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News & Salento

La CGIL contro le Asl di Tricase e Poggiardo

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Il segretario generale provinciale della CGIL Lecce, Salvatore Arnesano, ha inviato una lettera al direttore generale della Asl Lecce, Guido Scoditti, affinché si provveda con urgenza a risolvere un grave disservizio delle Asl di Tricase e Poggiardo. “Sono state infatti numerose le segnalazioni giunte alla CGIL con cui si  denuncia una pesante inadempienza a danno delle lavoratrici e dei lavoratori del nostro territorio. Siamo venuti a conoscenza del fatto che presso le sedi Asl che insistono nell’area di Tricase e Poggiardo, ad oggi non è stata ancora applicata la norma regionale in favore delle famiglie e dei lavoratori che vivono gravi difficoltà economiche a causa della crisi occupazionale.

Ricordiamo che la Regione Puglia, grazie anche all’intervento fattivo del nostro Sindacato, ha disposto per tutto l’anno 2010, a decorrere dal 1° gennaio u.s., l’esenzione del ticket per visite ed esami specialistici per le persone fisiche e i familiari a carico residenti in Puglia che si trovino nello stato di cassa integrazione ordinaria e straordinaria, e in stato di disoccupazione e mobilità (art. 24 legge regionale 31.12.2009, n. 34 “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2010 e bilancio pluriennale 2010 – 2012 della Regione Puglia”. Pubblicato su Bollettino Ufficiale n. 210 del 31.12.2009). Riteniamo inammissibile”, prosegue nella lettera Arnesano, “che si compiano errori di superficialità o che, peggio ancora, per lungaggini burocratiche, si blocchino provvedimenti così urgenti e fondamentali per le famiglie del nostro territorio che vivono sulla propria pelle gli effetti nefasti di questa crisi, specie in un’area, come quella di Tricase, in cui sono in corso vertenze difficili che coinvolgono centinaia di lavoratori. La CGIL è costantemente presente e vigile su tutte le situazioni di disagio e crisi che riguardano i lavoratori e le famiglie del nostro territorio. E per la rivendicazione dei loro diritti e il rispetto della loro dignità, continuiamo a intervenire fattivamente, attraverso azioni che producono risposte concrete ai loro bisogni”.

Attualità

Elisa per la Notte della Taranta, sono per metà salentina…

Fiiiiiiiiuh…   Qui si trema e si studia ragazzi. Ci si vede a Melpignano il 24 agosto

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Che emozione grande, studiare le mie radici… che conosco pochissim0, ma io sono in effetti per metà salentina 🔥🔥🔥(mamma e papà di papà erano di Gallipoli).

Cercherò di dare proprio tutta l’anima per questa festa così piena di calore e di tradizioni bellissime che è la Notte Della Taranta.
Fiiiiiiiiuh…   Qui si trema e si studia ragazzi. Ci si vede a Melpignano il 24 agosto!

Manca Pocooooooo 😱😱😱

Elisa

https://www.facebook.com/elisaweb/

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Cronaca

Schianto e ribaltamento, paura all’incrocio

Impatto tra Punto e Panda, quest’ultima finisce a ruote per aria: nessuna grave conseguenza per i coinvolti

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Il botto ed il cappottamento, tutto in pochi spaventosi attimi.

È accaduto ieri sera dopo le 20 all’altezza di un incrocio, tra Melendugno e Borgagne.

Coinvolte una Fiat Punto ed una Fiat Panda. Quest’ultima ha finito per ribaltarsi sull’asfalto, rimanendo adagiata sul tettuccio.

118 e vigili del fuoco hanno raggiunto il punto dell’incidente assieme alle forze dell’ordine.

Per fortuna per i coinvolti nessuna ferita grave.

(foto da pagina Facebook “Melendugno.net”)

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News & Salento

Guerra agli ombrelloni segnaposto in spiaggia

Sequestrati altri 7 ombrelloni. In azione Polizia Locale e Guardie Ecologiche Volontarie

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Così come annunciato, nella notte di Ferragosto la Polizia Locale ha effettuato un altro intervento finalizzato al contrasto del fenomeno dei cosiddetti ombrelloni “segnaposto”.
Dopo il sequestro di 11 ombrelloni a Sant’Isidoro e Santa Maria al Bagno la notte dell’11 agosto, gli agenti di Polizia Locale e le Guardie Ecologiche Volontarie del gruppo Endas sono tornate in azione, stavolta in località Torre Squillace, individuando e sequestrando altri 7 ombrelloni e altra attrezzatura (basi e funi).
I controlli, sempre nel corso della notte di Ferragosto, sono stati estesi ad altri tratti di litorale, ma non sono state rilevate altre situazioni di abuso.
Quella dell’ombrellone “segnaposto” è un malcostume che si è diffuso anche sulla costa neretina e che si sta cercando di contrastare senza indugi, a tutela del decoro del litorale e della possibilità di accesso al mare di tutti i bagnanti.
Una cattiva abitudine che consiste nel piazzare nottetempo (quando la spiaggia è libera) gli ombrelloni sull’arenile, “prenotando” dunque la postazione per la mattina seguente e anticipando sul tempo gli altri utenti della spiaggia. Dal Comando di Polizia Locale di via Crispi rammentano ancora una volta che si tratta di comportamenti espressamente vietati dal codice che sancisce in materia di prescrizioni sull’uso del demanio marittimo e relativi divieti: “È inoltre vietato lasciare sulle spiagge libere, oltre il tramonto del sole, ombrelloni, lettini, sedie sdraio, tende o altre attrezzature comunque denominate”.
Il tenore della disposizione, precisamente il riferimento a “oltre il tramonto del sole”, rende essenziale e tempestivo l’intervento degli agenti nelle ore notturne (e non all’alba del giorno dopo).
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