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Carpignano

The Town: gli arrestati e tutti i particolari

Associazione a delinquere finalizzata a commettere una pluralità di delitti quali rapine, furti, spaccio di droga, armi, ecc.

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La Compagnia di Maglie ha eseguito 9 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Lecce Dott.ssa Casciaro, richieste dal p.m. dott.ssa Miglietta, a carico di 9 persone (5 già detenuti e 4 liberi)f acenti parte di un’associazione a delinquere finalizzata a commettere una pluralità di delitti quali rapine, furti, cessione, trasporto e detenzione di sostanza stupefacente del tipo cocaina e marijuana, con l’aggravante di utilizzare armi, oltre ad altri reati quali danneggiamenti e lesioni. L’episodio più significativo contestato, da cui è partita tutta l’indagine, è la tentata rapina a mano armata del 2 aprile 2012 a Carpignano Salentino ai danni dell’ufficio postale, culminato con l’arresto di Giuseppe Stasi, Daniele Marra e Antonio Rollo.

Tutte le ordinanze sono state eseguite nei confronti di persone di Ruffano. Le operazioni hanno avuto inizio alle ore 4 del mattino, con l’ausilio del Nucleo Elicotteri, di due unità cinofile e delle Compagnie di Tricase, Casarano, Gallipoli e Lecce, per un totale di 85 militari e 32 autovetture. Gli arrestati, tutti di Ruffano, sono: Giuseppe Stasi, 23 anni; Daniele Marra, 25 anni; Antonio Rollo, 24 anni; Martino Stasi, 21 anni; Vito William Gravante, 31 anni; Alberto Vincenti, 21 anni; Giuseppe Castelluzzo, 21 anni; Marco Sabato, 23 anni; Carlo Chiarillo, 23 anni

poiché ritenuti responsabili:

CAPO A) STASI Giuseppe, MARRA Daniele, ROLLO Antonio, STASI Martino, GRAVANTE Vito William:

Del delitto di cui all’art. 416 c.p., per essersi associati tra loro con lo scopo di commettere più delitti, nella fattispecie rapine a mano armata, in danno di tabaccherie, supermercati e uffici postali, avvalendosi della forza di intimidazione per assoggettare e quindi potersi garantire in ogni modo l’impunibilità. Fatti occorsi in Carpignano Salentino, Muro Leccese, Spongano, Collepasso, Scorrano, dal mese di agosto 2011 con continuazione fino al 02.04.2012.

CAPO B) STASI Giuseppe, MARRA Daniele e ROLLO Antonio:

Del delitto di cui all’artt. 56 , 628, 81 e 110 c.p., per aver tentato di perpetrare la rapina a mano armata, nei confronti dell’Ufficio Postale di Carpignano Salentino. Fatto occorso in Carpignano Salentino in data 02.04.2012.

CAPO C) STASI Giuseppe, MARRA Daniele e ROLLO Antonio:

Del delitto di cui all’art. 628, 81, 110 c.p., per aver perpetrato la rapina a mano armata ai danni del Supermercato “DOK” di Spongano. Fatto occorso in Spongano in data 16.03.2012.

CAPO D) STASI Giuseppe, MARRA Daniele e ROLLO Antonio:

Del delitto di cui all’art. 628, 81, 110 c.p., per aver perpetrato la rapina a mano armata ai danni della Tabaccheria STICCHI di Scorrano. Fatto occorso in Scorrano in data 15.03.2012.

CAPO E) STASI Giuseppe, MARRA Daniele e ROLLO Antonio:

Del delitto di cui all’art. 628, 81, 110 c.p., per aver perpetrato la rapina a mano armata ai danni della Tabaccheria MANGIA di Collepasso. Fatto occorso in Collepasso in data 14.10.2011.

CAPO F) STASI Giuseppe, MARRA Daniele e ROLLO Antonio:

Del delitto di cui all’art. 628, 81, 110 c.p., per aver perpetrato la rapina a mano armata ai danni del Supermercato “Carrefour” di Muro Leccese. Fatto occorso in Muro Leccese in data 23.03.2012.

CAPO G) STASI Giuseppe, MARRA Daniele, ROLLO Antonio, STASI Martino, GRAVANTE Vito William :

Del delitto di cui all’art. 81 e 110c.p., 2,4 e 7 L. 895/1967 per aver, in concorso tra loro, detenuto e portato abusivamente armi da fuoco. Fatti occorsi in Carpignano Salentino, Muro Leccese, Spongano, Collepasso, Scorrano e Ruffano, dal mese di agosto 2011 con continuazione fino al 07.05.2012.

