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Porsche richiama 3 modelli

Allarme sicurezza per dadi che collegano albero di trasmissione al mozzo della ruota

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Porsche sta richiamando esemplari di Spyder, Cayman e 911 per colpa di un difetto di assemblaggio dei dadi che collegano l’albero di trasmissione al mozzo della ruota. L’avviso è inserito nel bollettino del 16 agosto del Rapex – Rapid Alert System for non-food dangerous products – il sistema di segnalazioni istituito dalla Commissione Europea. Il richiamo che sta per essere attuato da Porsche riguarda le auto costruite tra il 21 gennaio 2019 e il 25 marzo 2019 e, come si legge alla segnalazione ” n° 2 A12 / 1240/19 “, “I dadi che collegano l’albero di trasmissione al mozzo della ruota potrebbero non essere stati serrati alla coppia richiesta.Di conseguenza, l’albero motore e il mozzo della ruota potrebbero allentarsi e le ruote potrebbero essere bloccate”. E il bollettino Rapex conclude sinteticamente ”non si possono escludere condizioni di guida non sicure”. La prestigiosa casa tedesca, che ha individuato tutte le unità che hanno questi problemi, ha raccomandato ai proprietari di rivolgersi al più presto presso le officine specializzate. Porsche non ha indicato il numero di serie di queste unità, né anche quanti modelli sono stati identificati in Italia. Per il presidente Giovanni D’Agata dello “Sportello dei Diritti”, anche se Porsche non ha sino ad oggi registrato incidenti a causa di questo problema, il rischio è latente. Pertanto i consumatori e i proprietari di veicoli a motore interessati devono quindi prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai concessionari della Porsche nel caso in cui la propria autovettura corrisponda ai modelli in questione. Il relativo intervento non dovrebbe durare più di 60 minuti ed è a totale carico della casa automobilistica. Gli uomini della rinomata casa automobilistica tedesca dovranno apportare i dovuti correttivi e risolvere un problema non certo grave, ma destinato comunque a suscitare non poca preoccupazione. Infatti la difettosità segnalata è potenzialmente ancora più rischiosa se si pensa che i modelli Spyder, Cayman e 911 dispongono di un’accelerazione da 0 a 100 km/h si può realizzare in 2,6 secondi e che la velocità massima è di 345 km/h.

Cronaca

Indagato Stefanazzi, capo gabinetto di Emiliano

Perquisita l’abitazione del funzionario originario di Tricase. Truffa e abuso d’ufficio le ipotesi di reato. Lui si difende su facebook: “Accusa infondata”

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La Guardia di Finanza ha eseguito delle perquisizioni nei confronti di Claudio Michele Stefanazzi, capo di gabinetto del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.

Oltre al funzionario, originario di Tricase, perquisizioni anche nei confronti della moglie Milena Rizzo e dell’imprenditore Vito Ladisa.

L’inchiesta della Guardia di Finanza, coordinata dal pm Savina Toscani, è relativa ad un corso di formazione finanziato dalla Regione Puglia, eseguito dalla società Ladisa Srl e gestito dalla società dove lavorava la moglie di Stefanazzi.

I reati ipotizzati sono truffa aggravata e abuso d’ufficio. I finanzieri hanno acquisito documentazione nella sede della società Ladisa e nella sede di una società di formazione.

I fatti contestati risalgono agli anni 2016-2018.

Stefanazzi e Ladisa sono indagati, sempre dalla procura di Bari, anche per presunti illeciti legati al finanziamento della campagna elettorale per le primarie del Pd del 2017.

Lo stesso Stefanazzi ha già pubblicato un post su facebook per dire la sua sul decreto di perquisizione per truffa e abuso d’ufficio di cui è stato destinatario: “Gli atti pubblici depositati presso la Regione“, scrive il funzionario salentino, “attestano il regolare ed effettivo svolgimento delle attività di formazione connesse al Piano“.

Secondo Stefanazzi, “contestare la effettività della attività formativa effettuata significherebbe coinvolgere nell’eventuale reato una miriade di pubblici funzionari. Falsificare queste carte appare effettivamente piuttosto difficile“.

Claudio Stefanazzi con il Governatore Emiliano

Il Capo Gabinetto definisce anche “infondata” l’ipotesi della magistratura bareseche lo ritiene amministratore di fattodella società di formazione per la quale lavorava la moglie, la Dinamo srl di Lecce.

L’accusa“, si legge ancora nel posto di Claudio Stefanazzi, “riguarda la gestione, da parte della società di cui mia moglie era dipendente fino ad un anno fa, di un PFA, Piano Formativo Aziendale. Il Piano Formativo Aziendale è uno strumento di finanziamento di iniziative di formazione della Regione Puglia a beneficio di tutte le aziende per la riqualificazione delle competenze dei propri lavoratori” e “tutti coloro che richiedono un PFA e che rispettano i requisiti, vengono finanziati“.

