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Andrano

Spazi Pubblici: Laboratorio Partecipato

“La costa che vogliamo”, incontro trasversale sulla riqualificazione Costiera organizzato dalle Amministrazioni di Ortelle, Diso, Spongano e Andrano, l’Ass. Città Fertile e il Parco Otranto – S. M. di Leuca

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Le Amministrazioni di Ortelle, Diso, Spongano e Andrano, assieme all’Associazione Città Fertile, e al Parco Naturale Regionale Costa Otranto Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, presentano il Laboratorio partecipato sugli spazi pubblici della ciclicità: “La Costa che vogliamo”. Sabato 11 maggio sarà una giornata fitta di eventi, che avranno come epicentro la Marina di Andrano e la Marina di Marittima, per focalizzare la pianificazione della Costa nell’area ODSA. Un tema con risvolti di fondamentale rilievo per le comunità locali e le popolazioni cicliche (composte dai turisti dai fuori sede). Primo obiettivo è quello di stabilire nuove strategie territoriali di rigenerazione della costa, che acquistano un valore aggiunto in relazione alla pianificazione territoriale e al planning study sulla mobilità dell’area protetta, in atto nel Parco Costa Otranto Santa Maria di Leuca – Bosco di Tricase. A ciò si unisce la qualità dell’abitare, la valenza paesaggistica ed ecologica nonché lo sviluppo economico, come poli da salvaguardare e valorizzare nell’ottica di uno sviluppo realmente sostenibile. La giornata di Sabato, che prevede una partecipazione integrata e trasversale delle Comunità di riferimento, delle Amministrazioni e delle Associazioni, inizierà con la presentazione del vasto progetto del laboratorio “La Costa che vogliamo” alle 9:30 nella Marina di Andrano in località Grotta verde e proseguirà sino al primo pomeriggio, passando dalla premiazione del Consorso fotografico “Tag Map”, alla tavola rotonda a tema , sino all’aperitivo, per poi concludersi con il Micro Planning for Real: Progettiamo soluzioni insieme.

Appuntamento dunque a sabato 11 maggio, alle 9,30, nella marina di Andrano, in zona Grotta verde: Dopo la colazione e le iscrizioni, ci saranno la presentazione del Laboratorio “La Costa che Vogliamo” e, a seguire, la premiazione del Concorso Fotografico Tag Map

Alle 10,30, passeggiata di comunità, con i Sindaci, l’Ente parco, i tecnici comunali e i tecnici ODSA, dalla Marina di Andrano (Grotta Verde) alla Marina di Marittima, località Acquaviva, dove alle 12 è previsto il Metaplan (tecnica orientata ad ottimizzare il processo di comunicazione all’interno di un gruppo per favorire in una arco di tempo limitato il conseguimento di risultati, mantenendo un coinvolgimento profondo dei partecipanti) “Quali le esigenze da risolvere per rendere la costa uno spazio pubblico efficace e attrattivo?”. A seguire aperitivo. Alle 15,30, sempre all’Acquaviva, Micro Planning for Real, “Progettiamo soluzioni insieme”.
Info e programma aggiornato su: www.odsa.eu, fb.odsa.eu; mail: odsa@cittafertile.it; tel. 3287345384

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Carabinieri: controlli a tappeto nel Capo

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I Carabinieri della Compagnia di Tricase rendono noto l’esito del servizio coordinato d’iniziativa finalizzato al controllo della circolazione stradale e alla prevenzione di reati e illeciti in genere svolto nelle serate di San Martino e successive.

I comuni interessati sono quelli di Tricase, Presicce-Acquarica ed altri del Capo di Leuca.

I controlli

In 6 sono stati deferiti in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza alcolica e sotto l’influenza di sostanze stupefacenti.
Un uomo è stato fermato in un posto di controllo a S.M. di Leuca alla guida di una autovettura sotto effetto di tasso alcoolemico di 1,70 g/l.
Patente ritirata per lui.