CAPO H) VINCENTI Alberto:

Del delitto di cui all’art. 628 c.p., per aver perpetrato la rapina in danno della Tabaccheria STASI di Ruffano. Fatto occorso in Ruffano in data 11.04.2012.

CAPO H2) VINCENTI Alberto:

Del delitto di cui all’art. 648 c.p., per aver perpetrato la rapina in danno della Tabaccheria STASI di Ruffano. Fatto occorso in Ruffano in data 11.04.2012.

CAPO H3) VINCENTI Alberto:

Del delitto di cui all’art. 61n. 2, 81 c.p., 2,4 e 7 L. 895/1967 per aver detenuto e portato abusivamente armi da fuoco. Fatto occorso in Ruffano in data 11.04.2012.

Capo I) STASI Martino, STASI Giuseppe, GRAVANTE Vito William, SABATO Marco, CHIARILLO Carlo;

del delitto di cui all’art. 74 DPR 309/90 per aver posto in essere, in concorso tra di loro e con altre persone rimaste sconosciute, atti idonei, diretti in modo non equivoco alla consumazione del reato di detenzione illecita e traffico di sostanza stupefacente del tipo cocaina.

Fatti occorsi in Ruffano, dal 01.11.2012 con continuazione

CAPO L) STASI Martino, CASTELLUZZO Mirko:

Del delitto di cui all’artt. 73 del D.P.R. 309/90 come modificato dalla L. 49/06, per aver posto in essere atti idonei, diretti in modo non equivoco, alla consumazione del reato di detenzione illecita, trasporto, coltivazione e vendita d’ingenti quantitativi di sostanza stupefacente, del tipo “cocaina” e “marijuana”. Fatti occorsi in Lecce e Ruffano, dal 11.04.2012 con continuazione fino al 07.05.2012.

CAPO M) STASI Martino:

Del delitto di cui all’art.424 c.p., per aver appiccato il fuoco quale atto intimidatorio ai danni di autovettura Volvo. Ruffano in data 11.04.2012.

CAPO N) STASI Martino:

Del delitto di cui all’art. 424 c.p., per aver appiccato il fuoco quale atto intimidatorio ai danni di autoveicolo Volkswagen Trasporter. Ruffano in data 04.11.2012.

INIZIO DELL’INDAGINE

L’indagine The Town (il nome prende spunto dal film “The Town”, pellicola alla quale si ispira il capo del gruppo, che prende come modello i personaggi particolarmente feroci, cercando di imitarne le gesta, essendo una storia incentrata sulle imprese di quattro rapinatori di banche) trae origine dalla tentata rapina avvenuta la mattina del 2 aprile 2012 a Carpignano Salentino presso il locale ufficio postale quando Daniele Mario Marra viene arrestato in flagranza di reato dalle pattuglie delle Stazioni Carabinieri di Martano e di Otranto; successivamente, ottenute le descrizioni somatiche e fisiche e l’abbigliamento di altri due giovani che si erano dati alla fuga, alle ore 10,10 una pattuglia del Comando Stazione Carabinieri di Melendugno, intercettava in quel centro l’autovettura ricercata e venivano sottoposti da parte del Nucleo Operativo di Maglie a fermo di indiziato di delitto Antonio Rollo e Giuseppe Stasi, sussistendo nei loro confronti concordanti e gravi indizi di colpevolezza: i tre sono ancora detenuti.

SVILUPPO DELL’INDAGINE

Le attività investigative, finalizzate al contrasto del fenomeno ed all’individuazione degli autori sospettati di numerose rapine, venivano poste in essere in varie località del territorio del basso Salento, in particolare nei confronti dei suddetti, tutti residenti nel comune di Ruffano, atteso che i veicoli utilizzati per compiere le rapine venivano rinvenuti tra la località prescelta per la rapina e il centro abitato di Ruffano.

