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Caprarica di Lecce

A Caprarica il volley spopola

Consapevoli di star disputando un’ottima stagione, le ragazze dell’AGS Caprarica Volley si apprestano a vivere la fase più intensa dei campionati di Serie D e di Prima Divisione.

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Consapevoli di star disputando un’ottima stagione, le ragazze dell’AGS Caprarica Volley si apprestano a vivere la fase più intensa dei campionati di Serie D e di Prima Divisione. Tre e sei i turni alla fine dei rispettivi gironi, in un’annata che ha visto la conferma del buon lavoro svolto negli anni precedenti. L’AGS, con al timone il giovanissimo presidente Riccardo Leo, è una società in cui il divertimento è alla base di tutto, ma in cui gli sforzi mirati e l’impegno sembrano farne uno squadrone tagliato per il successo, almeno a livello locale, da sempre.

Alessandro De Carlo, al quinto anno da allenatore della compagine di Serie D, forte di due salvezze consecutive e di una partecipazione agli spareggi-promozione, esprime la sua contentezza dopo il meritato successo interno per 3-1 contro l’Erca Impianti Team Volley, che viene scavalcato al quinto posto in graduatoria, a 31 punti, proprio dalle capraresi: “Questo è un gruppo solido, che ha voglia di fare bene, che è venuto fuori dalle difficoltà alla grande. Dopo un periodo nero in cui, per vari motivi, mi toccava dirigere allenamenti con sole 7-8 ragazze, ci siamo rimessi in carreggiata, e l’obiettivo play-off è vivo… poi chissà, l’appetito vien mangiando!”. La classifica fa ben sperare, anche se il mister invita a non abbassare la guardia: “Nelle tre partite finali conterà la concentrazione. Un errore sotto rete, o una palla giocata male, così come un colpo di fortuna,  può essere determinante. Il quinto posto non ci fa stare tranquilli: la settima piazza, la prima dei play-out, è lontana solo un punto, ma il gruppo risponderà bene, ne sono certo”.

Con elementi di sicura affidabilità quali il capitano Virginia Grande e la veterana Beatrice Biscuso, e grazie alla freschezza di diverse under 21, credere nel traguardo è più che auspicabile. Ancora più sorprendente risulta essere il cammino delle “baby” di Prima Divisione: una squadra con età media di 18 anni (la più giovane del torneo provinciale) che, dopo la vittoria nel girone di Seconda dello scorso anno, ha tutti i requisiti per bissare la promozione. A guidarla è il simbolo del volley di Caprarica, coach Giuseppe Castrignanò, socio fondatore del club e curatore di tutto il settore giovanile (dal minivolley all’Under18, un impegno non da poco): “Ero consapevole di avere l’oro fra le mani già da quando questo gruppo di ragazzine (collaudatissime: insieme quasi tutte da sei stagioni, da quando avevano 12-13 anni, Ndc) iniziò a giocare a pallavolo. Quest’anno è stato sinora ricco di soddisfazioni, e la terza posizione, valida per i play-off, mi sembra molto soddisfacente. L’AGS ha dimostrato sul campo di non aver nulla da invidiare a team come Corigliano e Galatone, lanciatissimi nelle prime due posizioni, e ben più esperti”. Il fatto che Castrignanò schieri titolare la brava Giulia Greco, laterale non ancora quindicenne, non stupisce: “Da sempre preferisco giocare, per quanto sia possibile, con le più giovani, in proiezione futura. Il gruppo odierno è l’Under 18 dell’anno scorso, lo stesso che ha conquistato la Prima Divisione. E c’è gente davvero preparata, come la palleggiatrice Dalila Ingrosso (classe ‘93), una nostra bandiera, che è pronta a passare di livello”.

Dopo l’ultima vittoria, il sofferto 3-2 in casa dell’ostico Corsano, l’AGS ospiterà domenica 18 marzo il Gruppo Volley 1984, che appare condannato al play-out. Castrignanò chiude con uno sguardo al futuro imminente: “Saranno sei battaglie, da qui sino a fine aprile. Sognare la D è lecito, le ragazze ne sono consapevoli!”.
Stefano Verri

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Alessano

Il sindaco Greco: “Tutti uniti per la cultura olivicola del mediterraneo”

Fanno parte dell’Associazione Città dell’Olio i Comuni di Caprarica di Lecce, Presicce-Acquarica, Alessano, Otranto, Melendugno ed Uggiano la Chiesa

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L’INTERVISTA

Paolo Greco, sindaco di Caprarica di Lecce, è il nuovo vice presidente dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio. L’Associazione raggruppa 329 enti pubblici che, insieme, lavorano per valorizzare l’olio ed il paesaggio olivetano.

