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Tricase

Tricase, partono le navette

Pronto il servizio gratuito di trasporto cittadini: ecco le fermate

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Spuntano fermate e pensiline, e c’è anche la data: il tanto atteso servizio navetta di Tricase è pronto a partire.

Lunedì 10 verranno inaugurate le due linee che, gratuitamente, trasporteranno i cittadini per i punti nevralgici della città.

 

navette

 

 

La linea blu con le seguenti fermate: cimitero, ospedale, piazza Cappuccini, piazza Principessa, zona mercato (zona 167), Caprarica (via Caduti sul lavoro), monumento Caduti in guerra, Lucugnano (piazza Comi – solo il martedì) e Depressa (via Salete – solo il martedì).

E la rossa con percorrenza andata-ritorno tra ospedale e cimitero.

Alle rispettive fermate verranno esposti i cartelli con gli orari.

Il servizio sarà garantito dal Comune mediante Gestam srl, società che detiene anche la gestione delle aree di sosta a pagamento in città e che, dalle nostre colonne, lo scorso anno aveva anticipato il progetto-navette.

(foto in evidenza di: Fernando Martella)

Casarano

Volley, derby a Tricase: arriva il Casarano

Big match domenica pomeriggio con umori opposti

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Weekend con vista su big match di volley a Tricase.

Per il derby sud salentino, domenica alle 18 la Leo Shoes Casarano affronterà la Libellula Fulgor Tricase tra le mura del suo palazzetto.

In palio pesanti punti in ottica play-off.
I tricasini si avvicinano alla sfida con l’obiettivo di rifarsi dopo 3 sconfitte consecutive.

Di umore opposto gli ospiti, in piena risalita e reduci da ben 4 successi di fila.
Arbitreranno l’incontro i sig.ri Cinquepalmi Giuseppe e Curci Felice.

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Attualità

Casa distrutta dalle fiamme, Tricase si mobilita

Solidarietà. I Commercianti e le altre associazioni del territorio promuovono raccolta fondi. Presso Stock B2C il raccolta per le offerte in denaro (a disposizione anche un IBAN) o per altre donazioni utili

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Quando qualcuno inciampa o scivola, qualunque sia l’ostacolo o la buccia di banana, occorre fermarsi un attimo e tendergli una mano per aiutarlo a rialzarsi.

È il primo insegnamento cristiano o, più laicamente, è uno dei principi fondamentali dell’essere comunità.

E non solo durante le festività natalizie.

Chi scrive conosce bene le qualità umane delle persone che si stanno spendendo per dare un contributo concreto e ben sa che, anche non fossimo vicini al Natale, si sarebbero mobilitati allo stesso modo.

In un venerdì di fine novembre, che sembrava un uggioso giorno d’autunno come tanti altri destinato a consumarsi senza grandi scossoni, intorno all’ora di pranzo, le fiamme sprigionate da un corto circuito, in pochi minuti, hanno divorato l’abitazione di Gesuè e Rosaria Stefania (o, come tutti la chiamano, Stella), entrambi 65enni, nel rione di Tutino, a Tricase.

Sotto quel tetto vi abitava anche Eleny, 24 anni, mentre le sue tre sorelle, coniugate, vivono per conto loro; il fratello, come tanti suoi conterranei, per motivi di lavoro, è all’estero.

Per fortuna nessuno si è fatto male e la signora Stella, che era in compagnia di una nipotina, era da poco uscita di casa.

Le fiamme, però, hanno divorato tutto e, purtroppo, le esalazioni hanno ucciso Mia, la cagnolina Pincer Toy di 6 anni, a tutti gli effetti una di famiglia, aumentando il dolore di chi in quell’incendio ha perso praticamente ogni cosa!

Come per moltissime, se non tutte, le famiglie salentine, la casa è anche il frutto di una vita di sacrifici.

Ritrovarsi da un momento all’altro senza, è un pugno diretto al mento che ti manda Ko e dal quale difficilmente riesci a rialzarti.

L’abitazione non era coperta da assicurazione ed ora è completamente inagibile: solo l’intervento per la demolizione di quel che rimane e l’asporto e relativo smaltimento del materiale (anche per la particolare ubicazione della casa in una via piuttosto angusta e in cui è difficile intervenire), costerebbe alla malcapitata famiglia tricasina circa 40mila euro.

Poi, eventualmente, per ricostruire, non basteranno certo pochi spiccioli…

La storia ha toccato il cuore di tutti, in particolare di Stefania Palmieri, presidente dell’Associazione Commercianti, e di Salvatore Nuzzo, uno degli associati, che, insieme a Dina Scolozzi, vicina di casa della famiglia Rosafio, hanno messo in moto il meccanismo della solidarietà che ha coinvolto tutta l’associazione degli esercenti tricasini, altre onlus presenti sul territorio, dalla Pro Loco, a Tricasèmia, a CleanUp Tricase, a La Culonna di Tutino. Coinvolte alcune scuole ed anche Telenorba si è offerta di dare il suo contributo, promuovendo la raccolta fondi.

Salvatore Nuzzo ha messo a disposizione la sua attività (Stock B2C, in via Gioacchino Toma, 18, a Tricase) come centro di raccolta per le offerte in denaro o per altre donazioni utili: dal mobile, all’utensile, o quant’altro si possa e si voglia donare, ricordando che in quel venerdì nefasto, in quel maledetto incendio, la famiglia Rosafio ha perso tutto. Proprio tutto!

I soldi raccolti serviranno alla famiglia tricasina per rimettere su casa ma per l’impresa ci vorrà del tempo e, laddove fosse possibile, anche l’aiuto di muratori, elettricisti, idraulici e altri professionisti che abbiamo voglia di offrire il loro contributo.

Nel frattempo, però, la famiglia rimasta senza un tetto dovrà provvedere a cercarne uno.

Per questo la macchina organizzatrice cerca anche un affitto “dignitoso e a costi ragionevoli” per i tre malcapitati.

Citando Anna Frank, “Nessuno è mai diventato povero dando”. E questo è il momento giusto per dare!

Di seguito gli estremi bancari per chiunque volesse contribuire concretamente alla causa: “Rosafio Gesuè e Dolce Rosaria Stefania, Banca Intesa San Paolo, Iban IT3120306980114615253801866”.

Giuseppe Cerfeda

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Alessano

Tamponata al semaforo: donna incinta in ospedale

Fiat Punto finisce su auto ferma al rosso sulla SS275: controlli per scongiurare conseguenze sulla gravidanza

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Un tamponamento al semaforo e tanta paura stamattina per una donna alla guida della sua Ford Kuga sulla SS275.

La malcapitata era ferma al “rosso” nel tratto che collega la frazione tricasina di Lucugnano al centro abitato di Alessano quando una Fiat Punto l’ha tamponata.

Un impatto violento ma nessuna grave ferita per i coinvolti. La donna nella Ford però, essendo incinta, è stata immediatamente accompagnata in ospedale per essere sottoposta ad accertamenti e scongiurare conseguenze sulla gravidanza.

Sul posto polizia locale di Alessano e carro attrezzi per rimuovere la Punto, molto danneggiata dall’impatto.

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