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Cronaca

Azienda di Taurisano evade il fisco per oltre mezzo milione di euro

Sono stati sottratti a tassazione redditi per circa 600 mila euro sia ai fini IRES che IRAP, oltre al mancato versamento dell’IVA per circa 130 mila euro

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La Finanza di Casarano ha eseguito una verifica fiscale nei confronti di una ditta individuale, con sede in Taurisano, esercente l’attività di “riparazione di apparecchi elettrici, elettronici e radiotelevisivi” che, omettendo di presentare le dichiarazioni dei redditi negli anni 2007 e 2008, ha sottratto a tassazione elementi positivi di reddito  per circa 600 mila euro sia ai fini IRES che IRAP, oltre al mancato versamento dell’IVA per circa 130 mila euro ed all’indebita deduzione di costi pari a circa 25 mila euro. La condotta evasiva posta in atto ha riguardato non solo la mancata presentazione delle dichiarazioni dei redditi, I.V.A. ed I.R.A.P., ma anche l’omessa tenuta di alcune scritture contabili obbligatorie, allo scopo di non permettere la ricostruzione del reddito non dichiarato ma effettivamente prodotto.  Al termine dell’attività ispettiva, l’imprenditrice è stata denunciata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce per le violazioni penali tributarie di cui al D.Lgs. 74/2000, nonché segnalata all’Agenzia delle Entrate per il recupero delle imposte e per l’applicazione delle misure cautelari sui beni patrimoniali, a garanzia del credito erariale.

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Attualità

25 novembre: il tornado un anno dopo senza risarcimenti

Commercianti prima e privati poi vennero invitati a fare la lista dei danni per un eventuale risarcimento. Possono ancora sperare di ottenere qualcosa?

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Neanche fosse uno scherzo del destino, ad appena un anno dalla devastazione portata nel Capo di Leuca dal tornado del 25 novembre scorso, il Salento deve di nuovo fare i conti con i danni procurati da eventi meteorologici straordinari, tanto da dover di nuovo valutare la possibilità di chiedere lo stato di calamità per i paesi colpiti. Così come accadde l’anno scorso per Tricase (e gli altri Comuni interessati) dopo che la mostruosa tromba d’aria venuta dal mare portò distruzione soprattutto a Marina Serra e Tricase Porto.

Gli interventi di manutenzione dettati dall’urgenza sono stati finanziati ed effettuati nell’immediato. Parliamo in particolare di interventi strutturali; della riparazione o sostituzione di lampioni, lampade, luci sradicate dalla tromba d’aria, per cui il Comune ha ottenuto dalla Regione Puglia un finanziamento di 230 mila euro. Con parte di questi soldi, aggiunti ad una somma versata dalla curia, si è anche provveduto alla sistemazione della chiesa di San Nicola che era stata danneggiata seriamente.

Per i lavori di sistemazione del Santuario della Madonna Assunta, a Marina Serra, la Regione Puglia ha contribuito con 157mila euro a favore della Curia. Altri 68mila euro, invece, sono serviti per sistemare i danni all’interno delle Colonie delle Suore Marcelline.

Più di recente il Comune ha ottenuto, sempre dalla Regione Puglia, 135mila euro per la risistemazione dello spazio antistante il Santuario della Madonna Assunta. Solo successivamente si provvederà anche alla ripiantumazione degli alberi sradicati.

Processo nel quale entreranno in gioco anche i 2.200 euro circa raccolti su iniziativa de il Gallo dai volontari di Tricase solidale, gruppo che raccoglie tutte le associazioni che operano sul territorio sotto l’ombrello della locale Pro Loco. Se i soldi ottenuti dal Comune basteranno anche per sistemare la ripiantumazione del piazzale del santuario alla Serra, i fondi delle donazioni saranno utilizzati interamente per i nuovi alberi a Tricase Porto.

Questa le certezze fino ad oggi. Ciò di cui invece non si è più saputo nulla è la richiesta di Stato di calamità avanzata subito dopo anche grazie ai buoni uffici del Capo Gabinetto della Regione Puglia Claudio Stefanazzi.

Commercianti prima e privati poi vennero invitati a fare la lista dei danni per un eventuale risarcimento (“Richiesta di risarcimento per danni causati da eventi atmosferici. Oggetto: Tromba d’aria del 25/11/2018; Richiesta risarcimento danni subiti”) . Possono ancora sperare di ottenere qualcosa? A quanto è dato sapere le richieste sono ancora in istruttoria per poi eventualmente procedere al risarcimento. Intanto, però, da tutto lo Stivale le emergenze si sommano e le richieste di calamità aumentano. A Roma forse si son dimenticati di noi?

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Cronaca

Litigano per un cavallo e gli spara in faccia

L’autore del tentato omicidio è stato individuato dai carabinieri che lo hanno accompagnato in caserma

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Una lite iniziata male e finita peggio. A Galatina, un imprenditore agricolo di 37 anni e un operaio di 27 litigano per il prezzo di vendita di un cavallo e finisce in tragedia.

L’uomo di 37 anni, di Galatina, ha fatto esplodere un colpo di pistola al volto di un 27enne incensurato, scampato alla morte ma trasporato d’urgenza all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce ed ora in Rianimazione con prognosi riservata.

L’autore del tentato omicidio è stato individuato dai carabinieri di Gallipoli che lo hanno accompaganato in caserma per interrogarlo.

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Cronaca

Giù dalle mura del centro storico, uomo in fin di vita

Sono subito accorsi i dipendenti del bar e dei locali vicini che, insieme ad una parente….

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Un uomo stamattina è precipitato dalle mura del centro storico di Gallipoli. L’uomo era affacciato al parapetto quando, per motivi poco chiari, sarebbe precipitato al suolo.

Sono subito accorsi i dipendenti del bar e dei locali vicini che, insieme ad una parente, hanno soccorso il malcapitato.

Gli stessi hanno chiamato il 118 che hanno provveduto a trasferire l’uomo d’urgenza all’ospedale Vito Fazzi di Lecce.

I carabinieri della compagnia di Gallipoli stanno cercando di ricostruire la dinamica. Non si esclude un gesto malsano.

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