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News & Salento

Vertenza Adelchi: ratificato l’accordo

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La CGIL esprime soddisfazione per la ratifica dell’accordo del 7 ottobre che si è tenuta oggi, lunedì 26 ottobre, presso la sede di Confindustria, in merito alla vertenza Adelchi, con i Sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil e le loro categorie. “Con la sottoscrizione del verbale di riunione di oggi, si apre una nuova fase della vicenda Adelchi, un punto di partenza grazie al quale si potrà inserire Adelchi Spa nell’Accordo di programma del 1° aprile 2008. Riteniamo”, spiega la CGIL, “che si tratti di un passo importante per intervenire nella soluzione della crisi del Tac, in generale, e di Adelchi in particolare.

Una ragione in più perché l’azienda provveda a presentare il piano industriale di riconversione e ammodernamento e che, a maggiore garanzia dei lavoratori, preveda anche investimenti propri. Come Sindacato confederale stiamo lavorando affinché tutti i lavoratori possano riavere il proprio posto di lavoro. Per ogni passo di questo percorso, il nostro Sindacato, assieme agli altri confederali, ha sempre consultato i lavoratori che rappresenta, riunendoci con loro in assemblea e raccogliendo il consenso e la delega a procedere secondo una strada che guarda a soluzioni che salvaguardano i lavoratori. Continueremo ad affrontare concretamente la crisi in questo territorio, nell’interesse dei lavoratori e delle loro famiglie”.

Il verbale siglato presso Confindustria riferisce che: dopo ampia e approfondita discussione, l’azienda ha comunicato che le prime unità (dieci) inizieranno l’attività lavorativa il 9 novembre 2009. Altri 30 lavoratori saranno richiamati al lavoro entro il 30 novembre 2009. L’azienda ha inoltre precisato che, tenuto conto della tipologia del lavoro da svolgere, indicativamente 4-5 unità saranno richiamate al lavoro dalla società La Nuova Adelchi Spa; 4-5 unità dalla Società Gsc Plast Srl e le restanti unità dalla Società Crc Srl. Le parti hanno concordato che verrà effettuata una rotazione del personale con cadenza quindicinale. Le parti inoltre, nel riconfermare gli impegni assunti nel verbale di accordo del 7 ottobre 2009, con particolare riferimento alla ricollocazione di tutto il personale delle Aziende della cluster Adelchi, si rincontreranno entro gennaio 2010 per approfondire sia il piano industriale presentato dalla Nuova Adelchi Spa, che favorisca l’implementazione in termini occupazionale del piano entro il mese di marzo 2010 che la percorribilità del percorso avviato con la Task Force regionale per la costruzione di un progetto nell’ambito dell’Accordo di programma del 1° aprile 2008.

Alessano

Alessano, riapre la chiesa S.M. degli Angeli, per tutti dei Cappuccini

Sarà monsignor Vito Angiuli, vescovo di Ugento-S.M. Leuca, a celebrare la riapertura al pubblico; per l’occasione verrà restituita alla città

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Domani 1° novembre, alle 17, riapre al culto la chiesa di Santa Maria degli Angeli, annessa al convento dei Cappuccini, ad Alessano.

Sarà monsignor Vito Angiuli, vescovo di Ugento-S.M. Leuca, a celebrare la riapertura al pubblico; per l’occasione verrà restituita alla città un’opera unica, la “Macchina d’altare” lignea del XVII secolo, con al centro una tela di altissimo valore, che raffigura il “Perdono di Assisi” con effigiati San Francesco e Santa Chiara, San Leonardo e Sant’Antonio Antonio da Padova che pregano il Cristo e la Vergine.

Ieri, grazie alla prodigalità di fra Francesco Monticchio, guardiano del Convento di Alessano, è stata presentata l’opera restaurata con il contributo della Fondazione “Banca Popolare Pugliese – Giorgio Primiceri”, della Soprintendenza alle Belle Arti, dei cittadini e del comune di Alessano, della Fondazione “Don Tonino Bello” e della Diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca.

Il sindaco di Alessano, Francesca Torsello, ha espresso l’auspicio affinché «questa Chiesa diventi una stazione obbligata del cammino del pellegrino alla tomba di don Tonino».

