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Castrignano del Capo

Nuovo presidente per il Rotary Club Tricase Capo di Leuca

Gina Morciano raccoglie l’eredità di Antonio Marsilio: le foto della cerimonia

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Primo passaggio del Martelletto del Rotary club Tricase Capo di Leuca.

Il presidente uscente, il dott. Antonio Marsilio alla guida nel primo anno di vita del club, cede il testimone alla dott.ssa Gina Morciano, membro della prima ora, in prima linea sin dalla fondazione.

Nelle foto, la cerimonia tenutasi lo scorso venerdì.

“Il nucleo del Rotary è composto dai soci, persone socialmente impegnate con la passione per il servizio e l’amicizia”, è la frase che campeggia sul sito ufficiale del Rotary Club, e continua: “I soci del Rotary condividono idee, sviluppano piani, ascoltano le persone della comunità e s’intrattengono con gli amici durante i programmi dei club che alimentano il nostro impatto”. è questo lo spirito che aleggia fra i rotaryani, così come i valori fondanti che sono il servizio e l’amicizia. Valori che si sorreggono e si alimentano a vicenda perché l’amicizia si costruisce con la convivenza buona e generosa e il servizio è l’espressione concreta della responsabilità sociale. “Servire al di sopra di ogni interesse personale, è il motto ufficiale del Rotary, ed è quello che ci proponiamo”, rispondono quasi in coro i neo componenti del direttivo, “perciò l’obiettivo è quello di proporre progetti ed attività in grado di suscitare l’interesse di tutti e che siano, soprattutto, utili alla comunità del Capo di Leuca, ed è per questo che per perseguire tali finalità, metteremo a disposizione le nostre professionalità per realizzare tali obiettivi”. Così continuano nel solco del fondatore del Rotary, Paul Harris, che nel 1905 asseriva che: “Servire l’umanità è la cosa più utile che una persona possa fare”.

Castrignano del Capo

Affonda imbarcazione durante gita: sfiorata tragedia

Paura al largo di Leuca: portati in salvo in 8 tra cui 4 bambini

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Gita in mare finita male al largo di Santa Maria di Leuca dove una imbarcazione con a bordo 8 turisti è affondata.

Il pronto intervento della guardia costiera ha scongiurato la tragedia. Il gruppo è stato immediatamente soccorso e portato a riva.

Tra gli 8 turisti anche 4 bambini.

Una volta a terra, uno dei presenti è stato soccorso dal 118. Era stato colto da un malore.

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Castrignano del Capo

Beve detersivo per lavastoviglie al bar, vivo per miracolo

Ora i responsabili di quell’episodio, T.M, 39 anni e R.F. di 24anni, sono stati raggiunti dall’avviso di conclusione delle indagini

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Era il 18 gennaio scorso quando S.S. di Castrignano del Capo, chiese,  al bar, un bicchiere d’acqua per inghiottire una pastiglia.

Per errore gli venne servito del detersivo per lavastoviglie. L’uomo stette subito male e venne accompagnato d’urgenza in ospedale, a Tricase, dove fu sottoposto a un delicato intervento chirurgico e gli venne asportato lo stomaco.

Ora i responsabili di quell’episodio, T.M, 39 anni e R.F. di 24anni, sono stati raggiunti dall’avviso di conclusione delle indagini (dal magistrato inquirente Donatina Buffelli), per il reato di lesioni personali gravissime.

Dopo mesi di degenza il 28enne sta bene tanto che il prossimo ottobre convolerà a nozze.

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Castrignano del Capo

Sbarco a Leuca, migranti su motoveliero

Avvistati a largo e scortati nelle acque del porto: tra loro 3 individui sospettati di aver organizzato la traversata

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E’ sbarcato nel porto di Leuca, nel pomeriggio di oggi, un motoveliero con a bordo dei migranti.

Sul posto immediate le procedure di emergenza attuate dalla Croce Rossa e dal 118 che hanno atteso sulla banchina il gruppo composto da 18 cittadini stranieri, perlopiù curdi e iracheni. Nessuno di loro in gravi condizioni, ma molti in stato di disidratazione.

L’imbarcazione, battente bandiera americana, è stata scortata nelle acque della marina di Castrignano del Capo dopo esser stata avvistata e raggiunta, attorno alle 15, da una motovedetta della guardia di finanza.

Nel gruppo a bordo del motoveliero 3 persone russofone, due uomini ed una donna. Sono i primi indiziati come scafisti. Qualora il sospetto fosse confermato, si tratterebbe di uno dei primissimi casi di scafista donna. La nazionalità dei 3 in questione sarebbe ucraina.

Il resto del gruppo invece è stato sottoposto alle procedure di identificazione prima del trasferimento nel centro di prima accoglienza “Don Tonino Bello”.

(immagini di Croce Rossa Italiana – Comitato Regione Puglia)

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