Tricase: ospedale, parcheggi e cogenerazione

Dopo la petizione online lanciata dal Comitato “parcheggio libero ospedale di Tricase”  e che ha già raccolto quasi 1.300 sottoscrizioni (CLICCA QUI PER FIRMARE), abbiamo chiesto alla direzione della Pia Fondazione “Card. Panico” quale sia la sua posizione in merito a questo argomento.

L’Ospedale “Card. G. Panico” di Tricase è da sempre (50 anni di attività) il nosocomio di riferimento di tutto il basso Salento e non solo”, premette il direttore sanitario Pierluigi Errico, “è sempre più frequente registrare positivi commenti di cittadini, provenienti anche dalle province di Brindisi, Bari e Taranto che, rivoltisi per gravi problemi di salute ad importanti centri ospedalieri fuori regione, vengono reindirizzati a Tricase per le avanzate prestazioni sanitarie disponibili in diversi campi: oncologico, chirurgico, urologico, ematologico, materno-infantile, cardiovascolare, neurologico e neurochirurgico, oculistico, ecc. incluse le cure palliative e la riabilitazione. L’accessibilità dei cittadini”, arriva al punto, “è quindi di grande importanza. Il vantaggio di avere l’Ospedale integrato nel contesto urbano va conciliato con la moderna gestione del traffico veicolare e delle aree di parcheggio. La Direzione Ospedaliera ha da sempre sollecitato le diverse amministrazioni comunali che si sono succedute ad ampliare la disponibilità di sosta e a razionalizzare le vie di accesso”.

Qualche suggerimento?

È di molto migliorabile, per esempio, il percorso di canalizzazione veicolare per l’urgenza-emergenza: il varco di accesso da Piazza “Card. G. Panico” è un quadrivio che potrebbe vedere una più sicura riorganizzazione permettendo la svolta obbligata a senso unico in uscita dal portone principale e una corsia dedicata in ingresso al Pronto Soccorso predisposta già dalla rotatoria della Piazza. L’accesso principale per gli utenti ambulatoriali e per i visitatori, nelle ore diurne”, annuncia Errico, “diventerà a breve quello dei Poliambulatori da via Giovanni XXIII. Due ascensori attualmente consentono di raggiungere tutti i reparti Ospedalieri. Nella ristrutturazione in fase di realizzazione, il nuovo CUP centralizzato avrà l’accesso principale proprio da quella strada. Tra l’altro, il nuovo snodo di ingressi avvicinerà quello di Casa Betania (Hospice, Lungodegenza, Centro Regionale per le Malattie Neurodegenerative e Ambulatori libero professionali)”.

Resta il problema dei parcheggi… “L’Ente Ospedaliero ha già realizzato un parcheggio a proprie spese per il personale dipendente, anche per alleggerire la pressione sulle aree di sosta pubbliche. Le aree interne al recinto dell’Ospedale sono state destinate prevalentemente ai dializzandi, ai donatori di sangue e agli automobilisti diversamente abili che giungono da soli in Ospedale. Ovviamente sono garantiti gli spazi vitali alle ambulanze, agli automezzi per il trasporto merci e rifornimenti. La crescente richiesta di prestazioni sanitarie che registriamo”, conclude Errico, “la crescente richiesta di prestazioni sanitarie che registriamo richiede comunque il  continuo aggiornamento dei sistemi di parcheggio pubblici. Ovviamente auspichiamo la sempre migliore fruibilità di detti parcheggi ed ai costi più bassi possibili”.

L’IMPIANTO DI COGENERAZIONE

Molti avranno notato al confine est del recinto dell’ospedale “Panico”, una strana struttura che ha messo sul piede d’allarme i più disfattisti.

Non è un anacronistico inceneritore né altro che possa provocare danni all’ambiente e alle persone. A fare chiarezza è l’ingegnere ed ex sindaco di Tricase, Antonio Coppola.

L’ing. Antonio Coppola

La cogenerazione, ossia la produzione congiunta di elettricità e calore mediante un unico sistema”, spiega, “consente la produzione contemporanea di energia elettrica e energia termica pregiata, con rendimenti molto alti, anche superiori all’85%. La cogenerazione permette di ridurre i costi dell’energia elettrica e consente un forte risparmio per la produzione di calore (sia per il riscaldamento e la refrigerazione degli ambienti che per il calore necessario al funzionamento degli impianti come lavanderia e cucine)“,

Il principio su cui si basa la cogenerazione”, continua l’ex sindaco, “è quello di recuperare il calore sviluppato dalle macchine per produrre energia elettrica e riutilizzarlo per produrre energia termica. Normalmente il calore prodotto dai motori viene disperso in atmosfera. Con la cogenerazione consente invece il recupero del calore dei fumi di scarico del motore“.

Produrre energia elettrica e termica nel luogo di utilizzo”, aggiunge Coppola, “consente di ridurre la perdita della potenza per dispersione elettrica nella distribuzione e nel trasporto sulla rete nazionale. Nelle condizioni attuali, per ogni kWh consumato dall’utente finale, circa 0,2 kWh vanno persi prima di arrivare alle utenze.

Tutto ciò va a vantaggio della bolletta energetica e dell’impatto ambientale, grazie ad un bilancio delle emissioni di CO2 inferiore rispetto allo schema classico, che prevede l’approvvigionamento dell’energia elettrica dalla rete e la produzione in loco della sola energia termica”.

In parole povere cosa cambierà per il nosocomio tricasino?

Il nuovo impianto consentirà all’ospedale di Tricase di abbandonare i vecchi impianti di riscaldamento a gasolio, molto più inquinanti. Si è passati a produrre energia elettrica, caldo e freddo, con impianti a metano che sono, in assoluto, i meno inquinanti“.

Il grosso complesso realizzato con tecniche all’avanguardia”, conclude l’ing. Coppola, “ha un sistema di filtri e di controllo delle emissioni in atmosfera e di abbattimento del rumore, che è stato approvato da tutti gli enti preposti al controllo, con grande soddisfazione per la qualità delle tecnologie e per i grandi benefici per l’ambiente”.

Giuseppe Cerfeda


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