Il tricasino Sparascio confermato alla guida di Turismo Verde-Cia

All’assemblea erano presenti anche il nuovo ministro delle politiche agricole Gian Marco Centinaio ed il Presidente Nazionale C.I.A. Dino Scannavino.

Durante l’intervento il presidente Sparascio ha parla dell’importante ruolo delle aziende agrituristiche nel recupero e nella valorizzazione di luoghi ed edifici della tradizione contadina, di paesaggi e varietà antiche, di vecchie ricette contadine e nella tutela della biodiversità. Ruolo che ha contribuito a creare capitale sociale.

Presente anche il docente dell’Università del Molise prof. Davide Marino per argomentare sui distretti del cibo e le politiche locali del cibo, come bene primario indispensabile per la vita. Ponendo il cibo come tema multidisciplinare che rafforza l’economia locale da sostegno al reddito degli operatori delle filiere corte, garantendo solubrità degli alimenti, sostenibilità delle produzioni, utilizzo delle risorse e uso del suolo.

I distretti del cibo sono appunto  qui luoghi rurali a sistema produttivo locale, caratterizzati da un’identità storica e territoriale, derivante dall’integrazione fra produzioni  agricole a altre attività. Con i sistemi produttivi locali si vogliono stimolare le attività e i produttori e tutte le forze in campo nel rispetto dei criteri della sostenibilità ambientale, si avrà così un interrelazione e una integrazione tra attività agricole, sulla vendita diretta dei prodotti, sulle attività di commercializzazione e ristorazione sul territorio e sulle reti economiche e solidali dei gruppi d’acquisto.

L?intervento in assemblea della vice sindaco di Tricase Antonella Piccinni

La vice sindaco di Tricase, Antonella Piccinni, nel suo intervento ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa legata allo sviluppo dei distretti del cibo, ben accolta dall’amministrazione comunale di Tricase, “anche perché il territorio è caratterizzato da una significativa presenza di attività produttive ed agricole in costante crescita. Sul territorio nazionale vi sono già delle realtà impegnate nello sviluppo dei distretti del cibo, bisogna pertanto prendere da esempio queste buone pratiche e attuarle nei nostri territori, mettendo insieme imprese, cittadini,associazioni e istituzioni per realizzare obbiettivi comuni, una  scelta innovativa per stimolare lo sviluppo locale e la tutela dell’ambiente e del paesaggio”.

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