Alla base dell’attività del Nucleo Operativo di Maglie vi erano alcuni particolari che facevano presumere che in gran parte delle rapine gli autori fossero sempre gli stessi. Emergeva, infatti che il numero dei soggetti che prendeva parte alle azioni delittuose, era sempre di “tre”, travisati con cappucci di fortuna, ricavati dalle maniche di maglioni, armati spesso di “fucile a canne mozze”, che venivano descritti essere due alti circa mt.1,80 (uno delineato visibilmente corpulento), mentre il terzo di corporatura normale poco più basso dei complici circa mt.1,75; infine, anche il modus operandi della fuga era sempre lo stesso : i rapinatori, dopo la rapina, abbandonato il veicolo usato oggetto di furto, continuavano la fuga a bordo di un’altra autovettura “pulita”, come accadeva il 2 aprile 2012, Giuseppe Stasi, Daniele Marra e Antonio Rollo che venivano arrestati nel corso della tentata rapina presso l’Ufficio Postale di Carpignano Salentino, dopo aver abbandonato il veicolo rubato per poi dileguarsi con l’autovettura “pulita”.

L’attività d’indagine del Nucleo Operativo di Maglie ha permesso di appurare non solo l’esistenza di un’organizzazione delinquenziale dedita alla consumazione di rapine, in particolare ai danni di attività commerciali, ma anche che i proventi di quei delitti erano finalizzati al sostegno delle spese per l’approvvigionamento di stupefacente del tipo “cocaina”e “marijuana” per la cessione a terzi.

STRINGERE AMICIZIE E PIANIFICARE NUOVI COLPI

Nel corso delle intercettazioni è emerso chiaramente come Giuseppe Stasi, capo del gruppo, approfittasse del suo stato detentivo per stringere nuove e più importanti alleanze con la malavita Leccese, già operante nel settore degli stupefacenti e delle rapine, accettandone anche la “protezione” all’interno del carcere. Per di più, utilizzava il fratello Martino Stasi per portare a termine materialmente gli illeciti accordi che gli avrebbero permesso di continuare a reperire un notevoli somme di denaro che gli sarebbero servite anche per il suo mantenimento in carcere.

E’ stato appurato quindi il vincolo tra i 3 soggetti che non riguarda solo il passato, in quanto Giuseppe Stasi, attraverso le sue comunicazioni, aveva messo in risalto la sua “leadership” avendo già da tempo pianificato ulteriori rapine presso Istituti di Credito e non solo. La dimensione delinquenziale raggiunta dall’associazione non ha nessun ridimensionamento circa la commissione di attività illecite nonostante l’arresto dei tre in Carpignano Salentino in data 02 aprile 2012; anzi, Giuseppe Stasi continua a studiare per trovare il modo di portare a termine altre rapine da lui già organizzate, arrivando al punto che, non potendole mettere in opera personalmente, data la sua restrizione, si diceva disposto ad ingaggiare altri soggetti dai quali avrebbe preteso una parte del bottino come compenso per l’organizzazione.

Nell’ambito del sodalizio diretto a commettere rapine i singoli si ripartiscono i compiti attestando così l’esistenza di una specializzazione che rende più efficiente il sodalizio stesso. Nell’ambito dell’associazione, infatti, Stasi, capo indiscusso, organizza i colpi, programma le azioni delittuose e organizza il modo di procurare le armi. I suoi stretti collaboratori, d’altra parte, contribuiscono: il Antonio Rollo come autista delle autovetture rubate e con funzioni di palo, mentre Daniele Marra, anche per la sua connotazione fisica, è il “violento”, colui che entra con il fucile – ed in un caso colpisce un dipendente ad una cassa senza alcun motivo (Spongano). Il vincolo associativo nasce certamente molto tempo addietro, essendo gli stessi tutti della stessa età e pertanto cresciuti insieme nell’ambito dello stesso comune (Ruffano) e si è consolidato nel tempo attraverso un più vasto programma criminoso con l’organizzazione e la commissione di numerosi reati.

Tutte le rapine commesse dal sodalizio, per nulla episodiche ma costanti e reiterate nel tempo, sono poste in essere con stessa metodologia e sistematicità.

