Connect with us

Attualità

Ospedale Tricase: primo intervento in Puglia di valvuloplastica aortica percutanea

Grazie all’operato dell’equipe dell’emodinamica del Panico a Tricase, si apre una nuova era della valvuloplastica aortica percutanea ancora meno invasiva e più sicura

Pubblicato

il

Il quadro clinico si presentava particolarmente ostico“, esordisce il primario di Cardiologia del nosocomio tricasino, Michele Accogli, “il paziente 90enne, con colangite acuta in attesa di un delicato intervento di ERCP e condizioni emodinamiche precarie secondarie alla presenza di una stenosi valvolare aortica severa che controindicavano un’eventuale anestesia generale. A tale quadro si associava anche una severa riduzione delle piastrine che poneva il paziente in una condizione di elevatissimo rischio emorragico.

Il caso è stato valutato dall’equipe dell’emodinamica costituita dal dottor Luca Negro, dottor  Giuseppe De Iaco e dottor  Stefano Primitivo, facente capo alla Unità Operativa Complessa di Cardiologia diretta dal dottr Accogli, congiuntamente al primario della chirurgia generale, Massimo Viola, ed al primario di anestesia e rianimazione, Thomas Pellis.

Dato l’elevato rischio operatorio, secondario alla grave malattia della valvola aortica, si candidava il paziente a valvuloplastica aortica percutanea (dilatazione con pallone della valvola), quale ponte  al necessario intervento chirurgico. Il classico approccio transfemorale, per l’esecuzione della procedura presentava, però, notevoli difficoltà tecniche, sia  per l’alto rischio emorragico sia per un accesso arterioso e venoso femorale anatomicamente sfavorevole.

Pertanto l’equipe dell’emodinamica, costituita dal  Negro e De Iaco, decide di sottoporre con un approccio innovativo il paziente alla procedura di valvuloplastica percutanea ideato dall’Emodinamica dell’arcispedale Sant’Anna di Ferrara.

Questo metodo, che prevede accesso vascolare radiale senza necessità di posizionamento di pacemaker temporaneo per via femorale, ha consentito di sottoporre il paziente in totale sicurezza alla procedura di valvuloplastica aortica percutanea che è risultata efficace e priva di complicanze.

Grazie all’operato dell’equipe dell’emodinamica del Panico a Tricase, si apre una nuova era della valvuloplastica aortica percutanea ancora meno invasiva e più sicura, che consente, altresì, la precoce mobilizzazione del malato ed un minor tempo di degenza con riduzione della spesa sanitaria stessa.

Attualità

Albero dell’anno: altri 2giorni per votare la Quercia Vallonea

Pubblicato

il

Ultimi due giorni per votare la nostra Quercia Vallonea per partecipare al Tree Of The Year 2020.

Il concorso è organizzato dalla GTF (Giant Trees Foundation), fondazione senza scopo di lucro nata per conoscere e difendere i grandi alberi, lancia un contest in occasione della giornata nazionale dell’albero.

Fino a giovedì 21 novembre, tramite GTF, si potrà ancora votare per scegliere la Vallonea di Tricase come quercia italiana che parteciperà al concorso europeo che eleggerà L’albero dell’anno 2020.

Tra i 4 alberi in corsa, il gigante tricasino sfida il Leccio dell’Etna, la Quercia delle Checche di Siena e la veneta Quercia di Fossalta.

A due giorni dalla fine delle selezioni online, la Vallonea è la più votata con oltre 350 mila voti; molto distanziate le altre: Leccio dell’Etna (quasi 63.700), la Quercia delle Checche di Siena (poco più di 62mila) e la veneta Quercia di Fossalta (110mila)

Clicca qui per esprimere la tua preferenza.

La Quercia Vallonea di Tricase è l’albero più antico del Salento: 700 anni, 700 metri quadrati di foltissima chioma ed un tronco di 4,25 metri.

E’ candidata a diventare patrimonio nazionale dell’UNESCO e nell’anno 2000 il WWF l’ha identificata come “Albero-Simbolo” del Salento e della Puglia.

Questa specie è  poco rappresentata sul territorio nazionale e quindi anche per questo ancora più preziosa.

Come spesso accade, molte sono le leggende che vengono tramandate nelle tradizioni locali sui grandi alberi, per questo la Quercia Vallonea di Tricase è conosciuta anche come “Quercia dei cento cavalieri“.