Ad Alessano, sempre ad un posto di blocco, un altro automobilista è stato trovato sotto effetto di tasso alcoolemico di 2,64 g/l.
Patente ritirata e veicolo sottoposto a sequestro amministrativo, in questo caso.
Terzo caso nel territorio di Presicce-Acquarica dove una persona sottoposta ad accertamenti risultava avere un tasso alcolemico pari a 1,60 g/l. Anche qui, patente ritirata.

Un altro controllo a Presicce-Acquarica invece ha sorpreso un uomo alla guida di un ciclomotore positivo a sostante stupefacenti. Il mezzo è stato sottoposto a sequestro amministrativo, con annesso ritiro della patente.

Patente ritirata anche ad Andrano ad un automobilista alla guida con un tasso alcolemico pari a 2,2 g/l e, a seguito di accertamenti clinici di laboratorio, risultato positivo anche a sostante stupefacenti.

Altri reati

Una serie di individui sono invece stati deferito per spaccio di sostanze stupefacenti:

– 1 soggetto deferito poichè a seguito di perquisizione personale veniva trovato in possesso di 3,21 grammi di marijuana, nonche’ di una somma contante suddivisa in banconote di piccolo taglio pari a 40€ ritenuta provento spaccio e pertanto sottoposta a sequestro;

– 1 soggetto deferito per falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico, uso di atto falso, falsa attestazione a p.u., guida senza patente: fermato posto di controllo a S.M. di Leuca alla guida di una autovettura, esibiva patente di guida di nazionalità albanese, risultata falsa a seguito di accertamenti.

– 1 soggetto deferito per evasione: non risultava presente presso l’abitazione ove si doveva trovare agli arresti domiciliari e veniva pertanto denunciato alla competente autorità giudiziaria.

– 1 soggetto deferito per furto e danneggiamento di autovettura
ritenuti responsabili del furto di una borsa custodita all’interno di una macchina parcheggiata su pubblica via e forzata per impossessarsi della borsa stessa.

Segnalati poi al competente ufficio territoriale di governo 8 soggetti per detenzione stupefacente per uso personale.

Per i controlli suddetti, sono stati impiegati 25 militari, n. 12 veicoli, con i seguenti esiti:
– n. 11 controlli persone sottoposte agli arresti domiciliari e/o sorveglianza speciale di pubblica sicurezza;
– n. 108 veicoli controllati;
– n. 141 persone identificate;
– sostanza stupefacente sequestrata: gr. 20,40 tipo “marijuana”, gr. 0,5 tipo “cocaina”, gr. 1 tipo “hashish”;
– n. 1 esercizio pubblico controllato in Tricase;
– n. 3 veicoli sottoposti a sequestro amministrativo;
– n. 36 contravvenzioni al c.d.s., in particolare per mancato utilizzo cinture di sicurezza e revisioni;
– n. 7 patenti di guida ritirate.

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Il Vivaio dell’Inclusione dedicato a Luigi Russo

Presentazione ufficiale del progetto durante la settima edizione di “Chi semina utopia raccoglie realtà”. Domani a Castiglione d’Otranto in zona Curteddhra

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Di lui si può dire dello sguardo in profondità sulle storture di questa terra; si può dire della lucidità che ha avuto nel denunciare gli abusi sociali e le molte speculazioni del profitto in danno di ambiente, agricoltura e salute. Si può dire del senso dell’impegno fatto persona, della promozione dei diritti degli ultimi, dell’irriverenza verso i potentati, dell’attenzione alle piccole realtà aiutate a fare rete. Ma Luigi Russo era anche tante altre cose. Giornalista, sociologo, presidente del Centro Servizi Volontariato Salento per dieci anni. Un cittadino consapevole e attivo; un uomo buono e sincero, soprattutto. Casa delle Agriculture Tullia e Gino lo ha conosciuto bene, è stata da lui supportata nei suoi primi passi e non solo, si è confrontata costantemente con lui, ha condiviso la stessa trincea. Ecco perché ha deciso di dedicargli non un evento, ma un intero progetto, il prossimo ai nastri di partenza e di grande valenza sociale:  “Il Vivaio dell’Inclusione”.