Raffaele Fitto: “Doppia morale a secondo della convenienza”

Sulla vicenda interviene anche Raffaele Fitto che attacca direttamente Emiliano: “Il presidente poteva risparmiarsi l’attenta analisi della vicenda che sta riguardando il suo Capo di Gabinetto. Noi siamo sempre garantisti e confidiamo nel lavoro della Magistratura. Lo siamo stati anche nei confronti dei suoi ex assessori defenestrati dalla Giunta senza che lui avesse fatto la stessa analisi che invece ha riservato oggi a Stefanazzi e qualche giorno fa all’assessore al Welfare, Ruggeri. Sarà un caso che nelle inchieste che hanno investito sia Stefanazzi, sia Ruggeri sia lui stesso indagato e quindi prima di chiedere le loro dimissioni avrebbe dovuto dare le sue“.

Secondo Fitto “questo garantismo di Emiliano a doppio binario dovrebbe far riflettere tutti: la doppia morale a seconda della convenienza è spesso un brutto vizio del centrosinistra”.

I 5 Stelle: “Emiliano e Stefanazzi di dimettano”

Sulla vicenda anche una nota dei consiglieri del M5S Puglia: Emiliano rispetti il lavoro della magistratura“, scrivono, “non spetta a lui assolvere qualcuno prima della chiusura delle indagini e poi cercare di correggere il tiro concedendo alla magistratura il diritto d’indagare. Piuttosto ci saremmo aspettati che chiedesse le dimissioni del capo di Gabinetto Stefanazzi, come fatto in passato per i suoi assessori, anche se non indagati. Ma neanche questo può più fare, dal momento che essendo lui stesso coinvolto in tre inchieste, dovrebbe essere il primo a staccarsi dalla poltrona. Lui e Stefanazzi devono dimettersi“.

Secondo i consiglieri pentastellati è “chiaro che gli stia sfuggendo la situazione di mano: il consigliere Cera ai domiciliari con l’accusa di induzione indebita a dare o promettere utilità, l’assessore Ruggeri indagato per corruzione nell’inchiesta sulla nomina del commissario dell’ASP di Chieuti e l’ex assessore Caracciolo, su cui ieri abbiamo letto la notizia della chiusura delle indagini con le accuse di corruzione e turbativa d’asta. Decisamente troppo per chi fa della legalità la sua bandiera“.

Poi l’invito: “È necessario che Emiliano venga in Consiglio a riferire su quanto sta succedendo, senza dare vita alle scenate a cui ci ha abituati. In ogni caso, a prescindere da quanto leggiamo sui giornali a proposito dell’indagine, emerge chiaramente un problema nella gestione della Formazione in Puglia. Una situazione che più volte abbiamo sollevato, ma su cui si è preferito far finta di niente. Da anni chiediamo di attivare il monitoraggio per verificare la qualità e l’efficienza degli interventi formativi erogati dagli enti di formazione accreditati. Questo sia per garantire la corretta partecipazione ai bandi regionali che il miglior servizio ai cittadini. Abbiamo chiesto più volte anche l’introduzione della figura del valutatore indipendente a cui spetterebbero i compiti di verificare la qualità delle politiche della formazione e di elaborare una relazione annuale da presentare in Consiglio, in modo da poter valutare e superare eventuali criticità. Gli enti di formazione hanno un ruolo fondamentale, per questo chiediamo la garanzia che i servizi erogati vengano monitorati e valutati in base alla loro efficacia. Ovviamente niente è stato fatto: come per le nomine si aspettano le inchieste prima di provare a cambiare le cose“. 

In conclusione i consiglieri del M5S Puglia si chiedono: “Emiliano con tutti questi componenti della propria maggioranza indagati e sottoposti a misure cautelari, riesce a dormire serenamente o qualche senso di colpa, per le scelte fatte, glielo impedisce?

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Appuntamenti

“Uno Nessuno Centomila”, Lo Verso in scena a Casarano

Giovedì 12 dicembre nell’Auditorium Comunale lo spettacolo vincitore del “Premio Delia Cajelli  2018”

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A tre anni dal debutto, dopo 400 repliche nei più importanti festival e teatri nazionali ed internazionali e oltre 350mila spettatori, Ergo Sum Produzioni, in collaborazione con l’assessorato alla cultura di Casarano, rendono omaggio  a Luigi Pirandello portando in scena la sua opera chiave: “Uno nessuno Centomila” con Enrico Lo Verso, adattamento e regia di Alessandra Pizzi.