ALTRE RAPINE

La conferma dell’esistenza del predetto sodalizio, si aveva in particolare da Giuseppe Stasi, quando il detenuto, commentando l’articolo apparso in data 15 aprile 2012 a pagina 29 del “Quotidiano di Lecce”, e dove si evidenziavano ulteriori indagini nei confronti dei detenuti Giuseppe Stasi, Daniele Marra e Antonio Rollo, ritenuti responsabili di ulteriori “sette” rapine che venivano indicate essere: “la rapina presso l‘Ufficio Postale di Palmariggi in data 13 agosto 2011; la rapina del 19 agosto 2011 presso un Supermercato di Scorrano; la rapina del mese di febbraio 2012 presso “Pam” di Spongano; la rapina del 23 marzo 2012 presso il Supermercato di Muro Leccese”, mette a risalto i rispettivi compiti assegnati ad ognuno di loro tre/quattro, in particolare che Antonio Rollo era quello che aveva assegnato il compito di “palo”, rimanendo all’esterno dell’edificio a bordo del veicolo utilizzato per la fuga, mentre Giuseppe Stasi e Daniele Marra erano quelli che, armati, mettevano a segno la rapina. Concretamente, Giuseppe Stasi, teneva a puntualizzare che compariva personalmente in tutte le rapine con Daniele MArra, mentre Antonio Rollo restava alla guida del veicolo. Dopo l’articolo sul giornale in cui si parla di 7 rapine a cui avrebbero partecipato, Stasi conferma che loro sono presenti in tre/4 (a seguito della visione della immagini emerge chiaramente la loro partecipazione a quelle di cui si tratta in questa informativa per connotazione fisica, movenze, modus operandi). Per di più, nelle occasioni in cui erano entrati tutti e tre all’interno dell’obiettivo prescelto, precisamente quelle indicate con i capi d’imputazione, sarebbero stati immortalati nelle immagini sempre “uno grosso” (Daniele Marra) e “due mingherlini” (Giuseppe Stasi e Antonio Rollo).

L’USO DELLA VIOLENZA

Altra caratteristica fondamentale del sodalizio è la violenza, non solo utilizzata per mettere a segno le rapine, che sono sempre armate, ma in alcuni casi (rapina di Spongano) mediante una violenza inaudita e gratuita che fa emergere il carattere e l’indole dei soggetti. Anche il modo di “risolvere” alcune questioni è sintomatico della loro indole, tanto che Martino Stasi, fratello di Giuseppe, preferiva risolvere eventuali contrasti con chi che sia mediante atti di intimidazione che potevano andare dall’incendio di autoveicoli delle vittime prese di mira, ai colpi di arma da fuoco sparati sulle loro abitazioni, dimostrando di avere, di fatto, una costante disponibilità di armi.

Ancora più grave è il racconto di Stasi in cui conferma che quando furono arrestati a Carpignano Salentino per la tentata rapina all’U.P., visto che lui impugnava il fucile mentre erano nascosti in una casa abbandonata, se si fosse trovato davanti i Carabinieri non avrebbe esitato a sparare, e di aver desistito solo dopo aver visto gli altri saltare il muro e scappare, dandosi alla fuga pure lui.

COCAINA E MARJUANA

Dopo l’arresto Giuseppe Stasi continua a dirigere il sodalizio servendosi del fratello Martino Stasie viene evidenziata la sua abilità nella gestione dello spaccio a Ruffano. Infatti l’’associazione a delinquere acquisiva i suoi principali proventi attraverso le rapine alle attività commerciali, che venivano perpetrate da Giuseppe Stasi, Antonio Rollo e Daniele Marra e poi dirottati verso Martino Stasi e Vito William Gravante, che li utilizzavano per la vendita dello stupefacente prodotto in proprio, anche grazie alla coltivazione diretta della “marijuana”, essendo emerso, nel corso delle attività tecniche, che la coltivazione delle predette piante avveniva già da diverso tempo e precisamente da “quattro anni”, avendo utilizzato sempre i semi prodotti dalle loro coltivazioni che rendeva possibile il miglioramento della nuova generazione di piante. Ma l’attività principale del gruppo era comunque lo spaccio di cocaina, che avveniva attraverso una serie di “dipendenti” di STASI Martino. STASI Martino riusciva a piazzare almeno 1 kilo di cocaina al mese per lo spaccio, e la cocaina doveva essere “buona” perché i clienti erano “esigenti”. Durante l’esecuzione delle ordinanze sono stati perquisiti altri 13 indagati; nel corso delle stesse sono stati rinvenuti dai militari operanti:

  • A Martino Stasi due involucri di cocaina per complessivi gr.9, 1 bilancino di precisione, 2 ricetrasmittenti, materiale vario per il confezionamento e documentazione utile per l’indagine;
  • A Marco De Vitis dell’84 di Ruffano, un involucro con 7,4 gr. Cocaina, 55 gr. Sostanza da taglio, materiale per confezionamento dosi e un coltello;
  • A Cristian Lato dell’87 di Ruffano, un involucro con 3,5 gr. Di cocaina, 3 bilancini di precisione, materiale vario per il confezionamento e una autovettura BMW 530 oggetto furto in Corsano il 29.12.12 completamente smontata e priva motore;

Tutti, pertanto, sono stati tratti arresto flagranza reato di detenzione ai fini di spaccio di cocaina.

