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Gagliano del Capo

Rally del Salento: partenza e arrivo a Gallipoli

Venerdì 31 maggio e sabato 1° giugno la costa sud occidentale ed il Capo di Leuca protagoniste dei 447,66 Km di gara. Valido per Campionato Italiano WRC e riservato alle World Rally Car, le auto del Campionato Mondiale Rally

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È Gallipoli la località scelta dall’Automobile Club Lecce come sede di partenza ed arrivo del “52° Rally del Salento”, in programma venerdì 31 maggio e sabato 1° giugno.

Per l’organizzazione dell’evento, che da sempre rappresenta un punto di riferimento della specialità nel centro sud Italia continentale, il sodalizio leccese conta sul prezioso supporto di ACI Sport e Automobile Club d’Italia.

La gara pugliese è la terza, dopo il “Mille Miglia” e l’“Elba”, delle sei valide per Campionato Italiano WRC, serie riservata alle più prestanti World Rally Car, le auto che corrono il Campionato Mondiale Rally.

Rally del Salento 2018 – Foto A. Calsolaro

Motivo in più per partecipare è il Coefficiente 1,5 (sono solo tre i rounds a coefficiente maggiorato) che permetterà agli iscritti di incamerare ben il cinquanta per cento di punti in più. Inoltre, il “Salento” 2019 è valido anche per la Coppa Rally di 7^ Zona con Coeff. 2, la Coppa Rally R1, il Campionato Interregionale Rally & Velocità e per i trofei monomarca “Suzuki Rally Cup”, “Michelin Rally Cup” e “Zone Rally Cup – Zona 7”, “Peugeot Competition Rally Regional Club – Zona 7”, “Campionato Sociale AC Lecce”.

La costa salentina sud occidentale ed il Capo di Leuca saranno, dunque, le protagoniste dei 447,66 Km di percorso totale di gara con partenza ed arrivo/premiazione a Gallipoli – Area Portuale che il Rally del Salento lo aveva già ospitato (solo l’arrivo) 13 anni or sono.

Sempre nella “perla dello Jonio” verrà allestito il Villaggio Rally che assolverà ad una doppia funzione: avvicinare alla specialità il pubblico e dare visibilità alle aziende del settore automotive.

Percorso di gara impegnativo con 10 Prove Speciali programmate, per un totale di 109,71 Km.

L’apertura delle ostilità è affidata alla Prova Speciale Spettacolo, con formula “ad inseguimento”, che si svolgerà la sera di venerdì 31 maggio sul tracciato della Pista Salentina di Torre San Giovanni, che sarà anche il centro nevralgico della manifestazione ospitando tutti i servizi ad essa connessi (direzione gara, segreteria, ufficio stampa, crono, …) oltre a tutti i parchi assistenza e riordini.

Albertini-Fappani vincitori del Rally del Salento 2018 su Ford Fiesta – Foto A. Calsolaro

Saranno decisivi i tre “passaggi” sulle splendide ed impegnative P.S. “Palombara” e “Ciolo” a ridosso, rispettivamente, dei Mari Jonio ed Adriatico e su quella di “Specchia”, ultima propaggine delle serre salentine.

Lo shakedown, il test con le auto in configurazione “gara”,

è fissato per il venerdì mattina (31 maggio) a Marina di Pescoluse.

Altre due manifestazioni, come già accaduto in passato, si affiancheranno alla gara maggiore: il “2° Rally Storico del Salento”, valido per il Trofeo Rally 4^ Zona ed il “3° Raduno Storico del Salento”.

Sul prossimo numero de “il Gallo” (in distribuzione da venerdì 31 maggio) potrete trovare tutti i dettagli, gli orari e le ultime news inerenti il 52° Rally del Salento che verrà seguito, con highlights, servizi in diretta e differita, da MondoRadio e Radio Aurora.

