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Maglie

Volley Maglie, rinvigorito l’organico con il mercato di gennaio

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Per la Nissan Maglie era arrivato il momento di rinvigorire l’organico e il mercato di gennaio ha offerto un’occasione imperdibile. Servivano energie fresche e innesti mirati a garantirne l’equilibrio in campo e fuori. Un intenso lavoro, quello portato avanti del diesse Mattei, che nelle ultime due settimane si è mosso in tutte le direzioni per scovare le pedine giuste con le quali completare il roaster. Una ricerca laboriosa e paziente, che ha dato i suoi frutti negli ultimi giorni con la chiusura di due importanti trattative, grazie alle quali, per la soddisfazione dei dirigenti magliesi, arrivano in rossoblu due atlete con grande voglia di mettersi in mostra sul palcoscenico della terza serie nazionale, pronte a scommettere su un bel girone di ritorno in maglia rossoblu.

Per la prima, ad onor del vero, si tratta di un graditissimo ritorno. Back home per lei : Iole Carbone, classe 1993, centralona di 182 cm che a Maglie ha lasciato solo bellissimi ricordi. Approdò da queste parti nell’agosto del 2012, ancor diciannovenne, per la sua prima esperienza fuori dalla sua San Vito dei Normanni. Disinvolta e caparbia, quando nel momento topico di quella memorabile stagione, culminata con la promozione in B1, fu chiamata in campo, fece capire a tutti di avere qualità da vendere. Negli anni a seguire da annotare il ritorno a San Vito (B1), e due stagioni in B2 ad Aprilia e Potenza. Quest’anno, per motivi di lavoro, aveva accettato di restare a due passi da casa nella Pallavolo 80 Brindisi di C, quando nei giorni scorsi la chiamata del team magliese le ha fatto scoppiare una gran voglia di rimettersi in gioco.

Dopo essere stata contattata dai dirigenti magliesi, non mi è stato possibile far finta di nulla – confessa la ventiquattrenne centrale sanvitese – Ho vacillato da subito perché ho sempre avuto un debole per questo club, che è sempre rimasto uno dei miei migliori ricordi. Quando ieri sera ho rimesso piedi in quel palazzetto è stata una bella emozione. Ho trovato un bellissimo gruppo, grazie anche al vantaggio di conoscere quasi tutte le mie compagne, insieme alle quali spero riusciremo a toglierci delle belle soddisfazioni, da regalare ad un pubblico che conosco bene ed al quale sono rimasta molto affezionata. Sono davvero contenta di questa bella opportunità che mi viene data e sono pronta a dare il massimo”.

Iole Carbone andrà a far coppia al centro con l’esperta Ylenia Vanni, che nel frattempo ha ricevuto un tributo di stima e fiducia dalle compagne, che le hanno attribuito il ruolo di nuovo capitano del sestetto rossoblu. Per il secondo arrivo di mercato in casa magliese si tratta invece del debutto assoluto in terra pugliese: Luana Scalise, classe 1991, libero di 165 cm, arriva dall’Holimpia Siracusa (B2), ma nel suo “statino” può vantare anche la A2 nel 2012-2013 con Soverato, dopo una lunga serie di esperienze importanti tra B1 e B2 rigorosamente sulla tratta Calabria-Sicilia (Lamezia, Spezzano, Pizzo Calabro, Santa Teresa di Riva, Montescaglioso e Castelvetrano). “Sono molto felice di essere arrivata nel Salento che è un posto stupendo – sono le sue prime battute – a parte questo, ho sempre sentito parlare bene di questa società, per serietà ed ospitalità, che ho già avuto modo di constatare personalmente – prosegue la ventiseienne originaria di Lamezia Terme – Da subito ho avuto ottime sensazioni in allenamento, sia dal punto di vista tecnico che di affiatamento di squadra. Non conoscevo personalmente mister Giandomenico, ma ne avevo sentito parlare molto bene e dalle prime chiacchierate mi ha fatto una buonissima impressione, soprattutto perché so che lavoreremo con intensità e qualità. Sono stata accolta molto bene anche dalle mie compagne e questo mi fa davvero tanto piacere. Mi metterò al servizio della squadra e spero che insieme si possa affrontare al massimo la restante parte della stagione”. La lametina va ad affiancare Federica Vittorio, “la catanese volante” che si sta rivelando uno dei migliori liberi del girone, entusiasmando il pubblico magliese con le sue prestazioni sempre sopra le righe. Una coppia capace di assicurare al tecnico Emiliano Giandomenico tantissima qualità in ricezione-difesa.