PRECOSTITUZIONE DI ALIBI: L’SMS RITARDATO

Particolare rilevante per far capire l’attenzione dei soggetti nei colpi, nonostante la loro età, è data dal fatto che non portavano al seguito le loro utenze telefoniche e se ciò accadeva, veniva repentinamente spenta, provvedendo anche al distacco della batteria. Non solo, Giuseppe Stasi spiega al fratello ed al padre uno stratagemma creato per avere un alibi mediante la sua utenza cellulare, avendola appositamente lasciata presso la sua abitazione impostata per l’invio di due messaggi che dovevano partire a distanza di 5 minuti uno dall’altro, dalle ore 9 del 2 aprile 2012, verso l’utenza della sua fidanzata Benedetta Baldari.

Effettivamente, a conferma di quanto emerso nella suddetta conversazione, Giuseppe Stasi invia due messaggi agganciando nell’occasione la cella di Ruffano, precisamente alle 8,48 e alle 8,56 del 2 aprile, verso l’utenza della fidanzata. Il primo messaggio “Buongiorno”; il secondo che doveva essere generico non sapendo cosa potesse rispondere la fidanzata, ”come stai?”.

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Carpignano Sociale e Solidale

Mese del Benessere Psicologico: esperti psicologi creeranno spazi di riflessione al servizio della comunità

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Spazi dedicati alla comunità per il decimo anniversario della giornata che ricorre sabato 19 ottobre e promuove l’attività di sensibilizzazione della cittadinanza al concetto di benessere psicologico.

La salute è uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non la semplice assenza di malattia: ad affermarlo è l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che dal 2011 ha introdotto il  Mese del Benessere Psicologico.

In occasione di tale ricorrenza anche quest’anno l’Ordine degli Psicologi della Regione Puglia organizza la tradizionale campagna di sensibilizzazione e promozione della cultura del benessere.

L’amministrazione comunale, in particolar modo l’assessorato ai servizi sociali, istruzione e pari opportunità, hanno previsto nell’ambito della prima edizione di Carpignano Sociale e Solidale un seminario dal titolo Introspettive 2019 Diritto alla libera Espressione delle Emozioni.

L’appuntamento è per sabato 19 ottobre, alle ore 17,30, presso la Sala «Don Pino Palanga » in via G. Leopardi a Carpignano Salentino.

Esperti psicologi creeranno spazi di riflessione al servizio della comunità.

Interverranno: Mirko Antoncecchi, psicologo, psicoterapeuta, docente Istituto Gestalt di Puglia; Marcella Piccinni psicologa sessuologa; Davide Mancini, psicologo; Rosaria Tamborrino, psicologa, psicoterapeuta; Vitanna Curigliano, psicologa, psicoterapeuta; Michela Garzia, psicologa Rete dei Centri Antiviolenza SanFra; Barbara Ferrari, presidente Cooperativa Otranto Zoè, Comunità per Minori.

Il Mese del Benessere Psicologico è un’iniziativa volta a diffondere la cultura del benessere psicologico, sposando la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per cui “la salute è uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non la semplice assenza di malattia”.

L’attività di sensibilizzazione della cittadinanza al concetto di benessere psicologico passa attraverso l’organizzazione di attività di consulenza e la promozione della professionalità dello psicologo come figura che previene l’emergere del disagio e della malattia, promuove il benessere, favorisce uno scambio relazionale sano durante tutto il ciclo di vita, sostiene le persone durante le fasi di maggiore criticità.

Il mese di ottobre sarà costellato di tanti eventi, prime consulenze gratuite, seminari e workshop organizzati dai numerosi professionisti dislocati in tutta la Puglia

M.Maddalena Bitonti

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Appuntamenti

Fiera Salento Sposi

Tour event da domani a Carpignano Salentino. Prossimi appuntamenti il 28 e 29 settembre all’Hotel Tiziano di Lecce, il 19 e 20 ottobre a Tricase, il 2 e 3 novembre al Mille e Una Notte di Sternatia, il 16 e 17 novembre a Cutrofiano; il 2 febbraio al Re dei Re di Surano

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Sei tappe in alcune delle sale ricevimenti più esclusive e caratteristiche del territorio salentino, dieci appuntamenti complessivi, centocinquanta aziende partecipanti, venti categorie merceologiche, per un format studiato per le diverse esigenze di chi è in procinto di sposarsi o di unirsi civilmente. È la più grande vetrina del Salento per scegliere e organizzare al meglio la propria festa di nozze.

