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In Salento, ad agosto, c’è chi aspetta la festa patronale, chi il tramonto sul mare e chi, senza averlo invitato, si ritrova a cena con una zanzara.
Oggi, 20 agosto, si celebra il World Mosquito Day, la Giornata mondiale della zanzara. Una ricorrenza che dalle nostre parti potrebbe tranquillamente durare tutta l’estate, vista la puntualità con cui questi piccoli disturbatori compaiono appena si spegne la luce o ci si accomoda all’aperto.
La data ricorda il 20 agosto 1897, quando il medico britannico Ronald Ross contribuì a dimostrare il ruolo delle zanzare Anopheles nella trasmissione della malaria. Una scoperta importantissima, dietro una giornata che oggi può strappare anche un sorriso.
Perché qui, tra afa, giardini, terrazze e cene fino a tardi, la zanzara conosce bene il territorio: sceglie il momento giusto, evita accuratamente chi ha spruzzato repellente e sembra avere una predilezione particolare per caviglie, polpacci e ospiti che dicono: «A me non pungono mai».
Poi arriva il rito universale: lo schiaffo improvviso nel vuoto, la caccia contro il muro, la luce accesa alle tre di notte e quella domanda inevitabile: «Dov’è finita?».
La Giornata mondiale della zanzara nasce però anche per ricordare che questi insetti possono trasmettere malattie serie, dalla malaria alla dengue, fino a West Nile e chikungunya.
Insomma, oggi si celebra la zanzara. In Salento, probabilmente, lei ha iniziato i festeggiamenti con largo anticipo.




