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Lecce

Calcio: Lecce con la testa al Piacenza

Il team di De Canio batte 2-0 la formazione Primavera nell’amichevole in vista della trasferta lombarda. Gol di Tundo e Bergognoux. Intanto lunedì pomeriggio chiude il mercato e i nodi da sciogliere sono non pochi.

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Sabato, alle 19, test verità a Piacenza per il Lecce. Dopo lo scoppiettante esordio contro l’Ancona, i giallorossi saranno di scena al “Garilli”. La squadra è ancora da completare, gli schemi da rifinire, ma la classifica e i tifosi esigono risposte, verdetti per poter cercare di sperare, o meno, in una stagione da protagonisti. O solamente da comparsa, come pronosticano i più scettici. Che, ad onor del vero, sembrano diminuire dopo la “prima” interessante contro i marchigiani, dove s’è vista una compagine frizzante in avanti e sugli esterni, ma spesso in affanno e in difesa.

Lunedì prossimo, inoltre, chiude il mercato estivo e bisognerà risolvere alcune grane come quelle relative a Polenghi, Cacia, Edinho e Diamoutene. In entrata, logicamente, arriverà qualche rinforzo in attacco, dove per ora è il solo Baclet quello arruolabile: si parla di Corvia, Arma, Germinale del Foggia e Marilungo della Samp, per il quale però la trattativa è più complicata. In difesa potrebbe arrivare Mandelli, mentre resta sempre aperta la questione Fiore, il quale potrebbe finalmente essere messo sotto contratto dalla società di Via Templari.

Intanto gli uomini di De Canio hanno svolto, mercoledì pomeriggio, il test infrasettimanale contro la formazione Primavera, guidata da mister Mazzeo. L’amichevole, che si è disputata alla presenza del presidente Semeraro, è terminata 2 – 0, con reti di Bergougnoux e Tundo nel primo tempo. Hanno svolto un lavoro differenziato Giuliatto e Cacia; è stato a riposo Baclet per un leggero attacco influenzale. I salentini partiranno alla volta di Piacenza nella giornata di giovedì.

Giorgio Coluccia

Appuntamenti

Gli studenti dello “Stampacchia” di Tricase all’Istituto Italiano di Tecnologia

Giornate di Promozione della Cultura Scientifica: lunedì 16 dicembre 30 studenti del Liceo Scientifico tricasino visiteranno il Center for Biomolecular Nanotechnologies (CBN)  di Lecce

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Lunedì 16 dicembre al via l’ultimo appuntamento con la scienza e la tecnologia, prima della pausa natalizia, che la Provincia di Lecce dedica agli studenti delle scuole superiori del Salento.

A chiudere la prima parte del progetto “Giornate di Promozione della Cultura Scientifica”, promosse dalla Provincia di Lecce, che riprenderà a metà gennaio del nuovo anno, saranno 30 studenti del Liceo ScientificoG. Stampacchia” di Tricase, che avranno l’occasione di visitare il Center for Biomolecular Nanotechnologies (CBN) dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Lecce, con sede ad Arnesano (in via Barsanti).

Il CBN studia e sviluppa materiali e dispositivi su scala micrometrica e nanometrica per abilitare tecnologie per il cervello ed il corpo umano, in grado di monitorare in tempo reale il nostro benessere, lo stato di salute e le prestazioni sportive, e produce nuovi strumenti e metodi per la nanomedicina e per il recupero ed il risparmio energetico. L’attività è caratterizzata da una forte interdisciplinarietà e può contare su  circa 80 ricercatori e studenti provenienti da 8 Paesi del mondo.

Dalle ore 9,30 alle ore 12,30, gli studenti liceali di Tricase, accolti dal direttore del CBN Massimo De Vittorio, avranno  l’opportunità di conoscere le diverse linee di ricerca del Centro e di visitare i 15 laboratori presenti, tra cui: Material Processing and Characterization; Clean Room-Device Microfabrication; Back End-Device Packaging and Characterization; Nanobioimaging; Nanobiointeraction/ Dye Solar; Multifunctional Neural Interfaces.

L’iniziativa, come tutto il Progetto “Giornate di Promozione della Cultura Scientifica”, è promossa dal Servizio Edilizia, Programmazione Rete Scolastica e Patrimonio della Provincia diretto da Dario Corsini, e realizzata da Gianni Podo.

I ragazzi e le ragazze che hanno partecipato finora alle visite in questo anno scolastico sono oltre 300 e gli istituti coinvolti sono i seguenti: Liceo Scientifico e Classico d “G. Stampacchia” di Tricase, il Liceo Scientifico “Q. Ennio” di Gallipoli, il Liceo Scientifico “Don Tonino Bello” di Copertino, il Liceo Scientifico “A. Vallone” di Galatina e alcuni Istituti di Lecce: il Liceo Classico “G. Palmieri”, il Liceo Scientifico “C. De Giorgi”, l’IISS “Calasso” e l’IISS “E. Fermi”.