Cronaca

Terremoto: i vigili del fuoco salentini in viaggio per l’Albania

In viaggio sulla Nave Dattilo della Marina Militare 9 unità dei distaccamenti di Lecce, Maglie e Tricase coi loro mezzi

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A sigillo di un amicizia di lunga durata tra i popoli italiano e albanese e in nome di quella solidarietà che caratterizza i salentini in generale e tutti i pompieri in particolare, un’intera sezione operativa dei Distaccamenti di Lecce, Maglie  e Tricase dei Vigili del Fuoco è in viaggio verso i luoghi colpiti questa notte da una forte scossa di terremoto.

Il bilancio provvisorio è di 16 vittime e almeno 600 feriti; registrati crolli in tutta l’area settentrionale della costa albanese e l’aiuto dei nostri vigili del fuoco (nove unità più ingegneri e funzionari), coi loro mezzi, sarà preziosissimo.

I Vigili del Fuoco salentini sono già sulla nave Dattilo della marina militare salpata dal porto di Brindisi in direzione Paese delle Aquile.

La scossa di questa notte di magnitudo 6,5 ha avuto epicentro vicino Durazzo ed è stata avvertita anche in Italia, in modo particolare nel Salento.

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Attualità

Segue il tom tom e finisce in mare

Fortunatamente per le tre persone presenti sul veicolo coinvolto, erano presenti vicini alla scena…

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Segue il Gps e finisce in mare. E’ successo in Francia: un conducente ha visto il suo veicolo affondare nelle acque del vecchio porto di Marsiglia dopo aver fatto troppo affidamento sul suo GPS seguendolo alla cieca.

Un insolito salvataggio ha avuto luogo nella città di Marsiglia. La polizia nazionale di Bouches-du-Rhône ha condiviso questo insolito fact-divers sui suoi social network. “Più paura che danno per questo automobilista che a causa delle istruzioni del proprio navigatore satellitare GPS è affondato con il suo veicolo nel Porto Vecchio. La visibilità era scarsa a causa della pioggia. Quando sono arrivati ​​al varo Marcel-Pagnol alla fine del porto, si sono trovati a fronteggiare un’emergenza insolita.”

Fortunatamente per le tre persone presenti sul veicolo coinvolto, erano presenti vicini alla scena i marinai della compagnia “Icard Maritime” che sono stati in grado di intervenire rapidamente mentre la Citroën C5 affondava. Una delle vittime non sapeva nuotare ed è stata estratta con difficoltà. L’incidente non ha provocato lesioni.

In passato il navigatore satellitare è stato accusato di distrarre il guidatore. Uno dei consigli più comuni suggeriti nell’uso del Gps per evitare inconvenienti sul percorso, è programmare in anticipo e il più dettagliatamente possibile tutto il tragitto (comprese le soste).

Esistono comunque alcuni casi, compreso quello del cittadino francese, in cui la forte pioggia e la scarsa visibilità, mettono in crisi il sistema informatico.

Anche i guidatori meno distratti, quindi non devono scordare di portare con sé il buon senso.

Giovanni D’Agata (Sportello dei Diritti)

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Attualità

Plantari gratuiti, perché a Casarano sì ed a Gagliano no!?

All’interrogativo posto da un nostro lettore risponde la direzione della Asl leccese

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Abbiamo ricevuto in redazione la segnalazione di un nostro lettore riguardo all’acquisto di plantari ortopedici in presenza di invalidità permanente.

