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News & Salento

Edoardo Bennato a Spongano

Giovedì 9 preparerà l’atmosfera all’evento più atteso: dalle 21,30 circa nell’Area Concerti di Viale Risorgimento…

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Tre giorni di festa in onore di Santa Vittoria. Un appuntamento importante per i cittadini di Spongano e non solo, sia perché i festeggiamenti civili sono occasione di ritrovo e di incontro, ma anche per il momento religioso di profonda devozione per la Patrona del paese.
La preparazione religiosa alla festa prosegue con la Novena, ogni giorno fino al 6 agosto: dalle 6,30 alle 8: lodi, adorazione eucaristica e Sacramento della Riconciliazione in una delle cappelle del paese; alle 19 la preghiera della Novena, messa e vespri.
Domenica 5, sante messe in Chiesa Madre alle 8,30 e alle 19 (di ringraziamento per i 25, 50 e 60 anni di matrimonio). Si entra nel vivo delle celebrazioni martedì 7, giorno di Vigilia: dalle 6,30 alle 8: lodi ed adorazione eucaristica in Chiesa Madre; alle 9,30, ancora in Chiesa Madre, Santa Messa con la partecipazione di anziani e ammalati (sarà predisposta una navetta per coloro che avessero difficoltà a raggiungere la chiesa). Alle 18,30 trasferimento delle statue in piazza dove, alle 19, sarà celebrata la messa e si terrà la cerimonia di consegna delle Chiavi alla Patrona. Seguiranno benedizione del paese e processione.
Nel corso della giornata presterà servizio il Gran Concerto Bandistico Città di Sogliano Cavour.
Tre appuntamenti con l’accensione delle luminarie (Santoro): alle 20,30; alle 22,30 ed a mezzanotte e mezza. Alle 22, in piazza Vittoria, si esibirà il violinista Pasquale Santovito.
Mercoledì 8, giorno della Solennità di Santa Vittoria, sante messe alle 8,30, 11 e 19 in Chiesa Madre.
Nel corso della giornata suoneranno per le strade del paese il Gran Concerto Bandistico Città di Ailano e il Gran Concerto Bandistico Città di Racale. Anora una volta tre appuntamenti con l’accensione delle luminarie: alle 20,30, alle 22,30 ed a mezzanotte. Lo spettacolo pirotecnico sarà a cura della Ditta Mega Angelo di Scorrano.
Giovedì 9, l’unica accensione delle luminarie (ore 20,30) preparerà l’atmosfera all’evento più atteso: dalle 21,30 circa nell’Area Concerti di Viale Risorgimento salirà Edoardo Bennato. Il cantautore, chitarrista ed armonicista napoletano delizierà il pubblico con la sua voce graffiante, i suoi intramontabili successi ed il sempre brioso e ficcante sound. Appendice alla festa, domenica 12 agosto, con la Giornata del Ringraziamento: alle 19 la santa messa di ringraziamento a cui seguirà la riposizione delle statue di Santa Vittoria e San Giorgio.

Cronaca

Schianto e ribaltamento, paura all’incrocio

Impatto tra Punto e Panda, quest’ultima finisce a ruote per aria: nessuna grave conseguenza per i coinvolti

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Il botto ed il cappottamento, tutto in pochi spaventosi attimi.

È accaduto ieri sera dopo le 20 all’altezza di un incrocio, tra Melendugno e Borgagne.

Coinvolte una Fiat Punto ed una Fiat Panda. Quest’ultima ha finito per ribaltarsi sull’asfalto, rimanendo adagiata sul tettuccio.

118 e vigili del fuoco hanno raggiunto il punto dell’incidente assieme alle forze dell’ordine.

Per fortuna per i coinvolti nessuna ferita grave.

(foto da pagina Facebook “Melendugno.net)

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News & Salento

Guerra agli ombrelloni segnaposto in spiaggia

Sequestrati altri 7 ombrelloni. In azione Polizia Locale e Guardie Ecologiche Volontarie