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Cronaca

Maxi operazione internazionale contro il traffico di migranti

Guardia di Finanza di Lecce: 13 arresti e indagati tra Italia e Grecia

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Dalle prime luci dell’alba oltre 100 militari del Comando Provinciale di Lecce e del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata di Roma della Guardia di Finanza (S.C.I.C.O.), in sinergia con la Polizia e la Guardia Costiera greche, nonché di personale Europol – European Migrant Smuggling Centre (EMSC) dislocato sul luogo delle operazioni, coordinati da Eurojust (Paesi Bassi), dalla Direzione Nazionale Antimafia e dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce, sono impegnati in una vasta operazione contro il traffico di migranti nel Salento ed in Grecia (denominata operazione “Sestante), anche in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare richiesta dai magistrati della citata D.D.A. ed emessa dal G.I.P. del locale Tribunale, a carico complessivamente di 13 persone.

Le indagini, condotte dal G.I.C.O. del Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Lecce con il supporto dello S.C.I.C.O., durate poco più di un anno, hanno dimostrato l’esistenza di una organizzazione internazionale composta da due cellule criminali specializzate nel favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, una italiana diretta da un soggetto brindisino ed una greca capeggiata da un curdo siriano.

Le numerose intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche, gli appostamenti ed i pedinamenti, le numerose riprese video effettuate dai Finanzieri, hanno consentito di individuare le rotte tracciate dai trafficanti di uomini delineando il ruolo di ciascun componente dell’organizzazione.

Il gruppo criminale italiano si occupava del reperimento e dell’allestimento delle imbarcazioni da destinare all’illecito traffico.

A ridosso dell’evento migratorio programmato, i natanti venivano trasferiti in territorio ellenico per essere consegnati alla compagine operante stabilmente in Grecia con la complicità di numerosi connazionali gravitanti nel Salento e nella provincia di Brindisi.

La cellula criminale operante stabilmente in Grecia era impegnata, invece, nel reclutamento e trasporto dei migranti arrivati in Grecia attraverso il confine turco, fino al loro successivo imbarco alla volta delle coste leccesi, oltre che della raccolta della cifra necessaria per la traversata, non inferiore a 6 mila euro pro capite.

L’attenta analisi dei flussi migratori intercettati durante le indagini svolte ha consentito di risalire al tragitto seguito dai migranti che, partiti dai paesi di origine raggiungevano la Turchia e da lì si spostavano in Grecia, ove componenti dell’organizzazione provvedevano al loro ricovero in strutture ubicate nella città di Atene, in attesa dell’imbarco. Giunto il momento, i migranti venivano trasportati sulla costa, prevalentemente sull’isola di Corfù, ove soggiornavano presso anonime strutture turistiche e poi venivano imbarcati alla volta delle coste italiane grazie all’impiego di imbarcazioni da diporto a motore predisposte ed appositamente trasportate dall’Italia e dal Salento.

L’operazione odierna, svolta sulle due sponde dell’Adriatico, è stata resa possibile grazie all’istituzione di una c.d. Squadra Investigativa Comune (S.I.C.) tra Magistratura e Finanzieri  leccesi con magistrati greci e la Polizia dell’Attica – Divisione Immigrazione e la Hellenic Coast Guard di Corfù che ha consentito di pervenire alla compiuta identificazione dei membri del sodalizio dimorante in Grecia ed acquisire numerose fonti di prova in ordine all’operatività ed alle responsabilità dei correi.

Gli spostamenti ed i viaggi dei clandestini sono stati costantemente monitorati dai finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Lecce grazie al supporto della Guardia Costiera di Corfù ed a quello aereo e dei mezzi navali del Reparto Operativo Aeronavale di Bari della Guardia di Finanza, in collaborazione con i velivoli di Frontex rischierati in area di operazioni nel Canale d’Otranto.

E’ stato, dunque, investigato il “traffico” degli esseri umani tra Italia e Grecia e, i militari del G.I.C.O., sempre diretti dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce – in contatto costante con la magistratura greca, hanno intercettato ben 7 episodi migratori, con il rintraccio di 99 migranti irregolari, cui è seguito l’arresto, in flagranza di reato, di due scafisti in territorio greco e la denuncia di 29 persone, che allo stato risultano coinvolte negli illeciti traffici tra i due Paesi.