Partendo da Carpignano Salentino domani torna per il sesto anno consecutivo Fiera Salento Sposi.

Organizzata dall’Agenzia Platinum eventi e comunicazione di Giovanni Conversano e Giada Pezzaioli, è un originale “tour event” interamente dedicato al matrimonio, che fa tappa in alcune delle sale ricevimenti più esclusive e caratteristiche del territorio salentino.

La fiera offre ai visitatori un percorso emozionale tra gli stand delle aziende salentine leader nel settore del “wedding”. Le coppie hanno la possibilità di raccogliere idee originali, proposte nuove, consigli, spunti creativi e soprattutto servizi di qualità per personalizzare la propria festa nuziale.

Fiera Salento Sposi propone una soluzione organizzativa completa di tutti i servizi che ruotano intorno al “marriage”.

Abiti da sposa e sposo, hair style e make up, fedi nuziali e jewelery, lista nozze, finanziamenti per matrimonio, addobbi floreali, bomboniere, servizio foto e video, catering e banqueting, animazione e intrattenimento, torta nuziale, wedding planner, noleggio auto per matrimoni, abbigliamento da cerimonia per testimoni, damigelle, paggetti e per tutti gli invitati, viaggio di nozze e luna di miele, arredamento interni ed esterni.

Quest’anno sei le tappe previste tra settembre 2019 e febbraio 2020.

Primo appuntamento domenica 15 settembre a Tenuta Montenari, storica dimora dal 1747, a Carpignano Salentino, che dalle 15.30 alle 21, con la partecipazione di oltre ottanta espositori, si trasformerà in una grande vetrina con riflettori accesi su tutti i temi che scandiscono uno dei giorni più belli della vita di uomini e donne. Ingresso e degustazione gratuiti.

A caratterizzare come sempre Fiera Salento Sposi anche l’occasione offerta ai “promessi”: un Love Coupon del valore di 500 euro da spendere sull’acquisto di camera da letto o cucina o abito da sposa, in palio per le prime 300 coppie che si registrano online sul sito www.fierasalentosposi.it.

Prossimi appuntamenti di Fiera Salento Sposi il 28 e 29 settembre all’Hotel Tiziano di Lecce, il 19 e 20 ottobre a Palazzo Gallone di Tricase, il 2 e 3 novembre al Mille e Una Notte di Sternatia, il 16 e 17 novembre al San Giorgio Resort di Cutrofiano e il 2 febbraio al Re dei Re di Surano.

«Con la nostra fiera sposi vi mostriamo il dietro le quinte del vostro matrimonio», dice Giovanni Conversano, «un format vincente perché vi porta nelle location più gettonate, selezionate per aree geografiche, e a contatto con le aziende leader del settore. Non a caso sono 1800 le coppie delle province di Lecce, Brindisi e Taranto che nella scorsa edizione hanno organizzato la propria festa nuziale tramite il nostro tour event».

Ingresso libero. Informazioni al numero 3774676877. Dettagli su www.fierasalentosposi.it.

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Attualità

Viaggio nel Salento con Carlo Verdone

E con Rocco Papaleo, Anna Foglietta e Max Tortora. “Si vive una vola sola”, le cui riprese sono in corso tra Castro, Diso, Sant’Andrea, Porto Badisco, Santa Cesarea Terme e Serrano uscirà in sala il prossimo febbraio 

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Alla collaudata collaborazione tra la Fondazione Apulia Film Commission e l’Agenzia Pugliapromozione, ormai presenti in simbiosi in quasi tutti i festival e manifestazioni internazionali di cinema, si aggiunge per la prima volta il sostegno a un’opera cinematografica. A suggerire questa prima collaborazione delle due agenzie della Regione Puglia, è stata la vicenda che si racconta nel nuovo film del regista e attore Carlo Verdone “Si vive una volta sola”, un viaggio che conduce i protagonisti proprio in Puglia.

