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Tricase

Compostaggio a Tricase? I Sindaci “limitrofi” dicono no

I primi cittadini di Miggiano, Montesano e Specchia si oppongono alla proposta di Coppola di realizzare l’impianto nella zona industriale di Tricase

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“Altro che maggiore coinvolgimento per localizzare l’impianto di compostaggio anche nei nostri territori, noi diciamo un chiaro e netto NO alla realizzazione dell’impianto nella zona industriale di Tricase perché troppo vicina alle abitazioni dei nostri cittadini, ad impianti sportivi, all’ospedale di Tricase e a molte aziende di trasformazione di prodotti alimentari”.

I Sindaci di Miggiano, Specchia e Montesano rispondono così al Sindaco di Tricase che nei giorni scorsi ha proposto all’assemblea dell’Ato, che ha approvato, la realizzazione dell’impianto.

E aggiungono: “Non siamo contrari all’impianto di cui riconosciamo ovviamente la necessità, ma alla localizzazione attualmente individuata. Non capiamo, peraltro, la premura con cui una decisione di tale impatto sull’ambiente e sulla salute dei nostri cittadini sia stata presa in fretta e furia. Né è accettabile che il sindaco di Tricase pensi ad un coinvolgimento così tardivo dei nostri cittadini che, invece, dovevano essere sentiti prima di assumere decisioni definitive. Per rappresentare queste ragioni abbiamo scritto una lettera al presidente della Regione Vendola, all’Assessore all’Ambiente, al Sindaco di Lecce, quale Presidente dell’Ato, e al Presidente del Consorzio Asi di Lecce. Rivolgiamo anche un appello a cittadini e associazioni ambientaliste e di tutela dei cittadini, affinché partecipino a questa discussione che, lo ribadiamo, non è contro l’impianto ma contro la localizzazione attualmente individuata. Chiediamo di sederci tutti attorno ad un tavolo per approfondire i dettagli del progetto e per individuare una diversa localizzazione dell’impianto in una zona in cui non vi siano rischi per la salute pubblica. Convocheremo anche appositi consigli comunali monotematici aperti alla cittadinanza – concludono i Sindaci di Miggiano, Specchia e Montesano – affinché la questione divenga oggetto di discussione da parte dei Consiglieri di tutte le parti politiche e venga portata all’attenzione di tutti i nostri concittadini”.

Donatella Valente

Attualità

Tricase, pass disabili: «Si al buon senso, no alla burocrazia»

Stefania Sciurti (Associazione D.A.I. Reagiamo): «Evitiamo di strumentalizzare per fini puramente politici la disabilità, in quanto argomento profondamente doloroso, e aggiungo frustrante, per chi è costretto a conviverci ogni giorno»

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«Perché per una volta che non ci si perde nei meandri della burocrazia e si usa il buon senso si scatena il finimondo?».

È la domanda che si pone la presidente dell’Associazione D.A.I. Reagiamo Tricase, Stefania Sciurti.

Il riferimento è all’ultimo consiglio comunale in cui è stata rivolta al sindaco Carlo Chiuri un’interrogazione avente come oggetto il procedimento di rilascio dei pass auto per l’accesso a Tricase Porto dei diversamente abili.

«Su tale argomento», sottolinea la Sciurti, «ci si è soffermati a discutere animatamente, gridando anche “vergogna” nel momento in cui sono state analizzate le modalità di assegnazione e consegna dei pass stessi».

«Non voglio addentrarmi nella specificità delle normative, poiché assolutamente non mi compete», precisa la presidente dell’Associazione, «mi sembra doveroso, però, come rappresentante della categoria, fare una riflessione di natura puramente personale. Premesso che bisogna dare atto all’attuale amministrazione di aver evaso ogni richiesta solo se legittimata dal possesso del contrassegno disabili ex art.381, rilasciato previo accertamento sanitario, solo a persone con capacità di deambulazione impedita o sensibilmente ridotta, mi chiedo come sia possibile che in un’epoca in cui la risoluzione di problemi di natura sociale, annega in un mare di carenze e/o eccessiva burocrazia, ci si possa accanire con tanto fervore contro un procedimento basato, una volta tanto, sulla semplificazione, in un contesto dove la sensibilità, la disponibilità e l’immediatezza devono essere gli elementi di riferimento dell’azione delle amministrazioni pubbliche».

