando altra polvere nei già lacrimanti occhi dei tricasini.

Leandro Cazzato

Attualità

Da lunedì il caldo torna bollente

Alta pressione, stabilità e temperature in aumento: picchi come a giugno

Pubblicato

il

A partire dalle prossime ore l’anticiclone africano tornerà a rimontare su Mediterraneo ed Europa occidentale, interessando anche l’Italia”. Lo conferma il meteorologo di 3bmeteo Edoardo Ferrara che spiega: “La massima espressione dell’alta pressione sarà nella nuova settimana, quando come una bolla di aria calda tenderà ad inglobare Spagna, Francia, Italia in una prima fase. In una seconda fase, dal 22-23 luglio, l’anticiclone africano si spingerà anche su Europa centrale interessando Olanda, Belgio, Germania, Danimarca, fino a poi puntare il Nord Europa, in particolare parte delle Isole Britanniche e persino la Scandinavia.”

NUOVA ONDATA DI CALORE – In tale circostanza sarà inevitabile per l’Europa centro-occidentale sperimentare una nuova ondata di caldo africano. La parte più intensa della fiammata africana avrà picchi termici vicini ai 38-40°C da martedì e nei giorni successivi” – avverte Ferrara di 3bmeteo.com – “Punte di oltre 35-36°C saranno possibili anche sull’Europa centrale, oltre 32-33°C pure su parte dell’Inghilterra ed occasionalmente sulla Scandinavia meridionale nella seconda parte della nuova settimana.”

CONSEGUENZE SULL’ITALIA – “Come detto l’anticiclone africano interesserà anche l’Italia portando assoluta stabilità e tanto caldo almeno sino a giovedì 25 (salvo qualche temporale su Alpi e Prealpi nel weekend)” – prosegue poi Ferrara – “Le temperature saranno in netto aumento, con caldo significativo.

QUANTO DURERA’? Da giovedì 25 luglio e nei giorni successivi l’anticiclone potrebbe iniziare a perdere gradualmente il proprio smalto quantomeno sull’Italia, proprio a causa di un suo sbilanciamento verso il Nord Europa. Nonostante il tempo comunque in prevalenza soleggiato e caldo, si potrebbe dover mettere in conto qualche nuovo temporale dapprima su adriatiche e Sud, successivamente anche al Nord. Ad ogni modo data la distanza temporale si tratta di una linea di tendenza generale (non di una previsione certa), che necessiterà di conferme e molti aggiornamenti” – concludono da 3bmeteo.com

Continua a Leggere

Attualità

BMW richiama 1,3 mln di vetture

Rischio incendio dovuto a problema all’impianto elettrico: la casa madre ripara gratuitamente

Pubblicato

il

Non finiscono per Bmw i grattacapi iniziati alla fine del 2018.

Infatti altri 1,3 milioni di vetture della casa tedesca sono state richiamate dalla stessa per risolvere un problema al cablaggio della batteria. Il richiamo, che riguarda vetture vendute in tutto il mondo, è relativo ai modelli prodotti dal 2003 al 2011, Serie 5 e 6 Serie E60, E61, E63 ed E64. Il problema che ha interessato queste vetture è stato circoscritto al montaggio difettoso sul coperchio del cavo della batteria. Questa irregolarità riscontrata, potrebbe causare un guasto dell’impianto elettrico e portare quindi ad un corto circuito che potrebbe portare le vetture ad incendiarsi o non permettere di avviare il motore. Nonostante la vetustà dei veicoli interessati (le auto interessate hanno un’età compresa tra i 7,5 e i 16 anni), non ci sono costi per i clienti nel corso del richiamo. La segnalazione è diffusa grazie anche all’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore dello “Sportello dei Diritti”, che svolge servizio di monitoraggio su tutti i richiami tecnici per l’eliminazione di difetti di produzione o di progettazione riguardanti la sicurezza che interessano i veicoli circolanti, anticipando in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate vengono tempestivamente informati.

Continua a Leggere

Attualità

Entro il 31 dicembre il concorso per gli inferieri pugliesi

Lo ha annunciato il governatore di Puglia Michele Emiliano: «Concorso unico, con una sola graduatoria regionale, triennale»

Pubblicato

il

Si terrà in Puglia entro il 31 dicembre di quest’anno il concorso unico per infermieri, con una sola graduatoria regionale, triennale.

Lo ha riportato l’Ansa che si rifà ad una dichiarazione del  presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, in una nota in cui appare il numero di “mille infermieri” nel titolo, ma il governatore precisa: «Stiamo parlando di numeri importanti che attualmente sono in fase di definizione, anche alla luce della recente approvazione da parte della Giunta Regionale dei piani dei fabbisogni per ciascuna azienda. Una bella notizia per migliaia di infermieri».

«Arriviamo a questo risultato», spiega, «grazie al piano di riordino ospedaliero e alla riduzione della spesa farmaceutica, che hanno consentito di trovare il denaro per le assunzioni. Nessun taglio nella spesa sanitaria, dunque, ma solo eliminazione degli sprechi».

Il concorso sarà affidato all’Asl Bari che ha già una piattaforma, preceduto da una mobilità infraregionale (quando arriverà l’infermiere assunto, il collega potrà andare via). Presto il confronto sindacale.

Continua a Leggere
Pubblicità

Più Letti

Copyright © 2019 Gieffeplus