La lunga frequentazione al Festival del Cinema Europeo di Lecce, dove è stato istituito il Premio Mario Verdone dedicato al papà di Carlo, ha fisiologicamente portato il regista e attore romano ad ambientare una storia in diverse località della Regione. Le location abbracciano diverse località del Salento (Otranto, Castro, Diso e Melendugno), Bari e la sua provincia con Conversano, Polignano a Mare e Monopoli.

Sul set di Otranto, è stata predisposta una piccola pausa della lavorazione del film al quale hanno partecipato Carlo Verdone e il cast artistico, con Rocco PapaleoAnna FogliettaMax TortoraSergio Muniz e i produttori della casa di produzione FilmAuroAurelio e Luigi De Laurentiis. L’incontro è stato un modo per incontrare Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia, Loredana Capone, Assessore Regionale all’Industria Culturale e Turistica, Antonio Parente, Direttore Generale di Apulia Film Commission, Luca Scandale, Dirigente per la Pianificazione Strategica di Pugliapromozione, e alcuni Sindaci delle città che hanno accolto le riprese del film.

«L’energia di Carlo Verdone è straordinaria», ha dichiarato Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, «è una gioia osservare la Puglia dal suo punto di vista, ogni volta che parla di noi sui canali social, nelle interviste e nelle occasioni pubbliche ci riempie di orgoglio. Così come siamo orgogliosi che abbia scelto la nostra regione per girare interamente il suo prossimo film. La Regione Puglia sostiene questa progettualità attraverso Apulia Film Commission e Pugliapromozione coniugando cultura cinematografica con un’attività di promozione strategica, il binomio perfetto per esaltare la bellezza e l’arte dell’intero territorio pugliese».

Partendo dal titolo del film di Carlo Verone, Loredana Capone, assessore regionale all’Industria Culturale e Turistica, commenta: «Si vive una volta solae quella volta non si può non venire in Puglia. Siamo felici che Carlo Verdone abbia scelto la nostra regione per girare il suo nuovo film. Da Bari a Monopoli, da San Vito di Polignano a Mare a Otranto, per otto settimane un pezzo di storia del cinema italiano si è traferito nei nostri borghi, vive con le nostre comunità, mangia le nostre prelibatezze. E tutto questo presto finirà sul grande schermo, entrerà nelle case di milioni di persone. Ecco, per noi, non c’è modo migliore di promuovere la Puglia. Perché è proprio sul racconto di vita quotidiana che diventiamo competitivi. La Puglia non è solo il suo mare, i suoi monumenti, i suoi parchi, la Puglia è anche e soprattutto uno stile di vita, il calore delle persone che la abitano, le tradizioni e i talenti che la popolano. Per questa ragione quando tre anni fa mi sono insediata come assessore al turismo e alla cultura ho voluto subito che tutte le agenzie collaborassero tra loro: perché cultura, cinema, musica, teatro, danza non sono slegati dal turismo, al contrario, rappresentano strumenti potentissimi di marketing territoriale e motori di sviluppo economico. Il risultato è che oggi crescono i turisti e crescono gli occupati nel settore creativo. Insomma, la Puglia ha tanto da dire e da mostrare e anche se c’è ancora tanto da fare i suoi piccoli passi verso il futuro li sta compiendo con costanza, impegno, passione e determinazione».

La presidente di Apulia Film Commission Simonetta Dellomonaco racconta: «Ho un ricordo molto bello vissuto durante i giorni del festival del Cinema Europeo a Lecce nell’aprile scorso, con il presidente Emiliano e Carlo Verdone a passeggio per le strade del centro storico di Lecce. Fatto questo che testimonia il lavoro sistemico che Regione Puglia e Apulia Film Commission stanno conducendo, per ottimizzare tutti gli sforzi profusi nei diversi progetti (“i nostri festival risultano funzionali e strategici”) per raggiungere risultati brillanti come questo. Spero che agli autori, agli attori (a tutto il cast insieme a Carlo Verdone), ai produttori Luigi e Aurelio De Laurentiis, arrivi la nostra più viva gratitudine per aver scelto e lavorato in Puglia in questo bellissimo viaggio cinematografico. Oggi si può parlare di una “Puglia cinematografica” e la straordinaria presenza del maestro Carlo Verdone e di questa storia ambientata nel nostro territorio a ne sono la testimonianza. Stiamo implementando tutti i possibili aspetti che rendono attrattiva la nostra regione per le nuove produzioni cinematografiche. Non solo quelli più innovativi legati al financing, ma anche quelli più tecnici legati alla logistica, al supporto tecnico del nostro staff e non ultimo, la nostra amabile e appassionata accoglienza”.