Enrico Loverso ed Alessandra Pizzi

«Quest’anno, finalmente, Casarano riavrá la sua stagione teatrale invernale», dichiara l’assessore alla cultura di Casarano, Matilde Macchitella, «nonostante le mille difficoltà, da ultimo l’inaspettata indisponibilità dell’unico teatro cittadino, siamo riusciti a confermare il cartellone programmato, grazie alla passione delle compagnie coinvolte ed alla generosa adesione di Ergo Sum di Alessandra Pizzi, che pur essendo abituata ad importanti teatri nazionali, insieme ai suoi prestigiosi attori, ha accettato di esibirsi nel nostro Auditorium Comunale, come omaggio alla città e alla sua e nostra comunità».

Giovedì 12 dicembre, infatti, lo spettacolo vincitore del “Premio Delia Cajelli  2018”, nell’ambito della Seconda Edizione delle Giornate Pirandelliane promosse dall’associazione Educarte, in collaborazione con il Centro Nazionale Studi Pirandelliani di Agrigento e del “Premio Franco Enriquez 2017”, per la migliore interpretazione e la migliore regia, andrà in scena alle ore 21 nell’Auditorium Comunale di Casarano.

Il Vitangelo Moscarda interpretato da Lo Verso diventa “uomo senza tempo”: uomo di oggi, di ieri, di domani, ed il testo diventa critica di una società che oggi, come cento anni fa, tende alla partecipazione di massa a svantaggio della specificità dell’individuo. Ma la sua è una critica volta ad un finale positivo, la scoperta per ognuno di essere se stessi, dentro la propria bellezza. L’interpretazione, non manca di ironia e sagacia, ricca com’è di inflessioni e note di colore tipiche siciliane, tanto care all’autore del testo, al personaggio e all’attore che lo interpreta.

Una messa in scena mutevole in ogni contesto, nel rapporto empatico con il luogo e con chi ascolta e che dà forma ad un personaggio, che è uno, centomila o nessuno, tutti per la prima volta affidati al racconto di una voce.

«Uno Nessuno Centomila, nel riadattamento del testo reso in forma di monologo, che ho voluto dargli, diventa il presupposto per un teatro che “informa”, che supera la funzione dell’intrattenimento e diventa pretesto, occasione, spunto per la conoscenza», dice Alessandra Pizzi, «la messa in scena di Uno Nessuno Centomila, affidata alla magistrale bravura di Enrico Lo Verso, è come una seduta psicoterapeutica: tutti ne sono attratti, ma in pochi sono consapevoli degli scenari che possono profilarsi».

Per informazioni sullo spettacolo: 3279097113

La prevendita è disponibile online sul sito www.ciaotickets.com oppure presso le i punti vendita Ciaotickets di Casarano: Crazy Tabacchi & Servizi, via Dante Alighieri, 2 o Tabacchi Cesarino Shop, Corso XX Settembre, 129.

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Appuntamenti

La musica si racconta a Cutrofiano

Tredici tra i più rappresentativi e apprezzati cantautori e compositori del panorama folk salentino si racconteranno attraverso la loro musica e le loro parole

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L’avevamo lasciata quest’estate dopo una serie di prestigiosi incontri d’autore, la ritroviamo adesso in un’inedita veste: la rassegna “Storie d’autore. Cutrofiano incontra…”, a cura dell’associazione Fermamente con il patrocinio del Comune di Cutrofiano, ci accompagnerà per tutto l’inverno e lo farà sulle note di tredici tra i più rappresentativi e apprezzati cantautori e compositori del panorama folk salentino, che per l’occasione si racconteranno non solo attraverso la loro musica, ma anche attraverso le loro parole.

A moderare gli incontri e a dialogare con gli ospiti alla scoperta del loro volto più intimo, tra note ed aneddoti, saranno Marcella Rizzo Fernando Alemanni.

Primo appuntamento giovedì 21 novembre, alle ore 20, a Cutrofiano, presso le Scuderie di Palazzo Filomarini, ospite Mino De Santis, eclettico cantautore salentino, testimone di usanze e tradizioni raccontate alla sua maniera, attraverso storie di vita quotidiana, tra il serio e il faceto.

Le altre date in programma

giovedì 28 novembreAndrea Baccassino;

giovedì 5 dicembre, Antonio Castrignanò;

19 dicembre, Luigi Mariano:

 9 gennaioEnzo Marenaci;

16 gennaiMax Vigneri;

23 gennaioMassimo Donno;

30 gennaioCesko;

6 febbraioBeppe Elia;

13 febbraioGiancarlo Paglialunga;

20 febbraioGaetano Cortese;

27 febbraioRoberto Vantaggiato;

in data da destinarsiMaria Mazzotta.

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