L’associazione di Castiglione d’Otranto ne aveva programmato la presentazione pubblica domenica 17 novembre. Si è scelto di rinviare: proprio quel giorno, infatti, Luigi Russo se ne è andato, all’età di sessant’anni, dopo aver combattuto contro il cancro. Il suo esempio, allora, diventa ancora di più motivo di lotta per la salute di questa terra e nuovo slancio per la solidarietà e l’inclusione di chi, altrimenti, è destinato ai margini. Sono questi gli assi portanti de Il Vivaio dell’Inclusione, progetto risultato vincitore del bando PugliaCapitaleSociale 2.0 della Regione Puglia e che sarà intitolato a Luigi Russo. Sarà presentato ufficialmente domenica 1 dicembre, a Castiglione d’Otranto, nell’ambito della settima edizione della semina collettiva dei cereali antichi “Chi semina utopia raccoglie realtà”, che si terrà dalle 10 alle 16 sui terreni concessi in comodato d’uso in zona Curteddra, su via Vecchia Lecce.ù

Il programma della giornata

La semina collettiva è una festa rurale diventata appuntamento fisso dell’autunno salentino. Organizzata da sette anni dall’associazione Casa delle Agriculture e dall’omonima cooperativa, con il patrocinio del Comune di Andrano, vede il coinvolgimento delle cooperative sociali L’Adelfia e Harka, dell’associazione Auser Ponte Andrano-Castiglione e di Swim Liberi di Nuotare.

L’obiettivo è quello di officiare il rito della semina dei cereali antichi nei campi che sono stati sottratti all’abbandono, riavvicinare alle pratiche di agricoltura naturale, valorizzare il ruolo delle fasce sociali considerate marginali ma che per Casa delle Agriculture rappresentano il vero valore aggiunto: portatori di altre abilità, anziani, migranti.

La giornata si apre alle 10 con “Inforniamo”, laboratorio di biscotti per grandi e piccini a cura di Harka presso il forno di comunità, e con “Amici mugnoli“, per insegnare ai bambini a fare l’orto con gli ortaggi invernali. Dalle 10.30 inizia anche “A spaglio“, il rito della semina con gli anziani;  alle 11 verrà ricordato Luigi Russo e verrà presentato “Il vivaio dell’inclusione“, alla presenza di Antonio Quarta, membro del Tavolo regionale per l’attuazione della riforma del Terzo Settore, di cui PugliaCapitaleSociale 2.0 è espressione. Seguirà “Seminiamo inclusione“, dialogo con le famiglie con altre abilità, per conoscere i loro vissuti e i loro bisogni. Si conclude con il pranzo del contadino preparato dalle famiglie del posto e il live musicale di Massimo Donno.

Sperimentazione agricola e innovazione sociale

Con la semina collettiva si celebra la sperimentazione di un nuovo modello agricolo, che è anche un’esperienza di innovazione sociale e di economia di prossimità. A Castiglione e dintorni, sono tante le varietà cerealicole reintrodotte a partire dal 2013 su 15 ettari prima abbandonati: Cappelli, Russarda, Maiorca, Saragolla, Strazzavisazz, Gentil Rosso, farro monococco e dicocco, orzo.

Dal marzo scorso, oltre ad essere coltivate sono anche lavorate e confezionate con standard qualitativi molto alti presso il primo Mulino di Comunità della Puglia. Ora, dal punto di vista agricolo ed economico, la prospettiva è già in costruzione, resa nota lo scorso 9 novembre in un’assemblea pubblica partecipata da un centinaio di piccoli proprietari terrieri: è l’ideazione dei patti di filiera locale per convincere contadini e famiglie a tornare a curare le proprie terre coltivando cereali antichi con metodi naturali secondo un apposito disciplinare di produzione, per conferirli poi alla cooperativa Casa delle Agriculture, che riconoscerà loro un prezzo di acquisto pari al doppio e a volte al triplo rispetto a quello di mercato.

