Tricase: “Non multate i donatori di sangue!”

È accaduto che alcuni donatori di sangue, dopo aver messo il loro bravo tagliandino per il parcheggio fuori dall’Ospedale  “Card. Panico”, a causa di un imprevisto o di un ritardo nelle operazioni di donazione, abbiano dovuto anche affrontare la beffa della multa. Tutto ciò sta creando non pochi problemi a chi si prodiga a sensibilizzare sulla necessità di donare il sangue.

donatriceIndipendentemente da ciò che accadrà in futuro”, ha detto Stefano Licchetta, segretario organizzativo della Fidas Corsano, “non possiamo e non dobbiamo rinunciare alla donazione del sangue con l’ansia di dover fare uno o più biglietti per il parcheggio dell’auto anche se corriamo il rischio a volte di dover pagare ingiustamente una multa”.

Licchetta insiste su come sia “profondamente ingiusto rischiare di incorrere in una multa solo perché in un determinato giorno della settimana abbiamo dovuto attendere più del previsto per fare una donazione a causa dell’affluenza di più donatori. Capita, infatti, a volte di fare un biglietto per la sosta di cinquanta minuti o un’ora e doversi preoccupare anche durante la donazione mentre siamo distesi sul lettino con l’ago infilato nel braccio, di rifare un altro biglietto per la numerosa presenza di persone che si sono recate a donare in quel determinato giorno. Il punto è proprio questo, un donatore che ricordiamo compie un gesto concreto gratuito e volontario per il bene di chi ne ha bisogno, non può e non deve preoccuparsi di pagare il biglietto per il parcheggio, anche e non solo per una questione di principio”.

Una volta terminata la donazione del sangue”, secondo l’esponente della Fidas, “sarebbe assurdo e imbarazzante trovarsi dinanzi ad una multa ed è comprensibile che la nostra reazione non sia proprio delle migliori con il rischio di perdere un donatore o una donatrice non disposti ad accettare una simile ingiustizia”.

Lichetta infine lancia un’idea: “Il nostro auspicio è che sia definitivamente risolto questo increscioso problema e che all’interno dell’Ospedale stesso siano messi a disposizione dei donatori e delle donatrici, una quindicina di parcheggi non a pagamento. Meglio risolvere il problema che perdere anche un solo donatore o una sola donatrice. Non dimentichiamo mai che: donare è  vita”.

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