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News & Salento

Settembre nero per la cassa integrazione

Richieste in netto aumento: +403% su agosto e +347% rispetto a settembre 2018 oltre 1 milione le ore autorizzate nei primi nove mesi

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La corsa della cassa integrazione in provincia di Lecce pare non avere freni.

A settembre sono state autorizzate 87.901 ore, il 347 per cento in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno (19.669 ore) e il 403% in più rispetto al precedente mese di agosto (17.461 ore). Nello specifico, secondo il 9°Rapporto elaborato dalla Uil – Servizio Politiche del Lavoro su dati Inps, a settembre sono state richieste 44.335 ore di cig ordinaria e 43.566 di cig straordinaria.

Non meno preoccupante è il dato complessivo dei primi 9 mesi dell’anno: da gennaio a settembre, sono state autorizzate 1.010.053 ore, solo il -5,4 per cento in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Aumentano in particolare le richieste di cassa ordinaria (+10,7%) e straordinaria (+33,7%), mentre la cassa in deroga segna un -99,4% dovuto alla sostanziale scomparsa di questo ammortizzatore. A livello pugliese è l’industria il settore che assorbe il maggior numero di richieste (+45,3%). Seguono edilizia (-14,3), commercio (-17,3) e artigianato (-100).

Sono segnali che evidenziano la fragilità del sistema economico del nostro territorio, che pur avendo messo alle spalle i picchi di volumi di cassa integrazione che si registravano negli anni passati, sconta ancora il fatto che non si è avviata una visibile ripresa dell’economia”, commenta il segretario generale della Uil di Lecce, Salvatore Giannetto. “Da gennaio a settembre – rileva – la cassa integrazione in Puglia ha salvaguardato mediamente 9mila posti di lavoro. Tutto ciò riflette la perdurante situazione di sofferenza di molte aziende del nostro tessuto produttivo, molte delle quali hanno vertenze aperte da tempo che richiedono urgenti misure di intervento, per garantire sicurezza lavorativa alle tantissime lavoratrici e lavoratori interessati. Nonostante questo ammortizzatore sociale riesca a salvaguardare moltissimi posti di lavoro, c’è comunque l’esigenza di apportare correttivi migliorativi allo strumento che possano permetterne un miglior utilizzo in special modo in alcuni settori e aree produttive particolarmente vulnerabili. Ci auguriamo che importanti passi avanti possano essere compiuti già il prossimo 5 novembre nel corso dell’incontro unitario con la ministra per il Lavoro e le Politiche sociali alla quale si chiederà di aprire un tavolo tecnico sugli ammortizzatori sociali”.

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Attualità

Nomina Sanitaservice: “Vogliamo vedere gli atti. Non ci fidiamo del metodo Emiliano”

I consiglieri regionali di Fratelli d’Italia e Direzione Italia chiedono chiarezza

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NOMINA SANITASERVICE LECCE, FDI E DIT CHIEDONO ACCESSO AGLI ATTI: “SOSPETTIAMO NUOVO EPISODIO DEL ‘METODO EMILIANO‘”

I consiglieri regionali di Fratelli d’Italia e Direzione Italia chiedono chiarezza sulla nomina dell’amministratore unico di Sanitaservice di Lecce.

Per questo hanno inoltrato al direttore generale dell’Asl di Lecce e per conoscenza al presidente-assessore alla Sanità, Michele Emiliano, una formale richiesta di accesso agli atti al fine di conoscere i criteri e le modalità di valutazione e selezione dei candidati che hanno portato alla scelta del neo amministratore unico e verificare il rispetto dei principi di imparzialità e correttezza della pubblica amministrazione.

In questi quasi 5 anni il Presidente Emiliano ci ha abituati all’uso disinvolto del potere e con questa iniziativa di sindacato ispettivo intendiamo verificare che non si tratti di un nuovo episodio del “metodo Emiliano” di occupazione a fini politici di ogni interstizio dei settori regionali, a cominciare proprio dalle ASL la cui attività è stata indirizzata a tutto tranne che alla salute dei cittadini”, chiosano i consiglieri regionali in un comunicato inviato agli organi di stampa.

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