Gianluca Eremita

Attualità

Ufficiali, Cavalieri e Onorificenze al Merito

Domani la consegna delle Onorificenze dell’Ordine “Al Merito della Repubblica italiana” e degli attestati di Benemerenza al Merito Civile conferiti dal Ministro dell’Interno a Francesco e Federico Morelli per il gesto di coraggio compiuto il 18 ottobre 2011 nel salvataggio in mare del pilota di un ultraleggero dopo un ammaraggio di emergenza a Torre Chianca

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Domani dalle ore 17,30 nell’Auditorium del Museo Sigismondo Castromediano di Lecce, si terrà la consegna delle Onorificenze dell’Ordine “Al Merito della Repubblica italiana” conferite dal Presidente della Repubblica a salentini, nonché la consegna di attestati di Benemerenza al Merito Civile conferiti dal Ministro dell’Interno a Francesco e Federico Morelli (rispettivamente padre e figlio all’epoca dei fatti appena 14enne) che si sono distinti per il gesto di coraggio compiuto il 18 ottobre 2011 nel salvataggio  in mare del pilota di un ultraleggero dopo un ammaraggio di emergenza in località Torre Chianca.

La cerimonia, promossa dal Prefetto della Provincia di Lecce Maria Teresa Cucinotta, prevede la partecipazione delle istituzioni della provincia e dei sindaci dei comuni di residenza degli insigniti.

Gli studenti del Conservatorio di Musica “Tito Schipa ” di Lecce arricchiranno la manifestazione con l’esecuzione di brani musicali per violino e chitarra.

Onorificenze all’Ordine del Merito

Le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana sono conferite dal Presidente della Repubblica ed attestano le benemerenze acquisite per meriti personali nel campo delle lettere, delle arti, dell’economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari.

Le proposte per il conferimento delle Onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana vengono curate dal Prefetto della Provincia di residenza, che ne predispone l’istruttoria, fornendo il proprio parere in relazione al grado onorifico da conferire, sia su richiesta della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sia di  propria iniziativa.

L’Ordine è suddiviso nei seguenti gradi onorifici: Cavaliere di Gran Croce, Grande Ufficiale, Commendatore, Ufficiale, Cavaliere.

Di norma non si possono conferire onorificenze in favore di cittadini italiani che non abbiano compiuto il 35° anno di età, ad eccezione di particolari motivi che ne giustifichino la concessione.

Tra una onorificenza e l’altra di grado superiore occorre, di norma, una permanenza di almeno tre anni.

Riceveranno il grado onorifico di Ufficiale

  • il Maggiore Antonio Petrachi (deceduto, ritirerà l’onorificenza il figlio Massimiliano) di Lecce, ex Comandante del Nucleo Radiomobile del Reparto Operativo del Comando Gruppo Carabinieri di Bari;
  • il Maggiore Salvatore Antonio Martire Capasa, di Cavallino, ex Maggiore dell’Esercito presso la Scuola di Cavalleria di Lecce

