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Gallipoli

Il futuro del calcio è nel Salento

Il gotha del calcio under 14 si sfida sui campi salentini per la XVI edizione del Trofeo Caroli Hotels. Tra le squadre partecipanti Juventus, Milan, Roma, Atalanta, Inter, Samp, Torino e Lecce

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Al via il classico Torneo Carnevale di Gallipoli destinati alle stelle del futuro del mondo del calico.

In un tripudio di colori e in un clima di festa si è svolta ieri sera al Teatro Italia di Gallipoli la cerimonia di inaugurazione del XVI Trofeo Caroli Hotels Under 14.

Accolte le 32 squadre partecipanti che da stamattina si affrontano nei gironi eliminatori: Monteruscello, Lazio, Accademia Sorrento, Wolves, Lecce, Jonia Calcio, Inter, Tor Tre Teste, Los Aromos, Taras Taranto, Ausonia Calcio, Nick Bari, Valencia, Spal, Soccer Dream, Bari Campioni, Milan, Pordenone, Juventus, Blue Devils, Roma, Fourwinds Japan, Capo di Leuca, Atalanta, Sassuolo, Empoli, Spezia, Malta F.A., Sampdoria, Torino, Sparta Praga, Pistoiese.

Sono intervenuti Orazio Colazzo, vicedelegato Figc Maglie; Giovanna Perrella, presidente regionale Unicef; Massimiliano Romano, vicepresidente Provincia di Lecce; Titti Cataldi, assessore Comune di Gallipoli; Roberto Calabrese, assessore Comune di Castrignano del Capo; Attilio Caputo, patron e direttore generale di Caroli Hotels. Ospiti a sorpresa Sergio Brio, Fabio Liverani ed Ernesto Chevanton. Erano presenti anche i rappresentanti istituzionali dei centri coinvolti dal torneo.

Per il calendario e i risultati in diretta CLICCA QUI

Cronaca

Salento sott’acqua

Paesi allagati e disagi in tutta la provincia

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Ad un anno esatto dal tornado che lo devastò, il Salento finisce sotto l’acqua con disagi segnalati da quasi tutta la provincia.

L’ennesimo violento acquazzone e, come spesso accade, le strade dei nostri paesi, mal costruiti e mal tenuti, diventano letti per corsi di veri e propri fiumi d’acqua.

Le foto in questa pagina riguardano Tricase e via Umberto I ma lo stesso scenario si è ripetuto in molte altre zone del paese e in tanti altri Comuni della Provincia. Ogni volta che piove con un’intensità un po’ sopra la media è sempre la stessa storia.

Intanto a Gallipoli a causa della mareggiata delle scorse ore le onde si sono riversate sulle strade come un fiume in piena, trascinando sulla carreggiata sabbia e detriti. Segnalati disagi in particolare sul lungomare Galilei.

A Presicce-Acquarica la forte pioggia ed il vento hanno fatto crollare parte delle luminarie allestite per la festa di Sant’Andrea del 30 novembre davanti al chiesa.

 

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Attualità

Segue il tom tom e finisce in mare

Fortunatamente per le tre persone presenti sul veicolo coinvolto, erano presenti vicini alla scena…

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Segue il Gps e finisce in mare. E’ successo in Francia: un conducente ha visto il suo veicolo affondare nelle acque del vecchio porto di Marsiglia dopo aver fatto troppo affidamento sul suo GPS seguendolo alla cieca.

Un insolito salvataggio ha avuto luogo nella città di Marsiglia. La polizia nazionale di Bouches-du-Rhône ha condiviso questo insolito fact-divers sui suoi social network. “Più paura che danno per questo automobilista che a causa delle istruzioni del proprio navigatore satellitare GPS è affondato con il suo veicolo nel Porto Vecchio. La visibilità era scarsa a causa della pioggia. Quando sono arrivati ​​al varo Marcel-Pagnol alla fine del porto, si sono trovati a fronteggiare un’emergenza insolita.”

Fortunatamente per le tre persone presenti sul veicolo coinvolto, erano presenti vicini alla scena i marinai della compagnia “Icard Maritime” che sono stati in grado di intervenire rapidamente mentre la Citroën C5 affondava. Una delle vittime non sapeva nuotare ed è stata estratta con difficoltà. L’incidente non ha provocato lesioni.

In passato il navigatore satellitare è stato accusato di distrarre il guidatore. Uno dei consigli più comuni suggeriti nell’uso del Gps per evitare inconvenienti sul percorso, è programmare in anticipo e il più dettagliatamente possibile tutto il tragitto (comprese le soste).

Esistono comunque alcuni casi, compreso quello del cittadino francese, in cui la forte pioggia e la scarsa visibilità, mettono in crisi il sistema informatico.

