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Attualità

Tricase: riaperto ecocentro

“Ma solo per due ore al giorno”. Nunzio Dell’Abate: “Forse era il caso di potenziare il servizio piuttosto che ridurlo. E quel cartello all’ingresso…”

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L’ecocentro nella zona industriale ha riaperto i battenti ma con un orario di apertura ridotto rispetto al passato.

La struttura infatti sarà usufruibile agi utenti dalle 15 alle 17 dal lunedì al venerdì e  dalle 9 alle 12 il sabato.

In precedenza, invece, era dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 17,30 ed al sabato dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 17,30.

Il particolare non è sfuggito alle opposizioni: “A seguito delle nostre vibranti sollecitazioni e delle lamentele dell’utenza”, scrive in una nota il consigliere Nunzio Dell’Abate, “l’Amministrazione Comunale ha riaperto da qualche giorno l’ecocentro per il conferimento differenziato dei rifiuti. L’amara sorpresa è stata quella di aver appreso che la struttura comunale osserverà un orario di apertura ancor più ridotto rispetto al passato”.

 “Eppure”, continua Dell’Abate, “da tempo sosteniamo la necessità di incentivare con ogni mezzo la fruizione del servizio, iniziando proprio dal potenziamento dell’orario di apertura. Invece “si cambia” al ribasso!  Una struttura di tale dimensione, ben localizzata ed attrezzata, portata a regime soddisferebbe di gran lunga le esigenze della comunità, scongiurando o quantomeno limitando drasticamente il deposito incontrollato di rifiuti in ogni parte della città”.

Evidentemente”, conclude il consigliere di minoranza, “i nostri Amministratori non la ritengono così determinante, sebbene sia costata un bel po’ di soldi pubblici.  Lo si deduce anche dalla circostanza che sulla cancellata d’ingresso è ancora affisso il cartello indicante la chiusura sino a data da definirsi…”.

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È ancora Briatore Vs Puglia

Da Instagram tuona contro il porto di Gallipoli che nega l’accesso al tender Force Blue

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Flavio Briatore ancora una volta insoddisfatto dalla Puglia.

Stavolta, tuona contro Gallipoli. Lo fa dal suo account Instagram dove racconta (taggando anche il profilo della Regione Puglia) di un accesso negato al panfilo di 60 metri denominato Force Blue. In tutto il suo disappunto, spiega come lo yacht con a bordo “importanti turisti”, come li definisce lui stesso, ha poi deciso di virare verso Otranto.

L’imprenditore ha quindi deciso di esternare il suo stupore sui social etichettando Gallipoli come esempio del “movimento del non fare”.

Già in passato Briatore aveva scatenato il dibattito sul turismo in Puglia e sulla sua gestione. Non sottraendosi a commenti sugli operatori turistici stessi, definiti impreparati e adatti al “deleterio turismo da ciabatte”.

A questo punto vien da chiedersi, se non è meta all’altezza o gradita, anziché elargire etichette del non fare, in Puglia o in Salento cosa ci viene a fare…?

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Attualità

Delfini nel mare di Leuca

La meraviglia al tramonto: il video che sta facendo il giro di chat e social

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La meraviglia nello spettacolo.

Nel mare di Leuca spuntano i delfini. Li ritrae un video amatoriale, sul già scenografico sfondo del tramonto. Mentre il sole scende verso il mare, loro spuntano sinuosi nelle acque blu a poche centinaia di metri dalla costa.

Ecco il video.

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Addio al Guendalina: “Esperienza al capolinea”

Discoteca pronta a chiudere. Il direttore artistico: “Ci hanno lasciati soli, meglio Riccione o una capitale europea”

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Dopo una estate travagliata, la dichiarazione che lascia di sasso tanti appassionati frequentatori: il Guendalina fa le valigie.

La discoteca di Santa Cesarea potrebbe chiudere definitivamente. Lo si apprende dalle dichiarazioni di Vincenzo De Robertis, riportare da Il Messaggero. De Robertis, direttore artistico del locale da 15 anni, avrebbe affermato: “Abbiamo sognato di trasformare il Salento in Ibiza o Mykonos ma il nostro sogno si è infranto: ci hanno lasciati soli. Meglio Riccione o una capitale europea. Abbiamo fatto il possibile per mantenere il Guendalina qui dove è nato ma penso che l’esperienza sia giunta al capolinea”.

Chiaro tra le righe il riferimento a quanto accaduto dopo le varie vicende di cronaca registrate nel locale negli ultimi anni. L’ultima, quella che avrebbe fatto traboccare il vaso, quella del 28 luglio scorso. Dopo una rissa all’interno della discoteca, il questore aveva deciso di imporne la chiusura per due settimane.

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