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Arnesano

Tutti di corsa al Salento Tour

Ci sono tanti modi per visitare il nostro splendido Salento. Uno fra i più inconsueti e salutari è senz’altro farlo “di corsa” partecipando al “Salento Tour 2012”.

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Ci sono tanti modi per visitare il nostro splendido Salento. Uno fra i più inconsueti e salutari è senz’altro farlo “di corsa” partecipando al “Salento Tour 2012”.

Sono 12 le tappe proposte da questa prestigiosa manifestazione podistica indetta dalla FIDAL Lecce e che sono stata presentate in anteprima presso la sala “C. Contaldo” del palazzo della Cultura a Galatina in una significativa conferenza stampa alla presenza delle più alte cariche sportive provinciali. Da sottolineare gli interventi del presidente provinciale del CONI, Antonio Pascali, che ha sottolineato l’importanza di tali manifestazioni come stimolo per uno stile di vita diverso da quello sedentario e come momento sociale di aggregazione. Il presidente provinciale FIDAL, Sergio Perchia, si è invece soffermato sugli aspetti più prettamente tecnici della manifestazione. Gli onori di casa sono stati invece tenuti dal presidente del “Club Correre Galatina”, Antonio Zizzari e dal responsabile tecnico della gara “3° Correre Galatina”, l’atleta Giuseppe Palumbo.

Nel dettaglio le gare hanno inizio questo martedi 29 aprile proprio a Galatina e si concluderanno il 4 novembre a Corsano passando per Caprarica di Lecce (13 maggio), Melissano (20 maggio), Tuglie (27 maggio), Ruffano (24 giugno), Parabita (22 luglio), Taurisano (2 agosto), Matino (26 agosto), San Cesario (9 settembre), Scorrano (23 settembre), Arnesano (7 ottobre).

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Alezio

+uova = più prevenzione

Con Lilt Lecce per contribuire alla ricerca oncologica ambientale in Salento e sostenere il centro Ilma

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Torna la campagna della Lilt Lecce +uova = più prevenzione. Dal 5 al 7 aprile saranno in vendita nelle piazze salentine le uova di Pasqua della prevenzione.

Saranno interessate le piazze principali di: Alezio, Arnesano, Calimera, Campi Salentina, Caprarica di Lecce, Carmiano, Castrignano dei Greci, Casarano, Cavallino, Corigliano d’Otranto, Galatina, Gallipoli, Lecce, Leverano, Lizzanello, Maglie, Martano, Matino, Monteroni, Montesano Salentino, Morciano di Leuca, Nardò, Ruffano, San Donato di Lecce, Sanarica, Scorrano, Seclì, Specchia, Squinzano,Trepuzzi, Tricase, Ugento e Uggiano La Chiesa.

Tricaseèmia si occuperà della distribuzione a Tricase. Le uova (latte e fondente) sono già a disposizione presso la sede dell’ associazione in via Cadorna n. 13 (ex Hombre abbigliamento) al costo Lilt di €10.

L’anno scorso in provincia furono vendute più di 8mila uova nelle piazze salentine: un successo che l’Associazione italiana per lotta contro i tumori si augura di ripetere anche quest’anno nella terza edizione della vendita delle uova di Pasqua.

Chi regalerà l’uovo di Pasqua della Lilt Lecce compirà un gesto tangibile perché contribuirà alla ricerca oncologica ambientale in Salento di GENEO (acronimo del più esteso titolo del Progetto “Sistemi di valutazione delle correlazioni tra GEnotossicità dei suoli e NEOplasie in aree a rischio per la salute umana)” e sosterrà il centro Ilma.

In anticipo sui tempi di effettiva attività del Centro Ilma (l’Istituto di Ricerca Scientifica Indipendente in via di ultimazione in agro di Gallipoli realizzato da LILT Lecce) si occuperà di monitorare e di aggiornare le mappe del territorio secondo i parametri di sostenibilità e di sicurezza per la salute degli organismi viventi.

Con lo studio GENEO si entra nel vivo della ricerca oncologica ambientale per contrastare e per ridurre le cause che interagiscono con il DNA delle cellule viventi, causandone la perdita dell’integrità strutturale e funzionale.