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Così come annunciato, nella notte di Ferragosto la Polizia Locale ha effettuato un altro intervento finalizzato al contrasto del fenomeno dei cosiddetti ombrelloni “segnaposto”.
Dopo il sequestro di 11 ombrelloni a Sant’Isidoro e Santa Maria al Bagno la notte dell’11 agosto, gli agenti di Polizia Locale e le Guardie Ecologiche Volontarie del gruppo Endas sono tornate in azione, stavolta in località Torre Squillace, individuando e sequestrando altri 7 ombrelloni e altra attrezzatura (basi e funi).
I controlli, sempre nel corso della notte di Ferragosto, sono stati estesi ad altri tratti di litorale, ma non sono state rilevate altre situazioni di abuso.
Quella dell’ombrellone “segnaposto” è un malcostume che si è diffuso anche sulla costa neretina e che si sta cercando di contrastare senza indugi, a tutela del decoro del litorale e della possibilità di accesso al mare di tutti i bagnanti.
Una cattiva abitudine che consiste nel piazzare nottetempo (quando la spiaggia è libera) gli ombrelloni sull’arenile, “prenotando” dunque la postazione per la mattina seguente e anticipando sul tempo gli altri utenti della spiaggia. Dal Comando di Polizia Locale di via Crispi rammentano ancora una volta che si tratta di comportamenti espressamente vietati dal codice che sancisce in materia di prescrizioni sull’uso del demanio marittimo e relativi divieti: “È inoltre vietato lasciare sulle spiagge libere, oltre il tramonto del sole, ombrelloni, lettini, sedie sdraio, tende o altre attrezzature comunque denominate”.
Il tenore della disposizione, precisamente il riferimento a “oltre il tramonto del sole”, rende essenziale e tempestivo l’intervento degli agenti nelle ore notturne (e non all’alba del giorno dopo).
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A fuoco camioncino di street food, la sorella lancia accorato appello

“A 18 anni ho lasciato la mia terra. Sono andata via dalle mie radici, da mio padre e mia madre che amo tantissimo, da mio fratello…”

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Dopo l’incendio di ieri a un camion ambulante per la vendita di panini, che staziona tra la strada che da Seclì conduce a Neviano, incendio che pare sia di natura dolosa (è stata ritrovata una bottiglietta con benzina nelle vicinanze, gli agenti del commissariato di Galatina si stanno occupando delle indagini), la sorella del titolare lancia uno straziante appello sui social che pubblichiamo:

MIO FRATELLO NON È FIGLIO UNICO

A 18 anni ho lasciato la mia terra. Sono andata via dalle mie radici, da mio padre e mia madre che amo tantissimo, da mio fratello e mia sorella che sono la mia vita.
Sono andata via perché quel paesaggio di sabbie bianche e ulivi secolari ti chiedeva in cambio di morire di fame, di rinunciare a te stesso e ai tuoi sogni. La faccia del Salento che nessuno vede. Mio fratello è rimasto. Anche lui aveva i suoi sogni.
Anche lui voleva dare una vecchiaia dignitosa ai nostri genitori e un futuro con un po’ più di sole ai suoi figli.
Chi resta non ha meno sogni di chi parte. Ma il lavoro non c’è. Così chi non ha un lavoro ma ha luce negli occhi, un lavoro (onesto) se lo inventa.
Un camion refrigerato, un piazzale in affitto, migliaia di permessi, di attese, di speranze, e una montagna di debiti. Una famiglia che ti aiuta, perché quella non si compra.
Un padre che ogni giorno fa 5 viaggi di benzina per il gruppo elettrogeno, perché prima di 6 mesi il Comune non si degna di portare l’elettricità.
Viaggi di taniche di acqua perché ancora la cisterna non puoi permettertela.
E ogni giorno una piccola conquista. Sono riuscito a pagare la carne. Mi sono rimasti 52 euro di guadagno. Sono riuscito a comprare un coccodrillo gonfiabile a mia figlia.
Ce la sto facendo. Ma l’inverno sarà duro, l’attività all’aperto lavora solo l’estate. Devo mettere da parte. Cinque mesi non bastano.
Ma l’anno prossimo forse avrò finito di pagare le rate del camion e mi avranno portato la luce, forse riuscirò a mantenere la mia famiglia, le mie tre bambine bellissime.
Forse mia madre potrà smettere di lavorare. Sogni. Stamattina mio fratello si è svegliato, e ha provato a ritrovare disperatamente i suoi sogni in mezzo alle fiamme e ad un cumulo di cenere.
Di quei sogni, erano rimasti solo i fermatovaglioli di ceramica che mia sorella aveva dipinto a mano per lui. Questo è il sud. Salvini, questi sono italiani.
Quelli che avevano osato sognare di poter sopravvivere, e quelli che hanno lasciato solo angoscia e disperazione.
E nonostante 20 anni lontano da casa, le sue lacrime amare mi trapassano il cuore come mi stessero eviscerando con strumenti da macellaio e non sono ancora in grado di aiutarlo.
Ma mio fratello non è figlio unico. Sono qui. E qualcosa farò. Perché sono ancora una persona onesta del sud. Ditemi che non è figlio unico.
Fategli sapere che c’è una parte umana nel mondo“.

Gaia Gaballo

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