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Tricase

Tricase, Peluso conferma: «Resto col sindaco»

Nota ufficiale: come anticipato ieri il consigliere comunale di Punto a Capo prende le distanze dal gruppo e conferma il suo sostegno alla maggioranza

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Continua  tenere banco a Tricase l’allontanamento da parte del sindaco Carlo Chiuri della sua vice Antonella Piccinni e dell’assessore Mario Turco (Clicca QUI e QUI).

Ieri avevamo raccontato del comunicato Punto e a Capo (lo stesso di Mario Turco) che ufficializzava l’allontanamento da sindaco e maggioranza di tutto il gruppo, consigliere Giuseppe Peluso compreso. Neanche il tempo di riportare online il risultato che abbiamo scoperto che (più di) qualcosa non andava.

In particolare vi abbiamo riportato come lo stesso consigliere Peluso del comunicato non ne sapesse nulla e “da fonti certe, parrebbe che lo stesso Peluso non avrebbe alcuna intenzione di voltare le spalle a sindaco e maggioranza. Anzi, testimoni sarebbero pronti a giurare che quella lettera aperta avrebbe fatto infuriare lo stesso consigliere Peluso. Chi ha scritto quella lettera? Perchè non ha consultato il consigliere diretto interessato?”.

Dopo una (giusta) pausa per sbollire l’arrabbiatura arriva anche l’ufficialità: «In qualità di consigliere di maggioranza, prendo le distanze da tutto quanto fino ad ora dichiarato dal gruppo “Tricase punto e a Capo” in quanto mi sembra prematuro prendere qualsiasi decisione sul mio futuro appoggio politico. Sono l’espressione di tanti elettori che hanno creduto in me, ed è mio dovere mettere al primo posto gli interessi della collettività e non del singolo».

Senza lasciare spazi ad equivoci Peluso chiarisce: «In questo momento, ritengo che la cosa più giusta sia quella di “Restare alla finestra”, rimanendo dove gli elettori mi hanno collocato, cioè in maggioranza».

Peluso infine, ritiene «che l’assessore Mario Turco abbia assolto il suo mandato egregiamente, ma saprò valutare, e lo farò con assoluta serenità, se questo sarà il punto di ripartenza per l’amministrazione tutta di Tricase, per tirare le somme e fare un mea culpa generale ed avere un futuro più collaborativo ed un nuovo spirito di squadra».

Appuntamenti

Tricase accende il Natale

Su iniziativa dell’Associazione Commercianti, domani, in piazza Pisanelli via alle feste con le voci del Coro Spirito d’Armonia accompagnate dalle note del pianista Roberto Esposito

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Tricase si prepara per celebrare al meglio le feste di Natale.

L’Associazione Commercianti (oltre 200 esercenti) ha provveduto all’installazione delle luminarie con oltre 400 punti luce per oltre 10 km, comprese le frazioni di Depressa e Lucugnano.

Anche quest’anno, come per il 2018, l’associazione tricasina dei commercianti ha inteso diffondere il più possibile la festa attraverso le luminarie e non concentrarla solo al centro del paese.

Inoltre l’Associazione, guidata dalla presidente Stefania Palmieri, ha affidato alla Ditta Luminarie De Cagna l’installazione nel centro storico di luminarie artistiche ispirate al Natale.

Sempre per quanto riguarda il centro storico da segnalare una sinergia tra le associazioni (Commercianti, Tricasémia, CleanUp, Pro Loco, Comitato Festa San Vito e Scout) ognuna delle quali darà il suo contributo in termini di luci ed addobbi per rendere magica l’atmosfera nei giorni di festa.

Lo start alle festività natalizie, domani, domenica 1° dicembre, alle 18,30, in piazza Pisanelli, quando l’Associazione Commercianti inaugurerà il Magico Bosco di Natale: la piazza si accenderà con le voci del Coro Spirito d’Armonia, dirette dal M° Pasquale Gelsomino e accompagnate dalle note del pianista e compositore Roberto Esposito.
Anche AIL SALENTO sarà presente sin dal mattino con un proprio stand portando in piazza le Stelle di Natale.

 

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Attualità

Tricase: “La maggioranza non esiste più”

“Se la minoranza si fosse allontanata il Consiglio sarebbe saltato ed addio a rotatoria…”

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“La maggioranza non ha i numeri per deliberare”, attacca Nunzio Dell’Abate, consigliere di minoranza al Comune di Tricase, “in pratica non esiste più. Nel lungo Consiglio di ieri sera ha dato prova concreta che non è più in grado di governare Tricase, pur con tutta la stampella pentastellata.

All’ordine del giorno c’erano delibere di vitale importanza per la comunità che andavano approvate entro il termine perentorio del 30 novembre: la variazione dell’elenco annuale dei lavori pubblici e di bilancio per consentire la realizzazione di opere come la rotatoria all’ingresso di Lucugnano o l’asfalto di diverse strade; il riconoscimento di debiti fuori bilancio la cui mancata approvazione avrebbe esposto le casse comunali ad ulteriori esborsi; la richiesta alla Regione dei contributi in materia di diritto allo studio.

Se la minoranza si fosse allontanata”, rincara la dose dell’Abate, “il Consiglio sarebbe saltato ed addio a rotatoria, asfalto, pagamento di debiti e contributi regionali. Eppure la contrapposizione dei ruoli (chi governa deve essere autosufficiente) avrebbe più che giustificato l’abbandono della seduta. Invece no, siamo tutti rimasti dentro.

Se tutto questo da una parte esalta il senso civico dei consiglieri di minoranza che vanno ringraziati uno ad uno” chiude il consigliere, “dall’altra certifica inesorabilmente il fallimento di questa amministrazione”.

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Cronaca

Tricase, casa distrutta dalle fiamme

Incendio in abitazione privata nel rione Tutino a causa dello scoppio di una canna fumaria

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Sirene spiegate a Tricase poco dopo mezzogiorno per un incendio in una abitazione privata.

I vigili del fuoco si sono precipitati nel rione Tutino dove in una casa di via dei Fiori, a qualche decina di metri dalla piazza principale, si è levata una colonna di fumo nero.

L’incendio è partito dalla canna fumaria del camino, nel quale i proprietari di casa avevano lasciato qualche pezzo di legno ardente prossimo a spegnersi.

Al momento dell’incidente in casa non vi era nessuno, se non lo sfortunato cane degli inquilini, deceduto a causa dei fumi inalati.

L’abitazione, come si evince anche dalle fotografie, è stata gravemente danneggiata. E dal controllo susseguente è anche emerso come parte di essa fosse inagibile.

Le conseguenze avrebbero potuto essere peggiori non solo se vi fosse stato qualcuno in casa ma anche se, come temuto in un primo momento, le fiamme avessero raggiunto una zona del cortile dove erano custodite alcune bombole di gas. Fortunatamente il pronto intervento del 115 ha scongiurato il peggio.

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