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Alessano

#ogniuomoèmiofratello

Il giorno dell’Epifania  a Lecce, un grande corteo per le vie della città barocca che unisce sotto l’unico slogan “Sicuri di essere umani” richiedenti asilo, organizzazioni e diocesi locali, Comuni e liberi cittadini

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Il “Coordinamento leccese contro il Decreto sicurezza si prepara a scendere in piazza per ribadire il “no” alle “politiche discriminatorie introdotte dal Governo nei confronti dei cittadini stranieri” e all’indifferenza dell’Europa “nei confronti delle Ong che salvano vite umane, come nel caso della nave Sea-Eye con 49 persone a bordo che ormai da oltre dieci giorni naviga nel Mediterraneo in condizioni impervie senza che un solo porto europeo abbia consentito lo sbarco“.
Il giorno dell’Epifania  Lecce, un grande corteo per le vie della città barocca che unisce sotto l’unico slogan “Sicuri di essere umani” richiedenti asilo, organizzazioni e diocesi locali, Comuni, liberi cittadini con l’obiettivo di far conoscere le conseguenze umanitarie di politiche simili, in aperto contrasto con lo spirito natalizio, i principi di solidarietà e pace.
Una giornata importante in un giorno simbolico nella rappresentazione della natività, con l’arrivo dei Re Magi, che avrà il suo culmine in Piazza Duomo (grazie al sostegno della diocesi di Lecce) – dove quest’anno è stato allestito il Presepe.
La rappresentazione della natività è il simbolo di questa campagna di informazione per far conoscere le conseguenze dell’entrata in vigore del nuovo testo sull’immigrazione voluto dal Governo. Oggi il “Bambin Gesù” non potrebbe restare nella grotta perché verrebbe immediatamente espulso ai sensi del Decreto sicurezza. Lo stesso accadrebbe ai Re Magi che sarebbero stati respinti al loro arrivo.
Molteplici iniziative si sono svolte nei comuni della provincia nel periodo delle festività natalizie – in particolar modo nei presepi e nelle parrocchie – e condivise sui canali social con l’hashtag #sicuridiessereumani e #ogniuomoèmiofratello.
Le iniziative si sono svolte a Galatina, Acquarica di Lecce, Diso, Sternatia, Lequile, Caprarica, Trepuzzi, Alessano, Surbo, Salve, Arnesano, Leverano, San Pietro Vernotico, Castiglione d’Otranto, Campi Salentina, Sogliano, Tricase, Castrignano De’ Greci, Patù, San Cassiano, Lizzanello e Lecce.
Significativa quella di Cavallino domenica 23 dicembre (foto grande in alto): nella chiesa Santissima Maria Assunta i Re Magi, giunti in anticipo, sono stati rappresentati dai ragazzi ospiti nei progetti di accoglienza, mettendo in scena la loro “incredulità” di fronte alla natività sgomberata nella grotta parrocchiale.
Un messaggio forte e deciso, che unisce tante differenti realtà del territorio, laiche e religiose. Lasciare per strada o alla deriva persone, famiglie e bambini non è un gesto umano. Chi lo sostiene è complice.
Appuntamento domenica 6 gennaio a Lecce, vicino Porta Napoli, alle ore 16.

All’intera campagna di sensibilizzazione, promossa dal “Coordinamento leccese contro il Decreto sicurezza”, hanno aderito Link, Uds, Caritas, Coop.Rinascita, Rete Antirazzista, Casa della Carità, Gus, Arcigay, Philos, Arci Lecce, Missionari Comboniani, LeA, Lecce Bene Comune, Casa delle Donne, Insegnanti Cpia, Agedo, Cgil, Anpi, Amis Onlus, Pax Christi.

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Arnesano

I Ros nel Labirinto della Sacra Corona Unita

Sgominati i clan facenti capo a Saulle Politi e Vincenzo Rizzo, dediti al traffico internazionale di droga e ad altre attività illecite. Emersi contatti con esponenti della cosca ‘ndranghetista “Mammoliti” di San Luca (Rc), con un boss calabrese tra gli invitati alle nozze di Rizzo

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Questa mattina, i Carabinieri del R.O.S. e del Comando Provinciale di Lecce, con il supporto del 6° Elinucleo di Bari e del Nucleo Carabinieri Cinofili di Modugno (Ba), hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Lecce su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 33 persone e a vario titolo, per associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico internazionale e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto abusivo di armi, estorsione e danneggiamento, con l’aggravante del metodo mafioso.