I diplomi di Cavaliere

  • Teresa Chianella di Gallipoli, presidente della Commissione Pari Opportunità di Bari;
  • Pierpaolo Mano, di Lecce, ex Comandante provinciale della Guardia di Finanza di Brindisi ed ora in servizio presso il Comando Generale del Corpo;
  • Col.Gabriele Ventura, di Lecce, Comandante della Sezione Anticrimine dei Carabinieri di Lecce;
  • Capitano Cosimo Errico, di Casarano, ex Comandante della Compagnia Carabinieri di Casarano, attualmente comandante del Nucleo Investigativo del reparto operativo del Comando provinciale di Grosseto;
  • Ten. Daniele Cocciolo di Squinzano, Comandante del Nucleo Operativo Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Brindisi;
  • Capitano di Vascello Mario De Rosa, di Lecce, Capo Ufficio presso Stato Maggiore Marina Militare di Roma;
  • Michele Giannachi, di Corigliano d’Otranto, Maresciallo Capo dell’Arma dei Carabinieri addetto alla Stazione Carabinieri di Nociglia;
  • Giovanni De Giovanni, di Lecce, ex funzionario azeindale e autore di testi teatrali;
  • Antonio Manni, di Castro, Maresciallo Maggiore dell’Arma dei Carabinieri in servizio presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri;
  • Benito D’Angelo, di Lecce, ex Sottufficiale dei Carabinieri;
  • Daniele Merico, di Matino, Brigadiere Capo dei Carabinieri presso Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Casarano;
  • Antonio Panico, di Galatina, Maresciallo maggiore dei Carabinieri in servizio presso il Nucleo Operatico Ecologico di Lecce;
  • Daniele Girolamo Tedesco, di Casarano, ex Luogotenente con cariche speciali dell’Arma dei Carabinieri;
  • Alessandro Tricarico, di Sannicola, Appuntato Scelto con Qualifiche Speciali dell’Arma dei Carabinieri presso il Comando Provinciale di Lecce;
  • Giovanni Vigliotti, di Parabita, Appuntato Scelto dei Carabinieri in servizio presso Compagnia di Casarano;
  • Vincenzo Renna, di Squinzano, ex Commissario della Polizia di Stato;
  • Rocco Ria, di Surbo, ex Sovrintendente del Capo della polizia di Stato presso la Questura di Lecce;
  • Giuseppe Ciardo, di Gagliano del Capo, Luogotenente della Guardia di Finanza presso la Tenenza di Tricase;
  • Stefano Donadeo, di Spongano, Appuntato Scelto della Guardia di Finanza della Compagnia di Otranto;
  • Fernando Ferilli, di Casarano, Vice Brigadiere Compagnia Guardia di Finanza di Gallipoli;
  • Luigi Renis, di San Donato di Lecce, ex Luogotenente dell’Aeronautica Militare dello Stato Maggiore della Difesa – Reparto Informazione e Sicurezza del Centro Interforze di Lecce;
  • Giovanni Nuzzo, di Minervino di Lecce, ex Sottufficiale dell’Esercito, Comando Brigata Genio di Udine;
  • Marcella Rucco, di Lecce, ex Provveditore agli Studi di Lecce;
  • Ferdinando Valentino, di Copertino, ex Direttore del Servizio di immunoematologia e medicina trasfusionale dell’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce;
  • Vincenzo Mosca, di Trepuzzi, ex Sovrintendente della Polizia di Stato presso la Questura di Lecce;
  • Gioconda Paola Casto, di Salve, vice presidente Commissione Pari Opportunità di Salve ed imprenditrice nel settore utristico;
  • Arturo Imperio, di Lecce, ex Direttore Tributario dell’Agenzia delle Entrate di Lecce;
  • Marco Imperio, di Lecce, revisore legale, imprenditore informatico;
  • Aldo Sacquegna, di Lecce, artigiano presso sartoria Ditta Lord di Lecce;
  • Maria Stampete, di Castrignano de’ Greci, maestra di merletto al tombolo della tradizione canturina;
  • Donato Maggiulli, di Galugnano (San Donato di Lecce), collaboratore amministrativo contabile del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
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Alessano

Short Message, droga nel sud Salento: le condanne

18 anni a Sergio Panarese, detto Fragola, 34 anni di Tricase, accusato di essere il promotore e di aver diretto il gruppo attivo su Tricase

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Oltre 150 anni di carcere al Processo celebrato nella’ula bunker di Borgo San Nicola a carico degli imputati, tutti condannati, arrestati nel corso dell’operazione dei carabinieri Short Message che un anno fa smantellò due associazioni cirminali che controllavano il traffico di droga nel basso Salento.

Le indagini hanno consentito di documentare le attività illecite di due distinte associazioni finalizzate al traffico di sostanze stupefacenti.

La prima era attiva sui territori di Tricase e Tiggiano con ramificazioni nel capoluogo brindisino e nella città di Terlizzi (Ba), dedita alla gestione del traffico di sostanze stupefacenti (cocaina, eroina, marijuana e hashish) sulle piazze di spaccio di numerosi comuni della provincia.

Le indagini ha consentito di individuare i fiorenti canali di approvvigionamento riconducibili ad esponenti di un agguerrito clan malavitoso della predetta località barese (Dello Russo – Ficco), i quali, a loro volta, si rifornivano anche da soggetti di nazionalità albanese.

La seconda associazione criminale operava  su Taurisano Corsano, e riguardava principalmente il traffico e lo spaccio di eroina nei paesi del basso Salento, gestito da esponenti della criminalità del quartiere 167 della città di Lecce.

L’Operazione “Short Message” è stata condotta dai carabinieri della Stazione  di Specchia con il supporto del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Tricase.

