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Tricase

Compostaggio a Tricase? I Sindaci “limitrofi” dicono no

I primi cittadini di Miggiano, Montesano e Specchia si oppongono alla proposta di Coppola di realizzare l’impianto nella zona industriale di Tricase

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“Altro che maggiore coinvolgimento per localizzare l’impianto di compostaggio anche nei nostri territori, noi diciamo un chiaro e netto NO alla realizzazione dell’impianto nella zona industriale di Tricase perché troppo vicina alle abitazioni dei nostri cittadini, ad impianti sportivi, all’ospedale di Tricase e a molte aziende di trasformazione di prodotti alimentari”.

I Sindaci di Miggiano, Specchia e Montesano rispondono così al Sindaco di Tricase che nei giorni scorsi ha proposto all’assemblea dell’Ato, che ha approvato, la realizzazione dell’impianto.

E aggiungono: “Non siamo contrari all’impianto di cui riconosciamo ovviamente la necessità, ma alla localizzazione attualmente individuata. Non capiamo, peraltro, la premura con cui una decisione di tale impatto sull’ambiente e sulla salute dei nostri cittadini sia stata presa in fretta e furia. Né è accettabile che il sindaco di Tricase pensi ad un coinvolgimento così tardivo dei nostri cittadini che, invece, dovevano essere sentiti prima di assumere decisioni definitive. Per rappresentare queste ragioni abbiamo scritto una lettera al presidente della Regione Vendola, all’Assessore all’Ambiente, al Sindaco di Lecce, quale Presidente dell’Ato, e al Presidente del Consorzio Asi di Lecce. Rivolgiamo anche un appello a cittadini e associazioni ambientaliste e di tutela dei cittadini, affinché partecipino a questa discussione che, lo ribadiamo, non è contro l’impianto ma contro la localizzazione attualmente individuata. Chiediamo di sederci tutti attorno ad un tavolo per approfondire i dettagli del progetto e per individuare una diversa localizzazione dell’impianto in una zona in cui non vi siano rischi per la salute pubblica. Convocheremo anche appositi consigli comunali monotematici aperti alla cittadinanza – concludono i Sindaci di Miggiano, Specchia e Montesano – affinché la questione divenga oggetto di discussione da parte dei Consiglieri di tutte le parti politiche e venga portata all’attenzione di tutti i nostri concittadini”.

Donatella Valente

Dai Comuni

Tricase, l’amletica Ztl

Lettera firmata sull’annullamento delle sanzioni in caso di dicitura “Varco attivo”

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La realizzazione dell’area a traffico limitato nel centro storico di Tricase, su piazza Pisanelli ed alcune vie tutto attorno, ha sollevato, come spesso accade in questi casi, un polverone. Opinioni, pareri, polemiche. Sulla scelta di per sé, sulle modalità di attuazione, sull’orario di apertura e chiusura della zona al traffico, sulla collocazione della nuova segnaletica. Potremmo dire grossomodo su tutto. La decisione però è stata senz’altro ripagata da una estate, quella ancora in corso, meno selvaggia. I furbetti della transenna spostata non hanno più vita facile e la bellezza del centro storico tricasino è fruita con più tranquillità e meno apprensioni dai pedoni.

Restano però ancora delle questioni in sospeso in merito all’interpretazione delle norme e ad un altro aspetto che rischia di restare selvaggio: quello dei verbali. Qui, in particolare, un nostro lettore ha voluto dire la sua sul tema, diventato già in passato di portata nazionale, della fraintendibilità della dicitura che appare sul tabellone luminoso all’ingresso della Ztl (l’indicazione “varco attivo”). Riportiamo di seguito integralmente la lettera di Toti Russo, incappato in una sanzione e successivamente attivatosi nel tentativo di annullarla in autotutela come previsto dalle linee guida ministeriali sulle Ztl.

