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Campi Salentina

Ritrovato il feretro di Palmira Montinaro

CAMPI. Nessun riscatto pagato, nessuna richiesta avanzata, solo il paziente lavoro dei Carabinieri che hanno sempre creduto di trovare nel cimitero la soluzione del mistero.

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I Carabinieri di Campi Salentina, sono riusciti a rintracciare il feretro di Palmira Montinaro, asportato in circostanze inspiegabili quasi due mesi fa, dalla cappella di famiglia nel cimitero di Campi Salentina. Nella totale assenza di qualsivoglia richiesta da parte di chi lo aveva sottratto, e nella convinzione che la bara potesse trovarsi solo nel cimitero, custodita in una delle tante tombe vuote, i carabinieri di Campi salentina non si sono persi d’animo e hanno proceduto ad una ricerca minuziosa, loculo per loculo, cassettone per cassettone. Il sopralluogo eseguito il giorno della scomparsa aveva quasi certamente escluso che le spoglie della povera Mira fossero uscite dal luogo sacro.

Con questa convinzione si è continuato minuziosamente a cercare, soprattutto nei giorni di festa, in orari tranquilli, di notte, senza la presenza di quanti si recano a visitare i cari estinti.

Dietro una delle tante lastre di marmo controllate, finalmente la sorpresa attesa. Quella bara bianca cercata con convinzione e rispetto per i sentimenti di una famiglia ancora distrutta da una perdita repentina, il cui dolore qualcuno ha rinnovato con cinica determinazione.

Nessun riscatto pagato, nessuna richiesta avanzata, solo il paziente lavoro dei Carabinieri che hanno sempre creduto di trovare nel cimitero la soluzione del mistero. Rimangono aperti molti interrogativi, ai quali, con altrettanta pazienza si cercherà di dare risposta.

Campi Salentina

Ordinava ma non pagava: in carcere membro Scu

Estorceva vestiti, mobili, cene e altro a domicilio senza mai pagare, forte della sua fama criminale

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I carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Campi Salentina, nella serata di ieri 13 luglio, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Emiliano Vergine, classe 76, residente a Trepuzzi, noto membro della Sacra Corona Unita nord salentina.

Come accertato dai militari, il 43enne era solito chiedere merce o addirittura il farsi portare la cena a casa, poiché agli arresti domiciliari, il tutto non pagando quanto dovuto.
La sua caratura criminale gli consentiva, con semplici telefonate, d’ingenerare una condizione di assoggettamento negli estorti che, ben consapevoli dell’importanza malavitosa di Vergine, non osavano contraddirlo, assecondando e soddisfacendo le sue richieste.

Commercianti di vestiti, mobilifici, fruttivendoli ed attività ristorative erano i bersagli del criminale. Chiedeva loro “aiuto” per acquistare i beni che poi non venivano mai pagati; senza mancare di precisare che qualora i carabinieri avessero fatto domande sul suo comportamento, le vittime avrebbero dovuto dire che gli ordini erano fatti dalla moglie e che venivano sempre regolarmente onorati.

L’attività d’inchiesta, svolta con contatti diretti con gli estorti, tramite una comunicazione continua e una reale vicinanza, per garantire la presenza delle istituzioni e abbattere il muro dell’omertà, ha consentito di cristallizzare il modus operandi del predetto. Infatti il tutto avveniva con semplici richieste forti del suo “status” malavitoso, ben noto in Trepuzzi: l’uomo era già stato condannato nel 2003 per associazione mafiosa, avendo al tempo ruoli direttivi nella consorteria criminale, nonché nel 2016 per traffico di stupefacenti.

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Alezio

+uova = più prevenzione

Con Lilt Lecce per contribuire alla ricerca oncologica ambientale in Salento e sostenere il centro Ilma

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Torna la campagna della Lilt Lecce +uova = più prevenzione. Dal 5 al 7 aprile saranno in vendita nelle piazze salentine le uova di Pasqua della prevenzione.