Al nostro lettore nel Distretto di Gagliano del Capo tutte i negozi specializzati a cui si è rivolto (tranne uno!) hanno riferito che tali plantari sono forniti gratuitamente solo fino ad 8 anni di età. Quindi per il figlio, che ha superato tale età, ha dovuto pagare.  Altre persone, tra cui anche un parente del nostro lettore, invece, in altri
Distretti, come quello di Casarano, stando a quanto ci ha riferito il nostro lettore, usufruirebbero della gratuità fino ai 18 anni.

Per fare chiarezza sulla vicenda e dare un’informazione a tutte le famiglie interessate abbiamo chiesto spiegazioni all’Asl Lecce mediante l’Ufficio Relazioni con il Pubblico.

«La fornitura di ausili e protesi a pazienti con oneri a carico del SSN», spiegano dall’Als leccese, «soggiace all’applicazione di alcune norme nazionali che nel tempo si sono succedute, ma che hanno, tutte quante, sottolineato i criteri regolatori di tale fornitura; le Regioni hanno solo preso atto delle decisioni nazionali».
E allora cosa dicono queste norme? «Gli ausili e protesi sono erogati a gli invalidi civili, del lavoro di guerra, per servizio, ai privi di vista, ai sordomuti (…), nonché ai minori di anni 18 che necessitano di intervento di prevenzione, cura e riabilitazione di una invalidità permanente».
I plantari «sono ortesi (apparecchi correttivi degli arti del corpo, applicabili da essi ma non sostitutivi degli stessi, Ndr) finalizzate alla correzione delle deformità o malformazioni del piede, come sostegno delle volte plantari: longitudinale e trasversale o di scarico di punti dolenti».

Le linee guida sul trattamento dei piedi piatti, valghi, cavi nel bambino di qualsiasi grado o entità, sottoscritte dalle Società Scientifiche Ortopediche, così recitano: «Nella prima fase della deambulazione dai 10 mesi di vita fino ai 3-4 anni tale situazione è del tutto normale e fa parte della normale crescita del piede, infatti il piede correggerà tale situazione in maniera spontanea fino ai 6 -7 anni. Solo in alcuni casi, nei quali tale piattismo è di entità maggiore, risulta consigliabile l’uso di plantari e sport atti a migliorare l’appoggio del piede e facilitare la normale maturazione del piede stesso. Tali plantari andrebbero utilizzati, pertanto, fino al massimo ai 6-7 anni. Dopo tale periodo il plantare non riuscirà più a correggere il piede.

Dopo i 7 anni d’età quindi dovranno essere sottoposti a trattamento chirurgico di endortesi solo quei bambini nei quali il plantare non ha risolto il piattismo e la valgo pronazione del retropiede. Tutti gli studi mondiali hanno dimostrato che i piedi che devono essere trattati con chirurgia ortopedica, perché a rischio di portare a patologie secondarie, sono quelli con il retropiede valgopronato anche se non necessariamente piatto».

Va sottolineato che tali linee guida non trovano applicazione nei casi di deformità congenite (quali piedi torti) nelle fasi postoperatorie, o di menomazioni motorie, esiti di danni neurologici precoci, centrali o periferici.

I plantari sono novellati nell’Allegato 5 elenco 1 del DPCM 12/1/2017 (pag. 194) dove si specifica che l’ausilio «consiste in un plantare modellato su forma di serie personalizzata, costruito interamente su misura previo rilievo del grafico e delle misure del piede, compresi eventuali piani di correzione o scarico secondo prescrizione. Indicato per tutte le patologie che comportano una grave deformità del piede».

Quindi, evidenziano dall’Asl, «la norma ribadisce che è necessario dimostrare che ci sia una grave deformità del piede per poter accedere alla fornitura in modalità gratuita degli ausili definiti come plantari per i minori di anni 18».

Nel caso specifico del lettore de “il Gallo” ipotizzano dall’Azienda Sanitaria leccese, «è possibile che il piccolo paziente che nel Distretto di Casarano ha ricevuto
gratuitamente i plantari avesse dimostrato con documentazione sanitaria specialistica la sussistenza del requisito della grave deformità».

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