«Sento di ringraziare Carlo Verdone e i produttori Luigi e Aurelio De Laurentiis, perché hanno visto nella Puglia una terra fertile dal punto di vista cinematografico», ha proseguito Antonio Parente, direttore generale di Apulia Film Commission, «abbiamo accolto con entusiasmo questa bellissima storia al cui centro c’è proprio la nostra meravigliosa terra. Noi pensiamo che proprio attraverso il cinema si possa raccontare in maniera più completa e sfaccettata la nostra Puglia. Per queste ragioni, oltre che Apulia Film Commission, il film è sostenuto anche dall’agenzia per il turismo Pugliapromozione, perché il racconto delle nostre bellezze sia ancora più efficace se unito a una visione autoriale. Non va dimenticato, infine, che per la realizzazione del film, sono stati coinvolti 44 unità lavorative pugliesi, quasi il 50% della forza lavoro dell’intera produzione».

«Per Pugliapromozione questa produzione rappresenta un primo intervento di comarketing strategico con Apulia Film Commission», conclude Luca Scandale, dirigente per la Pianificazione Strategica di Pugliapromozione, «dallo script del film emerge infatti chiaro come si tratti di un film in cui il cuore della storia è un viaggio. Un viaggio in Puglia. Per queste ragioni abbiamo pensato di promuovere la destinazione Puglia insieme a un partner affidabile come FilmAuro e a una star del cinema italiano come Carlo Verdone. La campagna di comunicazione sul mercato Italia del 2020 sarà dunque incentrata su un viaggio in Puglia e servirà a promuovere la nostra regione come meta da sogno per un pubblico vasto e variegato che Verdone raggiunge con i suoi film. Si tratta di una operazione complessa di comarketing che include azioni online e offline sul mercato italiano e che sono pienamente coerenti con il piano strategico del turismo Puglia365».

SI VIVE UNA VOLTA SOLA

Regia di Carlo Verdone

Con Carlo Verdone, Anna Foglietta, Rocco Papaleo, Max Tortora

Tre uomini e una donna. Un quartetto di medici tanto abili in sala operatoria (visto che persino il Papa si affida alle loro cure) quanto inaffidabili, fragili e maldestri nella vita privata. Sono i protagonisti di Si vive una volta sola, il nuovo film di Carlo Verdone, il suo ventisettesimo da regista, sceneggiato da Verdone con Giovanni Veronesi e Pasquale Plastino, le cui riprese, iniziate il 27 maggio, si svolgono interamente in Puglia per otto settimane. Da Bari a Monopoli, da San Vito di Polignano ad Otranto; in provincia di Lecce, la troupe si sposterà a Castro, Diso, Sant’Andrea Melendugno), Porto Badisco, Santa Cesarea Terme e Serrano (Carpignano Salentino).

Il Professor Umberto Gastaldi (Carlo Verdone) guida una formidabile équipe medica composta dalla strumentista Lucia Santilli (Anna Foglietta), dall’anestesista Amedeo Lasalandra (Rocco Papaleo) e dal suo assistente Corrado Pezzella (Max Tortora): un team di eccellenti professionisti della medicina ma anche e soprattutto un gruppo di insospettabili e implacabili maestri della beffa, sorprendenti nel gioco di squadra e insuperabili nel partorire scherzi spietati, specialmente se la vittima di turno è il loro amico Amedeo.

Ma la vita è piena di sorprese e durante uno sconclusionato viaggio on the road verso i mari del Sud d’Italia – fra incontri surreali, stupefacenti rivelazioni ed esilaranti avventure – i quattro amici inciamperanno in un’esperienza che non dimenticheranno mai, un colpo di scena che potrebbe cambiare per sempre le loro vite. Perché tutto può succedere se sotto un camice bianco, dietro uno stetoscopio, batte un cuore da adolescente.

Si vive una volta sola è una irresistibile, beffarda radiografia dei nostri tempi del regista romano che ancora una volta ci regala uno spaccato del presente attraverso il suo sguardo acuto, dissacrante e sempre originale.

Prodotto e distribuito da Filmauro di Luigi e Aurelio De Laurentiis, uscirà in sala il 14 febbraio 2020.

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