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Cronaca

Droga: un arresto e due denunciati a piede libero

I tre giovani, originari di Surbo, sono stati individuati a bordo di una Fiat Punto conoltre mezzo chilo di hashish, suddivisa in cinque panetti.

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La Guardia di Finanza di Otranto, nell’ambito di un ordinario servizio di controllo del territorio, ha tratto in arresto un giovane ed altri due coetanei sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per detenzione illecita di sostanze stupefacenti, tutti incensurati.

I tre giovani, originari di Surbo, sono stati individuati a bordo di una Fiat Punto mentre sabato pomeriggio procedevano a forte velocità lungo la SS16 direzione nord da una pattuglia dei baschi verdi di Otranto, in servizio di controllo del territorio. I militari, insospettiti dall’alta velocità, hanno raggiunto l’autovettura nei pressi dello svincolo uscita Martignano della SS-16 per sottoporla a un controllo.  L’agitazione e l’atteggiamento dei tre giovani, lasciavano intuire ai finanzieri che ci fosse qualcosa di illecito a bordo del mezzo.

Infatti, la perquisizione ha consentito il rinvenimento di un involucro di colore scuro, sotto il sedile anteriore lato passeggero, risultato poi contenere oltre mezzo chilo di hashish, suddivisa in cinque panetti.

La sostanza recuperata, di ottima qualità, se immessa sul mercato avrebbe fruttato non meno di 6 mila euro.

Il conducente del mezzo, B.M., 32enne di Surbo, così come disposto dalla dott.ssa Buffelli, P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, è stato tratto in arresto ed avviato agli arresti domiciliari presso l’abitazione dei genitori. I passeggeri, R.P., 22 anni, e Z.F. venticinquenne, entrambi di Surbo, sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria per detenzione, ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti.

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Cronaca

Positivo ad alcol: arrestato 44enne che ha travolto e ucciso infermiera

Ai domiciliari con accusa di omicidio stradale l’uomo che ha investito Tatiana, la giovane infermiera di Poggiardo

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È ai domiciliari l’uomo che nella serata di oggi, venerdì 29 novembre, ha travolto ed ucciso la 32enne infermiera di Poggiardo con la sua auto.

Fabian Palma, 44enne del posto, è risultato positivo al test alcolemico cui è stato sottoposto subito dopo la tragedia. Il tasso di alcol rilevato nel sangue era di 3.1, ben oltre lo 0,5 massimo previsto dalla legge per mettersi alla guida.

L’uomo, rimasto illeso nell’impatto, al momento è in arresto per omicidio stradale, come detto, ai domiciliari.

L’incidente

Il fatale incidente è avvenuto a Poggiardo, sulla via per Maglie, attorno alle 19.

La vittima, Tatiana Renna (nelle foto), era in sella alla sua bicicletta quando l’Opel Corsa condotta da Fabian Palma, 44enne del posto, l’ha travolta inesorabilmente.

Vani i soccorsi: la 32enne, sbalzata dalla sella della sua bicicletta 10 metri più in là sull’asfalto, non è sopravvissuta all’impatto.

Il dolore

Immediati i messaggi di cordoglio e dolore di chi conosceva la ragazza si sono susseguiti sui social.

La notizia, arrivata come un fulmine a ciel sereno, ha sconvolto anche chi non aveva mai incontrato Tatiana, infermiera del 118 per il locale presidio ASL, originaria di Cellino San Marco ma da tempo residente a Poggiardo.

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Cronaca

Tricase, casa distrutta dalle fiamme

Incendio in abitazione privata nel rione Tutino a causa dello scoppio di una canna fumaria

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Sirene spiegate a Tricase poco dopo mezzogiorno per un incendio in una abitazione privata.

I vigili del fuoco si sono precipitati nel rione Tutino dove in una casa di via dei Fiori, a qualche decina di metri dalla piazza principale, si è levata una colonna di fumo nero.

Pare l’incendio sia partito dallo scoppio di una canna fumaria. Ancora sul posto 115 e polizia locale per isolare la zona e metterla in sicurezza.

L’abitazione, come si evince anche dalle fotografie, sarebbe gravemente danneggiata.

Non ci sarebbero gravi conseguenze per le persone.

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Cronaca

(Tragico) Diario da Durazzo

I nostri vigili del fuoco impegnati nel recupero dei corpi di una intera famiglia, la cui storia ha commosso l’Albania e l’Europa. Intanto la terra trema ancora

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La fierezza per l’opera prestata dai vigili del fuoco salentini (sono partiti dei distaccamenti di Tricase, Maglie e Lecce) insieme ai loro colleghi di altre località italiane a Durazzo lenisce appena la tristezza per ciò che sta passando un popolo a noi vicino non solo geograficamente come quello albanese.

Una famiglia distrutta

Ieri i nostri vigili sono stati impegnati per tutta la giornata e fino a notte fonda a Durazzo nei pressi di una palazzina di tre piani che è collassata su se stessa ed ha inghiottito un’intera famiglia.

Il tetto dell’abitazione crollata

La mamma, la moglie del quarantenne Berti Lala, i figli, erano due gemellini di un anno e mezzo e un altra bambina di 7 anni: loro corpi sono stati ritrovati abbracciati alla madre, nella notte tra giovedì e venerdì dai nostri Vigili del Fuoco.

Anche gli altri familiari non ce l’hanno fatta: una delle sorelle di Berti Lala, la loro madre di 79 anni e un nipote sono tutti tra le vittime accertate del disastro. Nella notte trovato anche il corpo del nonno, un anziano disabile.
La palazzina dove viveva la famiglia è completamente collassata, con i solai uno sopra all’altro, una situazione in cui è stato molto difficile per i soccorritori intervenire.

Nelle operazioni che vedono coinvolti i nostri vigili del fuoco sono impegnati 175 uomini delle squadre Usar (Urban Search And Rescue), specializzate nella ricerca sotto le macerie.
I Vigili del Fuoco italiani hanno lavorato ininterrottamente sul sito da martedì sera fino alle 2 di questa notte, quando le operazioni di ricerca si sono concluse, finché tutti i dispersi erano stati recuperati.
La terra intanto continua a tremare: una nuova scossa di magnitudo 4.8 è stata registrata tra giovedì e venerdì poco prima di mezzanotte. L’epicentro è stato a 29 chilometri a ovest di Tirana, dove è stata avvertita distintamente. Mentre oltre 2mila persone sono ricoverate nelle quattro tendopoli a Durazzo, Sukth, Thumane e Bubq, si continua a scavare per cercare altri dispersi sotto le macerie.  Anche i vigili del fuoco della sezione operativa salentina si sono spostati su un un’altro ”cratere” di ricerca.

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