«Anzi», insiste Stefania Sciurti, «vorrei augurarmi che ciò possa essere esempio da replicare poiché troppo spesso ci troviamo, per scarsa organizzazione, scarsa informazione e scarsa attenzione da parte delle istituzioni sul tema della disabilità, sballottati da un ufficio all’altro nel tentativo di vedere riconosciuti i nostri diritti. Tutto ciò, sì, è vergognoso».

«Spero», conclude, «che si possa evitare in futuro di strumentalizzare, per fini puramente politici, la disabilità, in quanto argomento profondamente doloroso, e aggiungo frustrante, per chi è costretto a conviverci ogni giorno».

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Cronaca

Incidente sul lavoro: operaio perde due dita della mano

L’uomo stava lavorando in una corniceria della zona industriale quando è rimasto ferito dalla tronchese

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Stava lavorando ad una troncatrice alla corniceria “Mdl day” della zona industriale di Miggiano quando per motivi ancora da chiarire si è troncato di netto quarto e quinto dito della mano sinistra.

L’episodio è avvenuto poco prima della chiusura, appena dopo le 20,30 di ieri sera.

L’uomo, D.G., 54 anni, di San Cassiano, è stato soccorso immediatamente dai colleghi che hanno chiamato il 118. Così tamponata la ferita l’operaio è stato trasportato d’urgenza al “Card. Panico”  dove è stato operato nella notte.

Sul posto, nella zona industriale di Miggiano, oltre ai sanitari, i carabinieri di Specchia e gli ispettori dello Spesal chiamati a ricostruire l’accaduto e a verificare fossero rispettate le normative relative alla sicurezza sul lavoro.

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Attualità

L’Uni Salento vicina alle popolazioni dell’Albania

Numerosi sono stati gli studenti albanesi che si sono formati nel nostro Ateneo: alcuni si sono fermati e integrati

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TERREMOTO IN ALBANIA, IL RETTORE FABIO POLLICE: «VICINI ALLA POPOLAZIONE»

Il Rettore dell’Università del Salento Fabio Pollice esprime la vicinanza della comunità accademica alla popolazione albanese, in questi giorni duramente colpita da una grave catastrofe naturale:

«Desidero che quelle popolazioni colpite dal sisma ci sentano vicini, sentano il nostro affetto. Un rapporto profondo ci lega e, guardando dalle nostre coste verso le vostre montagne, sappiamo che quel rapporto si rafforzerà negli anni a venire a beneficio delle nostre rispettive popolazioni” esordisce il Rettore Fabio Pollice, “nel segno di una comunione d’intenti che è già evidente nei progetti di cooperazione in corso. Con diversi Atenei albanesi abbiamo infatti stretto collaborazioni scientifiche e realizzato scambi accademici, insieme abbiamo contribuito a portare avanti significativi progetti tanto in ambito scientifico-tecnologico, quanto in ambito umanistico.

Numerosi sono stati gli studenti albanesi che si sono formati nel nostro Ateneo: alcuni si sono fermati e integrati, divenendo parte della nostra comunità, altri sono tornati in Albania portando con loro il calore della nostra terra. Confidiamo che altri studenti vengano in futuro a studiare da noi, come i nostri da voi e che si creino progetti formativi congiunti, progetti che rafforzino la coesione tra i nostri due popoli. Come comunità accademica ribadiamo”, chiude il Rettore, “la nostra vicinanza alla popolazione colpita dal sisma e siamo pronti a porre in essere qualsiasi iniziativa di collaborazione ci venga richiesta per aiutarla a rimettersi in piedi e tornare a guardare con fiducia al futuro».

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