Dal punto di vista sociale, invece, è in corso una innovazione autentica, concentrandosi sul tema dell’accessibilità, come ha dimostrato anche l’ultima Notte Verde. Ora si punta alla trasformazione del già avviato vivaio della biodiversità, presidio BiodiverSo della Regione Puglia per la conservazione in situ delle varietà orticole autoctone a rischio di erosione, in un “Vivaio dell’Inclusione”. Il progetto è risultato vincitore del bando regionale sostenuto con il “Fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel Terzo Settore (art. 73 D.Lgs n. 117/2017)- Avviso 1-2018 PugliaCapitaleSociale 2.0”. Curato nella sua predisposizione dal progettista Francesco Milone, ha visto la costituzione di un partenariato tra Casa delle Agriculture Tullia e Gino (capofila) e Auser Ponte Andrano-Castiglione, con la collaborazione de L’Adelfia, dei due Sprar “Il Salento accoglie” del Gus ad Andrano, del Parco regionale Otranto-Leuca, del Gal Porta a Levante, dell’Unione dei Comuni Andrano-Diso-Spongano.

Cosa sarà il Vivaio dell’Inclusione

Gli obiettivi del progetto, finanziato con 20mila euro oltre a 5mila euro di cofinanziamento dell’associazione capofila, sono almeno tre: contrasto alle solitudini involontarie, specie nella popolazione anziana, attraverso iniziative e percorsi di coinvolgimento partecipato; sostegno alle attività di accompagnamento al lavoro di fasce deboli della popolazione; attività di promozione e salvaguardia delle aree ambientali.

Il “Vivaio dell’Inclusione” sarà un laboratorio sociale di comunità per la produzione, selezione e conservazione dei semi e piante madri di cultivar locali di ortaggi (cavoli, finocchi, pomodori, zucchine, melanzane, etc.) e frutti minori. Serve a implementare in chiave sociale quanto già avviato con Salentokm0 e Parco Otranto-Leuca nell’ambito di BiodiverSo, per mantenere l’utilità delle risorse genetiche e tutelare i diritti dei contadini. Le attività che saranno svolte nei prossimi mesi assieme ad anziani, migranti e portatori di altre abilità (almeno 15 ambosessi) saranno sia agricole che di produzione alimentare: dopo apposita formazione, saranno catalogate e riprodotte piante a rischio estinzione, al fine di incrementare la biodiversità agraria; sarà allestita una biblioteca dei semi salvati; sarà costruita in bioedilizia una piccola serra per la cura delle orticole; saranno avviati laboratori di cucina etnobotanica e di panificazione.

PugliaCapitaleSociale 2.0

Si tratta del programma regionale che sostiene lo sviluppo di iniziative territoriali di interesse generale, innovative e in coerenza con la programmazione regionale, finalizzate allo sviluppo di capitale sociale nelle comunità. L’avviso, pubblicato un anno fa e sostenuto da risorse nazionali e regionali, ha visto l’adesione di 101 organizzazioni di volontariato o associazioni di promozione sociale. Il 38 per cento di loro è della provincia di Lecce. Seguono le province di Taranto (22 per cento), Bari (14,7), Foggia (10,5), Brindisi (9,4), Bat (6,3). Sono stati finanziati 48 progetti, impegnando al momento l’81 per cento delle risorse disponibili (924.046 euro). Come spiega Serenella Pascali, responsabile di PugliaCapitaleSociale 2.0, «la fotografia del terzo settore che viene delineata dalle scelte effettuate in sede progettuale racconta di un associazionismo in evoluzione e anche più capace in termini di gestione: il 68,3 per cento dei proponenti ha infatti richiesto il massimo del finanziamento (20.000 euro). Un associazionismo attento alle numerose istanze sociali, culturali, ambientali del nostro territorio, che mette a sistema percorsi e modalità nuovi per dare risposte a problemi già noti ma anche a nuove emergenze sociali. Un fermento di idee e metodiche innovative che potrebbero, allargando l’orizzonte temporale, essere generative di pratiche replicabili in contesti più ampi e più robusti, come l’impresa sociale».