Anche i guidatori meno distratti, quindi non devono scordare di portare con sé il buon senso.

Giovanni D’Agata (Sportello dei Diritti)

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Attualità

Plantari gratuiti, perché a Casarano sì ed a Gagliano no!?

All’interrogativo posto da un nostro lettore risponde la direzione della Asl leccese

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Abbiamo ricevuto in redazione la segnalazione di un nostro lettore riguardo all’acquisto di plantari ortopedici in presenza di invalidità permanente.

Al nostro lettore nel Distretto di Gagliano del Capo tutte i negozi specializzati a cui si è rivolto (tranne uno!) hanno riferito che tali plantari sono forniti gratuitamente solo fino ad 8 anni di età. Quindi per il figlio, che ha superato tale età, ha dovuto pagare.  Altre persone, tra cui anche un parente del nostro lettore, invece, in altri
Distretti, come quello di Casarano, stando a quanto ci ha riferito il nostro lettore, usufruirebbero della gratuità fino ai 18 anni.

Per fare chiarezza sulla vicenda e dare un’informazione a tutte le famiglie interessate abbiamo chiesto spiegazioni all’Asl Lecce mediante l’Ufficio Relazioni con il Pubblico.

«La fornitura di ausili e protesi a pazienti con oneri a carico del SSN», spiegano dall’Als leccese, «soggiace all’applicazione di alcune norme nazionali che nel tempo si sono succedute, ma che hanno, tutte quante, sottolineato i criteri regolatori di tale fornitura; le Regioni hanno solo preso atto delle decisioni nazionali».
E allora cosa dicono queste norme? «Gli ausili e protesi sono erogati a gli invalidi civili, del lavoro di guerra, per servizio, ai privi di vista, ai sordomuti (…), nonché ai minori di anni 18 che necessitano di intervento di prevenzione, cura e riabilitazione di una invalidità permanente».
I plantari «sono ortesi (apparecchi correttivi degli arti del corpo, applicabili da essi ma non sostitutivi degli stessi, Ndr) finalizzate alla correzione delle deformità o malformazioni del piede, come sostegno delle volte plantari: longitudinale e trasversale o di scarico di punti dolenti».

Le linee guida sul trattamento dei piedi piatti, valghi, cavi nel bambino di qualsiasi grado o entità, sottoscritte dalle Società Scientifiche Ortopediche, così recitano: «Nella prima fase della deambulazione dai 10 mesi di vita fino ai 3-4 anni tale situazione è del tutto normale e fa parte della normale crescita del piede, infatti il piede correggerà tale situazione in maniera spontanea fino ai 6 -7 anni. Solo in alcuni casi, nei quali tale piattismo è di entità maggiore, risulta consigliabile l’uso di plantari e sport atti a migliorare l’appoggio del piede e facilitare la normale maturazione del piede stesso. Tali plantari andrebbero utilizzati, pertanto, fino al massimo ai 6-7 anni. Dopo tale periodo il plantare non riuscirà più a correggere il piede.

Dopo i 7 anni d’età quindi dovranno essere sottoposti a trattamento chirurgico di endortesi solo quei bambini nei quali il plantare non ha risolto il piattismo e la valgo pronazione del retropiede. Tutti gli studi mondiali hanno dimostrato che i piedi che devono essere trattati con chirurgia ortopedica, perché a rischio di portare a patologie secondarie, sono quelli con il retropiede valgopronato anche se non necessariamente piatto».

Va sottolineato che tali linee guida non trovano applicazione nei casi di deformità congenite (quali piedi torti) nelle fasi postoperatorie, o di menomazioni motorie, esiti di danni neurologici precoci, centrali o periferici.

I plantari sono novellati nell’Allegato 5 elenco 1 del DPCM 12/1/2017 (pag. 194) dove si specifica che l’ausilio «consiste in un plantare modellato su forma di serie personalizzata, costruito interamente su misura previo rilievo del grafico e delle misure del piede, compresi eventuali piani di correzione o scarico secondo prescrizione. Indicato per tutte le patologie che comportano una grave deformità del piede».

Quindi, evidenziano dall’Asl, «la norma ribadisce che è necessario dimostrare che ci sia una grave deformità del piede per poter accedere alla fornitura in modalità gratuita degli ausili definiti come plantari per i minori di anni 18».

Nel caso specifico del lettore de “il Gallo” ipotizzano dall’Azienda Sanitaria leccese, «è possibile che il piccolo paziente che nel Distretto di Casarano ha ricevuto
gratuitamente i plantari avesse dimostrato con documentazione sanitaria specialistica la sussistenza del requisito della grave deformità».

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