Le condanne

18 anni per Sergio Panarese, detto Fragola, 34 anni di Tricase, accusato di essere il promotore e di aver diretto il gruppo attivo su Tricase;

7 anni e 8 mesi per Pasquale Nestola, 49 anni, di Galatina, a fronte di una richiesta di 14 anni e mezzo, per il quale è caduto il reato di essere il finanziatore e condannato come semplice partecipe dell’associazione;

8 anni e 4 mesi a Stefano Schirinzi, 32 anni, di Tiggiano, detto Big o Servola;

9 anni a Ivan Abate, 39 anni di Taurisano;

8 anni e 9 mesi a Roberto Dello Russo, 38 anni, di Terlizzi (Ba);

8 anni e 8 mesi a Paolo Ficco, di 39, di Terlizzi;

4 anni e 4 mesi ad Alessandro De Giorgi, 28 anni, di Brindisi;

8 anni e 2 mesi a Teodoro Vindice, 52 anni, di Brindisi, alias Padre;

10 anni a Dario De Angelis, 29 anni, di Tricase;

7 anni e 8 mesi a Michela De Ruvo, 30 anni, di Terlizzi;

7 anni e 8 mesi a Simone Martella, 35 anni, di Tiggiano detto Moto”;

3 anni a Matteo Zocco, 23 anni, di Corsano, assolto dal reato associativo e per il quale il pm aveva chiesto 8 anni;

4 anni e 8 mesi a Luca Andrea Fratolillo, 33 anni, di Tricase;

5 anni a Luca Frisone, 47 anni, di Lecce, detto Frisa;

5 anni per Roberto Corpus, 53 anni, di Lecce;

4 anni a Giovanni Rizzo, 50 anni, di Taviano, alias Collana;

3 anni per Massimo Petracca, 40 anni, di Castrignano del Capo;

4 anni a Donato Angelo Rainò, 51 anni, di Taviano, detto Donatello;

2 anni e 6 mesi ad Eleonora Baldassarre, 41 anni, di Cavallino;

2 anni e 6 mesi per Francesco Bongiorno, 49 anni, di Lecce;

2 anni e 6 mesi per Antonio Calò, 46 anni, di Lecce, detto il Nano;

2 anni e 6 mesi a Mario De Luca, 42 anni, di Lecce;

Giuseppe Guglielmo, 44 anni, di Miggiano;

2 anni a Sergio Margoleo, 26 anni, di Ugento;

3 anni a Cristian Fortiguerra, 32 anni, di Tricase, alias Crigu;

3 anni per Cosimo Damiano Marco Piro, 48 anni, di Taurisano;

2 anni e 2 mesi per Roberto Santo, 44 anni, di Lecce, detto il Gemello;

un anno e 8 mesi a Cristina Baglivo, 34 anni, di Tricase;

un anno e 8 mesi a Donato Orlando, 33 anni, di Tricase;

3 anni a Salvatore Savarelli, 24 anni, di Gagliano del Capo;

6 mesi a Simone Portaluri, 36 anni, di Cutrofiano.

Le accuse, a vario titolo, contestate agli imputati sono quelle di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio, estorsione e porto illegale di armi.

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Cronaca

Così ha profanato la chiesa di Scorrano

Emergono nuovi particolari sul fermo dell’uomo di Gagliano del Capo, responsabile del furto e degli atti sacrileghi dello scorso 11 novembre

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Nel corso del fine settimana scorso i carabinieri della Compagnia di Maglie, in collaborazione con quelli della Stazione di Gagliano del Capo, hanno individuato l’uomo che aveva profanato la chiesa scorranese.

L’uomo era stato immortalato dalle telecamere della chiesa mentre, dopo aver forzato la porta di ingresso, sottraeva circa 150 euro in contanti dalla cassetta delle offerte, oltre a rubare una catenina in oro con l’effige della Madonna normalmente utilizzata per adornare la statua di Santa Domenica, patrona di Scorrano, durante i festeggiamenti di luglio.

Non contento, dopo aver arraffato il “tesoro” si è fermato vicino all’altare principale del luogo di culto per fare la pipì!

Le ricerche avviate dai carabinieri di Maglie sono state coronate dal successo quando i colleghi della Compagnia di Tricase hanno individuato l’uomo ripreso dalle telecamere.

Si tratta di R.D., 30 anni, di Gagliano del Capo, già pregiudicato per reati contro il patrimonio e ben noto alla locale stazione dei carabinieri.

Così i militari dell’Arma hanno dato vita a delle perquisizioni ed hanno rinvenuto la maggior parte della refurtiva, che il trentenne gaglianese aveva già impegnato presso un “Compro Oro” della zona.

Ritrovati anche agli indumenti utilizzati per compiere il furto.

I monili, del valore di circa 500 €, sono stati restituiti al parroco della chiesa madre di Scorrano.

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