I PAESI SALENTINI

Tra i Comuni che vi fanno parte anche i salentini Caprarica di Lecce, Presicce-Acquarica, Alessano, Otranto, Melendugno ed Uggiano la Chiesa. Tra i tanti eventi ed iniziative organizzati dall’associazione la Camminata tra gli Olivi, svoltasi il 27 ottobre scorso proprio a Caprarica di Lecce.  Si tratta di un’unica data in tutto il territorio italiano ed è l’ultima domenica di ottobre.

«La Camminata tra gli Olivi», spiega Paolo Greco, «è un’occasione per ristabilire un legame tra i cittadini e la propria terra, un modo per far conoscere il paesaggio di una grande civiltà millenaria e per far scoprire, ai tanti appassionati della cultura enogastronomica del nostro paese, i territori di origine del prodotto attraverso gli alberi di olivo e gli uomini che lo custodiscono. In tutta la penisola l’ambiente rurale che contraddistingue la coltivazione dell’olivo ha caratteristiche comuni ma al contempo diverse a seconda della regione di appartenenza, l’iniziativa è quindi anche un modo attuale di promuovere il turismo dell’olio puntando sul patrimonio indissolubile dei nostri territori, un valore che dovrà costituire ricchezza per le future generazioni».

DA VALORIZZARE E TUTELARE

Il paesaggio olivicolo delle Città dell’Olio è un patrimonio da valorizzare e tutelare. Per la promozione e l’incremento del turismo dell’olio, rappresenta il più importante asset sul quale l’Associazione Nazionale Città dell’Olio investe con progettualità mirate come la Camminata tra gli olivi, il Girolio d’Italia e Andar per Frantoi e Mercatini.
«Nell’ottica di considerarlo sempre di più un bene culturale da conservare ed una esperienza turistica da vivere», sottolinea il vice presidente Greco, «le Città dell’Olio si sono fatte promotrici della campagna di candidatura per l’inserimento dei paesaggi olivetati della Rete nel Registro dei Paesaggi Rurali Storici istituito dal Mipaaf».
L’associazione fa promozione nelle scuole con tutti bambini con un progetto che si chiama Bimboil per cui c’è un concorso a premi realizzato tra le scuole dei Comuni aderenti all’associazione.

Nei paesi dove invece c’è l’Istituto alberghiero e/o l’Istituto agrario viene realizzato un progetto dedicato ai ragazzi più grandi.

L’altra iniziativa il Girolio d’Italia, come spiega il sindaco di Caprarica, «è una sorta di giro d’Italia fatto intorno all’olio con una tappa per ogni regione». Il tour dell’extravergine, promosso dalle Città dell’Olio in collaborazione con i coordinamenti regionali che ha ottenuto l’Alto Patrocinio dal Parlamento Europeo, «attraversa l’Italia alla scoperta delle eccellenze gastronomiche, dei paesaggi e dei territori di produzione dell’olio extravergine. L’edizione 2019 di Girolio è dedicata al tema del Turismo Lento e della scoperta del Paesaggio Olivicolo quale bene culturale da tutelare e valorizzare ed esperienza turistica da vivere, per promuoverne la cultura e la conoscenza».

In ogni tappa della manifestazione è previsto un ricco programma di iniziative: degustazioni di olio in abbinamento ai piatti della tradizione e ai prodotti dell’eccellenza gastronomica locale, mostre dedicate alle civiltà dell’olivo, convegni scientifici e divulgativi, visite ai frantoi, eventi musicali, mercatini di arti e mestieri, spettacoli di piazza, manifestazioni folkloristiche, cooking show e corsi di assaggio, menù a tema ristoranti, con il coinvolgimento delle scolaresche in laboratori di conoscenza del mondo dell’olio extravergine.