Si narra, infatti, che Federico II, durante una sua visita in Terra d’Otranto, in seguito agli scontri avvenuti a Barletta, abbia trovato riparo sotto la chioma della quercia insieme ai suoi cento cavalieri durante un forte temporale .

La quercia ha sempre rappresentato per il territorio salentino un simbolo ma anche un supporto all’economia locale perché dalle sue ghiande si ricavava il “tannino”, una sostanza utilizzata nella concia delle pelli.

Continua a Leggere

Attualità

Fiusis alla Corte degli Stati d’Europa

L’amministratore Marcello Piccinni è stato invitato a Bruxelles dalla Commissione europea per illustrare l’azienda salentina recentemente nominata miglior modello di sviluppo sostenibile

Pubblicato

il

Fiusis, l’azienda di Calimera che utilizza gli scarti della potatura di origine agricola e forestale per produrre energia rinnovabile, sarà presentata ai 27 Stati europei.

L’amministratore di Fiusis Marcello Piccinni, infatti, è stato invitato a Bruxelles, mercoledì 27 novembre, dalla Commissione europea per illustrare Fiusis, recentemente nominato miglior modello di sviluppo sostenibile, ad un evento che vedrà presenti i membri politici dei 27 Stati europei.

L’evento è stato organizzato da ENRD the (European Network Rural Development) ed è mirato ad implementare lo sviluppo sostenibile rurale nella circolar economy sul modello dei casi di successo come quello dell’azienda salentina.

I lavori saranno aperti dal DG AGRI of European Commission (il responsabile delle politiche della Commissione europea in materia di agricoltura, sviluppo rurale e politica agricola comune).

Continua a Leggere

Attualità

Tricase: «Caro sindaco, cosa intende per interferenze esterne?»

Interrogazione di cinque consiglieri di opposizione: «Tali gravissime esternazioni hanno gettato nel timore l’intera città e mineranno la tranquillità di coloro che sono demandati ad assumere decisioni»

Pubblicato

il

Cinque consiglieri d’opposizione chiedono chiarezza con un’interrogazione consiliare ricordando che «interferenze esterne hanno condotto le autorità competenti, anche in Provincia, allo scioglimento di Consigli Comunali»

I consiglieri di opposizione Fernando Dell’Abate, Nunzio Dell’Abate, Vito Zocco, Maria Assunta Panico e Alessandro Eremita hanno presentato nell’ultima seduta consiliare una interrogazione avente ad oggetto: «Motivazione delle dimissioni e della revoca di esse da parte del Sindaco».

I sottoscritti dell’interrogazione, in particolare fanno riferimento alle parole di Carlo Chiuri: «Non posso accettare che interferenze esterne blocchino l’attività intrapresa…non è mia intenzione lasciare Tricase ostaggio di interessi elettoralistici che certamente minerebbero, anzi paralizzerebbero, l’attività amministrativa… è questo un atto di responsabilità per non far prevalere ambizioni che nulla hanno a che vedere con gli interessi della Città e per non danneggiare una Comunità… non svendo assolutamente Tricase per assecondare bramosie e ambizioni interne ed esterne…».

Secondo i consiglieri di minoranza il sindaco «in questo clima di paventate e pericolose interferenze esterne, ha preannunciato l’approvazione del P.U.G. in soli sei mesi, dopo che per metà mandato poco o nulla si è fatto»

L’opposizione sottolinea anche come il primo cittadino alla revoca delle dimissioni abbia ammesso la persistenza delle “interferenze esterne” ma «mai ha precisato quali fossero salvo, a seguito dell’energico incalzare dei consiglieri di minoranza, rispondere individuando genericamente nell’area di centrosinistra la fonte di queste interferenze senza nulla altro precisare».

Secondo i consiglieri di opposizione «tali gravissime esternazioni hanno gettato nel timore l’intera città e sicuramente mineranno la tranquillità di coloro che come gli scriventi sono demandati ad assumere decisioni importanti per il futuro di Tricase».

Eccop perché i sottoscrittori dell’interrogazione chiedono al sindaco se «abbia realmente superato queste interferenze nel rientrare alla guida del governo cittadino ed in tal caso con che modalità e termini vi sia riuscito».

E soprattutto chiedono a Chiuri di «segnalare queste interferenze esterne alle autorità preposte ed in particolare al Prefetto».

Continua a Leggere
Pubblicità

Più Letti

Copyright © 2019 Gieffeplus