Mi è stata notificata una sanzione per aver sbadatamente effettuato un accesso nella zona a traffico limitato proprio nei primi giorni di attivazione dell’area pedonale urbana. Nei giorni successivi mi sono recato presso il Comando di Polizia Locale per chiedere se, alla luce delle Linee guida sulla regolamentazione della circolazione stradale e segnaletica nelle Ztl (emanate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per il tramite della Direzione generale della Sicurezza Stradale) le quali hanno chiarito come la scritta Varco Attivo sia da ritenersi illegittima, avrebbero accolto una mia istanza di annullamento in autotutela. Mi è stato risposto che per il Comune di Tricase non è possibile in quanto, proprio perché edotti sulla questione, hanno omesso la dicitura Varco lasciando solo la scritta Attivo o Non Attivo. Cioè, senza il soggetto la frase è diventata di senso compiuto e, pertanto, inequivocabile”.

Toti Russo

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Cronaca

Tricase, cappottamento sulla via per Alessano

Donna estratta dall’abitacolo e trasportata in ospedale dal 118

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Incidente nel pomeriggio sulla strada tra Lucugnano ed Alessano.

Una donna di Avellino, in vacanza in Salento, ha perso il controllo della Ford che guidava finendo fuori strada.

L’auto si è ribaltata e la donna è rimasta intrappolata al suo interno.

L’intervento dei vigili del fuoco del Distaccamento di Tricase ha permesso al 118 di soccorrerla, una volta estratta, e di condurla in ospedale in codice giallo.

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Tricase

Ferragosto a Tricase Porto, un grande evento…ma non per tutti

Grande successo per la serata, ma flop totale del servizio navetta verso la marina

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Una notte di Ferragosto che senz’altro verrà ricordata negli anni, quella appena trascorsa a Tricase Porto. Nel bene e nel male.
Un evento che nel riproporre la formula già vincente in passato della musica dal vivo a bordo del Caicco, con nuovi apprezzatissimi ospiti, ha saputo cullare ed emozionare i presenti. Un susseguirsi di momenti memorabili con la punta di diamante, Giuliano Sangiorgi, che ha deliziato tutti con la sua voce.
Peccato però che al ricco programma della serata abbia fatto da contraltare una gestione logistica fallimentare. Il piano di accesso alternativo alla marina di Tricase, con la chiusura totale al traffico e l’attivazione di servizio navetta, ha lasciato a terra decine e decine di persone che hanno trascorso la notte di Ferragosto ad attendere invano alle fermate.
L’afflusso, prevedibile e previsto, è stato copioso. La decisione dell’amministrazione di predisporre 4 punti di scambio con parcheggio auto e fermata navetta sembrava esser diretta conseguenza e risposta al numero di persone che sarebbero arrivate. Il tutto sembrava preludere ad un servizio di trasporto adeguato ma la realtà è stata invece altra. Già attorno alle 21 la coda di persone alle fermate ha iniziato a infoltirsi. L’attesa si è moltiplicata. Il servizio si è rivelato immediatamente fallimentare: i mezzi messi a disposizione sono stati del tutto insufficienti. I punti di scambio si sono popolati al punto che se vi si fosse organizzato un angolo ristoro ed un momento di intrattenimento, ne sarebbero nati degli eventi satellite.
Nel giro di poche mezzore Tricase era divisa in due. Chi era riuscito a raggiungere il porto (e stava godendosi la serata in tutta la sua bellezza) e chi invece il porto non lo avrebbe raggiunto mai. Dopo un’ora abbondante di attesa (qualcuno giura addirittura 2) in tanti hanno desistito tornando a casa. I più tenaci, hanno scelto la terza via: si sono incamminati per raggiungere a piedi la destinazione (mica due passi…).
Facebook si è fatto portavoce e termometro della rabbia degli abbandonati alle fermate. Foto su foto hanno restituito la situazione live ai punti di scambio. Dozzine di post, tra bacheche personali e gruppi, hanno scatenato centinaia e centinaia di commenti.
Il tutto, in attesa delle poche navette che intanto si barcamenavano su e giù per il tragitto mare-centro abitato.
La serata attorno al Caicco è trascorsa serenamente. Il successo dell’evento sarà senz’altro un punto di partenza per migliorare, al prossimo giro, le modalità di accesso. Perché non c’è Caicco senza navetta.

Lor. Z.

La folla in attesa alla fermata del Liceo Comi

La fila al punto di scambio della zona 167

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