Saranno interessate le piazze principali di: Alezio, Arnesano, Calimera, Campi Salentina, Caprarica di Lecce, Carmiano, Castrignano dei Greci, Casarano, Cavallino, Corigliano d’Otranto, Galatina, Gallipoli, Lecce, Leverano, Lizzanello, Maglie, Martano, Matino, Monteroni, Montesano Salentino, Morciano di Leuca, Nardò, Ruffano, San Donato di Lecce, Sanarica, Scorrano, Seclì, Specchia, Squinzano,Trepuzzi, Tricase, Ugento e Uggiano La Chiesa.

Tricaseèmia si occuperà della distribuzione a Tricase. Le uova (latte e fondente) sono già a disposizione presso la sede dell’ associazione in via Cadorna n. 13 (ex Hombre abbigliamento) al costo Lilt di €10.

L’anno scorso in provincia furono vendute più di 8mila uova nelle piazze salentine: un successo che l’Associazione italiana per lotta contro i tumori si augura di ripetere anche quest’anno nella terza edizione della vendita delle uova di Pasqua.

Chi regalerà l’uovo di Pasqua della Lilt Lecce compirà un gesto tangibile perché contribuirà alla ricerca oncologica ambientale in Salento di GENEO (acronimo del più esteso titolo del Progetto “Sistemi di valutazione delle correlazioni tra GEnotossicità dei suoli e NEOplasie in aree a rischio per la salute umana)” e sosterrà il centro Ilma.

In anticipo sui tempi di effettiva attività del Centro Ilma (l’Istituto di Ricerca Scientifica Indipendente in via di ultimazione in agro di Gallipoli realizzato da LILT Lecce) si occuperà di monitorare e di aggiornare le mappe del territorio secondo i parametri di sostenibilità e di sicurezza per la salute degli organismi viventi.

Con lo studio GENEO si entra nel vivo della ricerca oncologica ambientale per contrastare e per ridurre le cause che interagiscono con il DNA delle cellule viventi, causandone la perdita dell’integrità strutturale e funzionale.

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Campi Salentina

Mille euro per la pensione di invalidità

Arrestate due persone che pretendevano il pagamento per aver, a loro dire, agevolato la pratica con un medico compiacente per l’ottenimento della pensione di invalidità

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I carabinieri hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari per millantato credito nei confronti di due persone che hanno richiesto insistentemente ad un anziano ed alla sua badante mille euro quale compenso per l’intercessione di un fantomatico medico compiacente presso la commissione Inps di Campi Salentina per l’ottenimento dell’indennità di accompagnamento.

Gli arrestati sono Valerio Genco, 54 anni, e Marialuisa Puce, 45, entrambi di Squinzano.

Entrambi dovranno rispondere di millantato credito commesso ai danni di N.B. 79 anni di Squinzano ed M.G. 55 anni di Surbo.

Nello scorso mese di ottobre, M.G., di professione badante, si è presentata presso la stazione carabinieri di Surbo per riferire come alcune persone si fossero presentate più volte presso l’abitazione dell’anziano a cui prestava le sue cure, per richiedere insistentemente mille euro quale compenso relativo all’avvenuto riconoscimento dell’indennità di accompagnamento (connessa all’invalidità civile), per un importo di 516,32 €/mensili.

La somma richiesta, a detta dei due individui, sarebbe infatti servita a compensare l’intercessione di un non meglio precisato medico compiacente, membro della commissione medica presso l’Inpe di Campi Salentina, che avrebbe anche influito positivamente alla celere definizione delle pratiche sanitarie connesse alla corresponsione degli arretrati relativi alla predetta indennità.

I carabinieri hanno avviato con celerità le indagini che in breve tempo hanno consentito di acquisire gli elementi probatori a sostegno di quanto riferito dalla donna, ai quali è seguita l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip ed eseguita in data odierna.

Per la ricostruzione dell’evento hanno assunto una particolare rilevanza le registrazioni eseguite di nascosto dalla donna, in occasione degli incontri avvenuti con gli arrestati, i quali, in relazione alla pregressa conoscenza con l’anziano si sono presentati ripetutamente presso l’abitazione chiedendo il pagamento dei famosi mille euro.

A rendere ancora più credibile la richiesta di denaro è stato il fatto che la Puce fosse dipendente dell’ospedale di Campi Salentina e quindi potenzialmente in grado di avere conoscenze e contatti in ambito sanitario.

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