I provvedimenti scaturiscono da un’attività investigativa avviata nel 2015 dal R.O.S. nei confronti di due sodalizi criminali federati al clan “Tornese” di Monteroni, riconducibile alla frangia salentina della Sacra Corona Unita: il gruppo capeggiato da Vincenzo Rizzo, attivo nell’area di San Cesario, San Donato e Lequile, con influenza anche a Gallipoli;  il gruppo capeggiato da Saulle Politi, affaccendato nei Comuni di Monteroni, Arnesano, San Pietro in Lama, Carmiano, Leverano e Porto Cesareo. Evidenziato dagli inquirenti come l’ascesa di Politi nel locale panorama criminale sia stata consolidata dagli stretti contatti emersi con esponenti della cosca ‘ndranghetista “Mammoliti” di San Luca (Rc), dei quali è stata documentata la presenza in occasione del suo matrimonio celebrato nel marzo 2016.

Le indagini hanno documentato l’operatività del clan “Tornese” proprio intorno alle figure di Rizzo e Politi, risultati sinergicamente attivi nel settore del narcotraffico attraverso un canale di approvvigionamento facente capo ad un gruppo di cittadini albanesi.

Sono, infatti stati sequestrati: il 05 dicembre 2015, a Cerro al Lambro (MI), lungo il tratto autostradale A1 “Milano-Roma”, kg 1,070 di eroina occultata all’interno del vano di una autovettura; il 22 dicembre 2015, presso un’abitazione di Frigole, kg 1,595 di eroina; il 14 maggio 2016, a Soleto, gr. 386,70 di eroina e gr. 11 di marijuana.

Con riferimento al gruppo “Rizzo” l’indagine ha accertato: l’estensione degli interessi criminali nell’area di Gallipoli attraverso la figura di Davide Quintana, locale referente del clan “Padovano”, sul cui territorio la consorteria tesseva una rete di spaccio di stupefacenti i cui proventi venivano in parte destinati al sostentamento degli esponenti del sodalizio gallipolino detenuti;  il dinamismo sia nelle estorsioni a danno di attività commerciali nei territori di San Cesario di Lecce, San Donato e Lequile, perpetrate anche attraverso atti intimidatori realizzati con l’uso di armi, sia nel controllo dei servizi di security dei locali di intrattenimento. Rientr in quest’ottica l’attentato del  16 marzo 2016ai danni di una macelleria e di un negozio di ottica di Lequile.

All’esito delle indagini gli autori dei due episodi delittuosi sono stati identificati in Alessandro Scalinci e Francesco Ingrosso, mentre i mandanti venivano individuati nel capoclan Vincenzo Rizzo e negli affiliati Rodolfo Franco e Tommaso Danese. Affiliati al gruppo “Rizzo” sono risultati, tra gli altri, Rodolfo Franco, già condannato per associazione mafiosa e considerato vero e proprio luogotenente del boss Rizzo, Tommaso Danese e Fabio Rizzo, particolarmente attivi oltre che nell’attività di traffico di stupefacenti anche nella commissione di atti estorsivi e intimidatori. A questi faceva capo una fitta rete di spacciatori costituita da Massimo Cosi, Vito Bollardi, Antonio Totaro ed altri.

Tra gli affiliati al gruppo “Politi”, figura di rilievo è quella di Gabriele Tarantino, luogotenente di Saulle Politi, che aveva il compito di tenere i contatti tra il capo clan e gli altri affiliati e, nello stesso tempo, sovrintendere alla gestione delle attività illecite, prima fra tutte quella inerente il traffico di droga. A questi si affiancava Antonio De Carlo, elemento di raccordo con il gruppo “Rizzo”.

Nonostante i due gruppi criminali operassero in stretta sinergia tra loro, attraverso la presenza stabile sui rispettivi territori di competenza, hanno vissuto una fase di frizione per contrasti sorti in occasione dell’approvvigionamento di stupefacenti. Proprio in tale contesto, vanno inquadrati l’attentato dinamitardo nell’ottobre del 2015 ai danni del bar di proprietà di Alessandro Quarta e l’incendio dell’autovettura di Rodolfo Franco nel giugno 2016.

In relazione alle attività illecite poste in essere dal gruppo capeggiato da Politi, le risultanze investigative più rilevanti hanno riguardato l’attività di reinvestimento di capitali in attività imprenditoriali molto note nel tessuto economico locale.

Al riguardo, lo stesso Politi è stato coinvolto personalmente per dirimere una controversia di natura commerciale sorta tra due società operanti nel settore ittico, all’esito della quale, grazie al suo intervento, alla “Ittica Gallipoli” di Davide Quintana è stato consentito di riprendere ad intrattenere rapporti commerciali con alcuni dei propri fornitori.

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