Città dell’olio 25 ANNI

L’Associazione nata nel 1994, quest’anno compie 25 anni, traguardo che sarà celebrato a Siena, dal 29 novembre al 1° dicembre, con tre giornate di confronto ed approfondimento dedicate al mondo dell’olio.
«Nel Complesso Museale Santa Maria della Scala», spiega il vice presidente delle Città dell’Olio, «oltre 100 stakeholder – esperti, rappresentanti delle istituzioni, produttori e operatori del settore provenienti da tutta Italia – si incontreranno a Siena per discutere del futuro del comparto olivicolo, partecipando a sei tavoli di lavoro dedicati ai grandi temi: Turismo dell’Olio e del Cibo, Paesaggio Rurale Olivicolo, Identità e Territorio, Cultura e Stile di Vita,  Produzione, Marketing ed Economia; Formazione ed Educazione, con l’obiettivo di trasformare visioni, strategie e proposte in opportunità concrete per tutta la filiera.
Un’ occasione unica per parlare di olio extravergine in una prospettiva più ampia, una visione a 360 gradi. Non più in termini esclusivi di produzione ma in relazione alla cultura, al marketing, alla commercializzazione, al turismo, per una ricerca sempre maggiore della qualità. I risultati del lavoro svolto durante le sessioni serviranno a costruire l’Agenda 2030 delle Città dell’Olio, uno strumento concreto per stimolare gli amministratori delle 329 Città dell’Olio nel costruire percorsi e fare scelte coraggiose, improntate alla valorizzazione dell’olio extravergine e di tutto ciò che ruota intorno».

La Bellanova con le città dell’olio – Le celebrazioni senesi per i 25 anni godono anche dell’approvazione della Ministra Teresa Bellanova.

«Ho accolto con piacere l’invito rivoltomi dall’Associazione nazionale Città dell’Olio all’evento di presentazione delle giornate senesi, perché ritengo di grande interesse quanto si svolgerà dal 29 al 1° dicembre”,  ha dichiarato la  Bellanova, «una chiamata a raccolta dell’olivicoltura italiana riunita intorno ad alcune parole chiave: cultura, identità, territorio, qualità e sviluppo sostenibili. Il richiamo ai temi di Agenda 2030, oggetto dei sei panel tematici che animeranno le giornate senesi e l’obiettivo di un’Agenda 2030 delle Città dell’Olio, vanno in questa direzione ed è importante che le strategie sulla sostenibilità siano avvertite come proprie dall’intera filiera, quella più propriamente economica e quella istituzionale, perché la sostenibilità, come la qualità, vanno praticate e non solo dichiarate».
«Stiamo portando avanti anche il Piano olivicolo nazionale che è stato avviato dal Governo Renzi e dal Ministro Martina», ha detto ancora la Ministra Bellanova, «con una dotazione di 32 milioni di euro. Ci sono i filoni dedicati alla ricerca, allo sviluppo anche quantitativo della nostra olivicoltura, c’è la garanzia in collaborazione con Cassa depositi e prestiti, Borsa merci telematica italiana e sistema dei confidi che ha stimolato 170 milioni di euro di investimenti nel settore».
Infine, ha concluso la Ministra, «vorrei sottolineare l’importanza di due temi che saranno affrontati a Siena e che mi sono particolarmente cari: comunicazione e informazione. Per difendere e valorizzare le nostre produzioni e le nostre eccellenze è importante stringere una alleanza con i consumatori che si fondi sulla consapevolezza alimentare, dunque su trasparenza in etichetta e tracciabilità».

Giuseppe Cerfeda

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Appuntamenti

Caprarica: la cultura si fa strada

Domani presentazione in zona Serra di un murales

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Appuntamento domani a mezzogiorno presso il Kalòs, Archeodromo del Salento, dove alla presenza dell’Assessore Regionale Loredana Capone, sarà presentato il murales realizzato nell’ambito del programma di Regione Puglia – La Cultura si fa Strada.

“… questa gente ha l’umore di questa terra, cresce con essa, ad essa confida i suoi mali, le sue gioie, impreca alla morte, come vi dicevo, si grida. I paesi, qui, parlano con le campane, con le campane si annuncia un po’ tutto – e il suono spande la sua ombra su distese di fieno e due vecchi sulla Chiesa sono una carezza d’infinito”.(Antonio L. Verri – Il Fabbricante di armonia).

Da questa descrizione del Salento prende il via, seguendo il percorso ideale della Biblioteca di Cultura e di Campagna, finanziato e realizzato per primo in Puglia nell’ambito delle Community Library da Regione Puglia, una pergamena della storia del Salento e dei Messapi, una sorta di colonna traiana srotolata del Salento che racconta le origini ed il mito di questo meraviglioso popolo.

Il lavoro, finanziato dalla Regione Puglia, nell’ambito del progetto “La cultura si fa strada”, fortemente voluto dall’amministrazione guidata dal sindaco Paolo Greco, è stato realizzato dagli artisti di rilevanza nazionale, Frank Lucignolo e Sandro Crash con la collaborazione di La Marina e di Simon e la consulenza storica del dott. Alessandro Quarta.