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Andrano e Spongano contro la violenza sulle donne

Due differenti iniziative in programma venerdì 29 novembre: “Fragile, opulenta donna…”, convegno ad ad Andrano e, nella vicina Spongano, la tavola rotonda su “Il femminicidio come la mafia?”

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Nell’ambito delle iniziative relative alla Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, venerdì 29 novembre ad Andrano e Spongano si svolgeranno due differenti iniziative, organizzate dai rispettivi Comuni con il patrocinio del Consorzio per i Servizi Sociali dell’Ambito di Poggiardo, con temi diversi ma con medesimo trait d’union.

Ad Andrano alle ore 18,30 presso il plesso scolastico di Via del Mare si terrà il convegno dal titolo “Fragile, opulenta donna…” che sarà aperto da una performance teatrale nella quale saranno rappresentati dei racconti di Donne ferite a morte a cura della Compagnia “Kantine teatrali” con la collaborazione artistica di Fabrizio Saccomanno cui seguiranno gli interventi del sindaco di Andrano Salvatore Musarò, del direttore del Consorzio per i Servizi Sociali dell’Ambito di Poggiardo Rossano Corvaglia della presidentessa della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Lecce Teresa Chianella, dell’assistente sociale, componente dell’Equipe di prevenzione e contrasto alla violenza su donne e minori, dell’Ambito di Poggiardo Lara Musarò e la testimonianza di Imma Rizzo, madre di Noemi Durini, la ragazza di Specchia barbaramente assassinata nel settembre 2017 dal fidanzato. A conclusione dell’incontro gli studenti del Liceo Artistico “Nino della Notte” di Poggiardo presenteranno i propri lavori sul tema della violenza sulle donne che resteranno fino al 7 dicembre presso la sede municipale.

In contemporanea a Spongano presso il Palazzo Rizzelli avrà luogo una tavola rotonda con un taglio più giuridico dal titolo eloquente “Il femminicidio come la mafia?” al quale prenderanno parte il sindaco di Spongano Luigi Rizzello, il presidente del Consorzio per i Servizi Sociali dell’Ambito di Poggiardo Fernando Minonne, la presidentessa del Centro AntiViolenza “Renata Fonte” Maria Luisa Toto, il procuratore aggiunto della Repubblica di Lecce Elsa Valeria Mignone, il Sostituto Procuratore della Repubblica di Taranto Maria Grazia Anastasia, il Sostituto Procuratore della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce Giovanna Cannalire e, nelle vesti di moderatore, Cataldo Motta, già Procuratore della Repubblica di Lecce e componente del Comitato Scientifico Osservatorio Agromafia di Roma.

«Tra i due fenomeni ci sono ovviamente molte diversità», osserva la promotrice dell’evento, Maria Luisa Toto, «perché il femminicidio riguarda la singola relazione mentre la mafia si basa su plurime relazioni interconnesse. Tuttavia ci sono anche dei punti di contatto come la subcultura, l’omertà e l’esercizio di potere».

«Il Consorzio per i Servizi Sociali», afferma il presidente Fernando Minonne «pone un’attenzione particolare rispetto al tema della violenza contro le donne come dimostra l’apertura del Centro Anti Violenza operativo da oltre un anno e mezzo a Diso grazie anche al supporto dell’associazione “donne insieme” e la presenza dell’equipe antiviolenza. Inoltre il servizio è stato potenziato grazie ad ulteriori risorse da destinare all’autonomia abitativa delle donne vittime di violenza ed all’inserimento lavorativo già attivato per sei donne del nostro Ambito. Siamo consapevoli del fatto che non bisogna mai abbassare a guardia perché i dati ci ricordano che una donna su tre al mondo è stata vittima di violenza e una su due è stata uccisa da un familiare».

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