Si tratta dei cosiddetti “sbarchi fantasma” a cui i militari della Guardia di Finanza di Lecce hanno finalmente attribuito un’identità precisa, ricostruendo minuziosamente ogni passaggio della “merce” tra trafficanti, scafisti e reclutatori.

Nel complesso le delicate indagini hanno permesso di identificare i componenti dell’intera organizzazione criminale, assegnando loro precisi ruoli e responsabilità e di individuare esercizi commerciali ad Atene e cespiti in Italia in cui i profitti sarebbero stati, in parte, reimpiegati.

Europol ha supportato questa complessa indagine internazionale con l’invio di esperti del suo Centro Europeo per il Traffico di Migranti, facilitando lo scambio di informazioni tra le forze di polizia e le autorità giudiziarie interessate, coordinando le riunioni operative. L’Agenzia ha inoltre fornito un’analisi costante dei dati di intelligence sul complessivo fenomeno dell’immigrazione clandestina tra le due sponde dell’Adriatico.

Nella giornata odierna, Europol ha garantito lo scambio di ufficiali tra Italia e Grecia e l’invio dei propri esperti per supportare le attività sul campo con un controllo incrociato delle informazioni operative in tempo reale.

Il personale assegnato permanentemente nelle task force regionali dell’Unione europea ad Atene e Catania ha, inoltre, sostenuto l’intera operazione per tutta la durata delle indagini.

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Attualità

La rivoluzione della climatizzazione parte dal Salento

Premio nazionale per l’innovazione per Maxwell 2020, un additivo costituito da nanoparticelle sviluppato nei laboratori Unisalento e che aumenta l’efficienza degli impianti di climatizzazione

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Con “Maxwell 2020”, un additivo costituito da nanoparticelle che aumentano significativamente la capacità di scambio termico e l’efficienza energetica degli impianti di climatizzazione, sviluppato sulla base di ricerche dell’Università del Salento, la startcup HT Materials Science Italy ha vinto il Premio Iren Cleantech & Energy (miglioramento della sostenibilità ambientale) del Premio Nazionale per l’Innovazione.

Il Premio, nato nel 2004 per promuovere e diffondere la cultura imprenditoriale in ambito accademico e per stimolare il dialogo tra ricercatori, impresa e finanza, è conferito dall’Associazione PNICube; la premiazione si è tenuta nei giorni scorsi a Catania.

Maxwell 2020 è stato sviluppato sulla base delle attività di ricerca del gruppo coordinato dal professor Arturo de Risi, docente di Sistemi per l’energia e l’ambiente al Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione UniSalento, e composto dall’ingegner Francesco Micali e dai professori Marco Milanese e Gianpiero Colangelo: il gruppo si è occupato non solo della ricerca, sulla base di due incarichi “conto terzi” da parte dell’azienda irlandese HT Materials Science, ma anche della successiva fase di sviluppo tecnologico.

«L’azienda ci ha contattato per aver letto alcune pubblicazioni risultato del progetto “Solar” sugli stessi temi», spiega il professor de Risi, «e grazie al lavoro svolto ha costituito la filiale italiana, HTMS Italy srl, che realizzerà il primo stabilimento proprio a Lecce con previsione dell’avvio di produzione fra meno di un anno».

La riduzione dei consumi energetici che si potrà ottenere dagli impianti grazie all’additivo sviluppato comporterà, oltre a un risparmio economico, anche una sensibile riduzione delle emissioni CO2 che derivano dai consumi di energia elettrica e termica dell’impianto stesso.

«Maxwell 2020 è compatibile con i liquidi refrigeranti già presenti nell’impianto», dice Francesco Micali, R&D e Product development, «e può essere utilizzato in diverse tipologie di impianto su scala globale: impianti di condizionamento delle infrastrutture nel settore trasporti, edifici complessi a uso ospedaliero e alberghiero, impianti di raffreddamento dei data centre». (Clicca qui)

PNICube è l’Associazione italiana degli incubatori universitari e delle business plan competition regionali (StartCup).

Nata nel 2004, oggi conta 50 associati tra Università e incubatori accademici e 17 StartCup attive sull’intero territorio nazionale.

Promuove l’Italian Master Startup Award, che premia la giovane impresa hi-tech con il maggior successo di mercato, e il Premio Nazionale per l’Innovazione (PNI), “Coppa Campioni” tra i progetti d’impresa innovativi vincitori delle StartCup regionali.

Quest’anno alla competizione hanno partecipato 69 startup già vincitrici delle 17 Start Cup regionali.

«Un risultato di grande valore», commenta il Rettore Fabio Pollice, «sia perché sottolinea il ruolo propulsivo della nostra ricerca, sia perché dimostra che questa ricerca può essere motore di sviluppo per il nostro territorio».

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