Uno straordinario lavoro di street art realizzato a Caprarica di Lecce nello stupendo paesaggio della Serra, nell’area antistante il Parco Kalòs, l’Archeodromo del Salento, il più grande museo a cielo aperto d’Italia.

Il murales, che si snoda lungo una parete in cemento di oltre 300 metri,  con i suoi colori vivaci e le tinte forti racconta la storia delle origini del Salento con la nascita dei Messapi, il popolo dei due mari.

L’opera affronta in chiave storica il tema dell’accoglienza, della stessa migrazione, dell’identità territoriale evidenziando come la particolare posizione geografica del Salento sia stata da sempre meta di migrazioni di popoli e di scambi commerciali e culturali.

Il passante è immerso in un mondo affascinante e suggestivo che, con lo sfondo del Canale d’Otranto come elemento di transizione ed unione, riporta indietro nel tempo dei villaggi a capanne sulle serre Salentine, delle misteriose specchie, della produzione vascolare geometrica. E’ un crescendo di emozioni con la rappresentazione del mito delle origini dei Messapi, raccontato da Erodoto, e le spettacolari navi che solcano il bellissimo mare prima di essere frastagliate sulla costa. E da lì a fondare la prima e poi le tante città con case, templi e spazi pubblici.

Una storia raccontata con gli occhi del fumetto ed il talento artistico, originale ed affermato, di Franck Lucignolo e Sandro Crash.
La Serra di Caprarica di Lecce si arricchisce, dunque, di un ulteriore ed originale motivo di visita culturale all’ingresso del Parco Kalòs – Archeodromo del Salento, che va a congiungersi al Parco Avventura Salento Adventure (finanziato con Bando PIN – Pugliesi Innovativi da Regione Puglia), ai percorsi tracciati di MTB ed alla ippovia della Serra, oltre alle meravigliose Masserie, segno di una vocazione agricola sempre viva.

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Alezio

+uova = più prevenzione

Con Lilt Lecce per contribuire alla ricerca oncologica ambientale in Salento e sostenere il centro Ilma

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Torna la campagna della Lilt Lecce +uova = più prevenzione. Dal 5 al 7 aprile saranno in vendita nelle piazze salentine le uova di Pasqua della prevenzione.

Saranno interessate le piazze principali di: Alezio, Arnesano, Calimera, Campi Salentina, Caprarica di Lecce, Carmiano, Castrignano dei Greci, Casarano, Cavallino, Corigliano d’Otranto, Galatina, Gallipoli, Lecce, Leverano, Lizzanello, Maglie, Martano, Matino, Monteroni, Montesano Salentino, Morciano di Leuca, Nardò, Ruffano, San Donato di Lecce, Sanarica, Scorrano, Seclì, Specchia, Squinzano,Trepuzzi, Tricase, Ugento e Uggiano La Chiesa.

Tricaseèmia si occuperà della distribuzione a Tricase. Le uova (latte e fondente) sono già a disposizione presso la sede dell’ associazione in via Cadorna n. 13 (ex Hombre abbigliamento) al costo Lilt di €10.

L’anno scorso in provincia furono vendute più di 8mila uova nelle piazze salentine: un successo che l’Associazione italiana per lotta contro i tumori si augura di ripetere anche quest’anno nella terza edizione della vendita delle uova di Pasqua.

Chi regalerà l’uovo di Pasqua della Lilt Lecce compirà un gesto tangibile perché contribuirà alla ricerca oncologica ambientale in Salento di GENEO (acronimo del più esteso titolo del Progetto “Sistemi di valutazione delle correlazioni tra GEnotossicità dei suoli e NEOplasie in aree a rischio per la salute umana)” e sosterrà il centro Ilma.

In anticipo sui tempi di effettiva attività del Centro Ilma (l’Istituto di Ricerca Scientifica Indipendente in via di ultimazione in agro di Gallipoli realizzato da LILT Lecce) si occuperà di monitorare e di aggiornare le mappe del territorio secondo i parametri di sostenibilità e di sicurezza per la salute degli organismi viventi.

Con lo studio GENEO si entra nel vivo della ricerca oncologica ambientale per contrastare e per ridurre le cause che interagiscono con il DNA delle cellule viventi, causandone la perdita dell’integrità strutturale e funzionale.

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