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Alessano

Short Message: gli arrestati fanno scena muta

Davanti al Gip 16 dei 41 indagati di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. Oggi gli altri interrogatori

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Scena muta quasi per tutti davanti al GIP durante la prima giornata degli interrogatori di garanzia degli indagati arrestati nel corso dell’operazione “Shot Message” condotta dai carabinieri di Tricase, guidati dal capitano Alessandro Riglietti,  e che ha consentito di sgominare due associazioni criminali.

L’operazione “Short message”, prende il nome dai brevi messaggi di testo con cui gli arrestati facevano riferimento alla compravendita della droga.

Pedinamenti, intercettazioni video e ambientali hanno permesso ai carabinieri di  smantellare l’organizzazione criminale che faceva arrivare sino al tacco di Italia grandi quantità di cocaina, eroina, hashish e mariujana

A capo dei due rami dell’organizzazione, secondo gli inquirenti vi erano da una parte Sergio Fragola Panarese, di Tricase, con la compagna Michela De Ruvo, di Terlizzi, e dall’altra Alessandro Mesciu Manni, di Taurisano con la compagna Nadia Pispero.

Ieri nel carcere Borgo San Nicola, davanti al Giudice per le Indagini preliminare  Cinzia Vergine, sono comparsi: Ivan Abate, 39 anni di Taurisano; Stefano Bleve, 40, di Corsano; Antonio Calò, 46, Lecce; Omar Alberto Caloro, 28, di Tricase; Omar Capece, 28, di Alessano; Giulio Carangelo, 50, di Taurisano; Donato Rosario Colona, 42, di Taurisano; Roberto Corpus, 53, di Lecce; Dario De Angelis, 29, di Tricase; Mario De Luca, 42 di Lecce; Luca Andrea Frattolillo, 33, di Tricase; Alessandro Manni, 46 di Taurisano; Sergio Margoleo, 26, di Ugento; Gianni Martella, 32, di Corsano; Simone Martella, 35, di Tiggiano; Pasquale Nestola, 49, di Collemeto.

La maggior parte di loro si è avvalso della facoltà di non rispondere. Soltanto Colona, Corpus e Calò hanno rilasciato dichiarazioni spontanee, ed hanno respinto le accuse loro addebitate.

Accuse per tutti sono, a vario titolo ed in diversa misura, di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, detenzione di droga finalizzata allo spaccio, estorsione e detenzione e porto abusivo di armi.

Il gruppo infatti aveva nelle proprie disponibilità anche le armi utilizzate per minacciare chi non pagava la droga o i rivali in affari.

Oggi davanti al Gip compariranno gli  altri arrestati, compresi quelli costretti ai domiciliari.

Alessano

Scuole sicure: oltre 2 milioni dalla Provincia

Il presidente Minerva, firma i provvedimenti. 200mila euro per la sede di Alessano dell’IISS Don Tonino Bello

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Quattro provvedimenti per un totale di 2 milioni e 100mila euro di investimenti per istituti superiori del Salento.

Dopo l’impegno dello scorso luglio di 2 milioni e mezzo per cinque istituti scolastici e a pochi giorni dall’inizio delle scuole, il presidente Stefano Minerva ha varato provvedimenti che approvano in via definitiva progetti di lavori sulle scuole provinciali, al fine di garantire la sicurezza degli edifici.

In dettaglio si tratta di 400mila euro per l’IISS Costa Galilei di Lecce, di 400mila euro per il Liceo Classico Linguistico Virgilio di Lecce, di 200mila euro per l’IISS Don Tonino Bello (sede di Alessano) per lavori di rafforzamento e consolidamento di opere strutturali. Questi interventi verranno realizzati grazie a fondi Miur, intercettati dalla Provincia.

Ed ancora, 1 milione e 100mila euro per l’IISS Moccia di Nardò: in questo caso i lavori saranno per il completamento della struttura e per l’adeguamento antincendio e antisismico. Per questo intervento i fondi sono 700mila del Miur e 400mila della Provincia, già stanziati in Bilancio.

«La salvaguardia del patrimonio scolastico provinciale è una priorità assoluta nella nostra azione di governo», ha dichiarato il presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva, «coerentemente con quanto affermato nelle Linee programmatiche presentate all’inizio del mandato, continuiamo a lavorare per dare vita a interventi concreti di riqualificazione degli edifici scolastici del Salento.

«Il nostro obiettivo», ha concluso, «è rendere le scuole più sicure e funzionali, perché questo significa, da un lato, garantire ai nostri giovani il diritto allo studio e alla formazione e, dall’altro, consentire a tutto il personale scolastico, docente e non docente, di svolgere al meglio il loro fondamentale ruolo».

Il consigliere provinciale Ippazio Morciano, delegato ai Lavori pubblici, Patrimonio, Edilizia scolastica e sismica ha aggiunto: «Occorre monitorare costantemente le scuole di nostra competenza, avvalendoci del prezioso contributo dei dirigenti scolastici e degli studenti».

«Sollecitare gli uffici, coadiuvarli e vigilare affinché gli iter amministrativi si concludano nel più breve tempo possibile: è così», secondo Morciano «che stiamo raggiungendo traguardi rilevanti, con numeri e risorse importanti in campo».

«Stanziati questi oltre 2 milioni di euro, con l’aggiudicazione provvisoria dei lavori già prevista entro il 15 ottobre», ha concluso il consigliere provinciale, «giungeranno a breve nuove misure destinate ad un’unica priorità: la sicurezza dei nostri giovani»

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Alessano

Nei guai imprenditori edili di Tricase e Matino

Per le due aziende è scattato il provvedimento di sospensione perché impiegavano personale “non regolare”…

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Ad Alessano, i carabinieri di Alessano, insieme al NIL di Lecce, nell’ambito di un controllo “anticapolarato”, finalizzato al contrasto e reato intermediazione illecita e sfruttamento lavoro, hanno deferito in stato di libertà, due costruttori edili: T.A., nato a Tricase, nel 1972, per non aver avviato a visita medica i lavoratori dipendenti, non aver trasmesso il piano sicurezza e coordinamento e verificato l’idoneità tecnico professionale dell’impresa subappaltatrice; e a Matino M. N. A., nato Matino, nel 1965, per non aver redatto il piano di sicurezza operativo e avviato a visita medica i lavoratori dipendenti.

Per le due aziende è scattato il provvedimento di sospensione perché impiegavano personale “non regolare” in misura pari al 50% del totale dei lavoratori. Contestate violazioni amministrative per 8.160,00 e penali per euro 24.916,87.

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Alessano

Pompieri salvano rondine

Era ferita ed aveva perso una zampetta nel tentativo di svincolarsi dalla fessura del muro dove era rimasta imprigionata a 10 metri di altezza

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I vigili del fuoco sono intervenuti questa mattina ad Alessano per salvare una piccola rondine rimasta incastrata.

Il piccolo volatile era ferito ed aveva perso una zampetta nel tentativo di svincolarsi dalla fessura del muro dove era rimasta imprigionata.

Intorno alle 8,30, i pompieri del distaccamento di Tricase allertati da abitanti del posto sono intervenuti in via Oronzo Costa e si sono arrampicati fino a 10 metri di altezza per liberare il volatile.

Dopo averla salvata i vigili del fuoco hanno consegnato la rondine alla polizia locale di Alessano che, a sua volta, ha  provveduto a trasportarla al Museo di Storia Naturale del Salento,  centro recupero fauna selvatica in difficoltà dove l’animaletto sarà curato.

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