Piantati oltre 100 alberi nella nuova rotatoria di Lucugnano

La maxi rotatoria realizzata sulla SS 275 tra Lucugnano e Miggiano è un obbrobbrio ambientale, tecnico, infrastrutturale oltre che simbolo dello spreco di denaro pubblico. La rotatoria ha un diametro di 150m ed una circonferenza di mezzo chilometro e si estende per quasi 2 ettari.

Per costruirla, oltre che spendere fior di euro, si sono estirpati ulivi secolari, asfaltando migliaia di metri quadrati di terreno, incidendo così anche sull’assetto idrogeologico. In cambio, l’opera non dà alcun vantaggio né alle pochissime aziende ormai rimaste nella zona industriale di Tricase, né a chi viaggia sulla 275, che anzi vede aumentato il suo percorso, né alle popolazioni del luogo. In compenso ha devastato il territorio cancellando un intero ecosistema perché tolti gli alberi è venuto meno l’habitat di molti animali (uccelli, volpi, talpe, ricci, serpenti, lucertole, ramarri, farfalle e tutti quegli organismi necessari alla vita e alla salubrità della terra).

L’associazione ECOSPO Specchia con un’azione da ‘guerriglia pacifica’ ha voluto ridare dignità a questo territorio martoriato ripristinando il verde. Nella mattinata di ieri, domenica 13, i volontari ECOSPO hanno piantato 120 alberi circa tra pini mediterranei, cipressi, carrubi, corbezzoli e tuije, in tutta l’area della rotatoria, riservandosi di ritornare per piantare altre essenze arboree e realizzare per un raggio di circa 6/7 metri dal ciglio un cuscinetto fatto solo da cespugli quali: lavanda, rosmarino e lantane. Quell’obbrobbrio deve diventare un piccolo paradiso terrestre dove torneranno anche gli animali.

Data la triste coincidenza dell’intervento sulla rotonda con la tragedia che ha colpito il consigliere regionale Cristian Casili, ECOSPO chiederà di dedicare questo lembo di terra ridato a vita nuova alla piccola Viola Casili, volata in cielo troppo presto. I volontari ECOSPO sono determinati e  terranno fede al loro impegno costi quel che costi

Anna Laura Remigi

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