“Cimitero e Palazzo Comi: tutto tace”

Nel mese di novembre dello scorso anno, a Tricase hanno tenuto banco due questioni: la chiusura del vecchio cimitero di piazza Cappuccini, con relativo trasferimento delle salme nel cimitero nuovo, e la decisione della Provincia di affidare a privati la gestione di Palazzo Comi a Lucugnano.

Il consigliere di minoranza Nunzio Dell’Abate torna oggi su questi argomenti per sottolineare come “sono passati tre mesi con un nulla di fatto: tutto tace”.

“Era il 20 novembre 2015”, spiega Dell’Abate, “e il consiglio comunale, con due diverse delibere, approvava in entrambi i casi all’unanimità, che la giunta comunale avrebbe:

  • attraverso gli uffici comunali competenti, stilato un crono programma per accertare compiutamente lo stato della struttura cimiteriale ed individuato le misure di intervento necessarie; avviato con urgenza una campagna di informazione e di ascolto della comunità e dei titolari delle edicole funerarie per condividere il percorso idoneo per una migliore fruizione del vecchio cimitero, anche in prospettiva della sua trasformazione in cimitero monumentale della città”.
  • dato mandato ad un legale per valutare ed, all’esito, azionare ogni idoneo ed opportuno strumento giuridico per arrestare la procedura di aggiudicazione  a terzi di Palazzo Comi.

Il sindaco Coppola, da noi intervistato, aveva precisato, qualche settimana dopo l’avvio dell’iter per la chiusura del cimitero di piazza Cappuccini, che non si sarebbe trattato di un intervento realizzabile dall’oggi al domani, non solo per la sua delicatezza, ma anche per le varie parti che sarebbero state chiamate in causa, all’infuori del Comune di Tricase.

Oggi il consigliere Dell’Abate chiede chiarezza, a nome dei consiglieri d’opposizione, al primo cittadino di Tricase con le seguenti parole: “Con apposita interrogazione, chiediamo a Sindaco e Assessori come mai non abbiano dato esecuzione alle mozioni consiliari. La risposta è pirandelliana: “così è se vi pare”…”

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