Clacson, insulti e precedenze negate: cosa esaspera i pugliesi

Un colpo di clacson di troppo, l’automobilista che pretende di passare a ogni costo, l’impazienza davanti a chi sta effettuando una manovra. Sulle strade pugliesi, spesso, basta poco perché una normale situazione di traffico si trasformi in un momento di tensione.

A confermarlo sono i dati dell’Osservatorio Sara Assicurazioni sulla mobilità del futuro. Un pugliese su tre, il 33% degli intervistati, descrive la circolazione nella propria zona come caratterizzata da frequenti tensioni e da comportamenti poco rispettosi degli altri utenti della strada.

Uno scenario che sembra influenzare anche le aspettative per i prossimi anni: il 59% dei pugliesi immagina infatti una mobilità nella quale, accanto alla tecnologia e alla sicurezza, trovi maggiore spazio anche la gentilezza.

L’impazienza al primo posto

Tra i comportamenti da lasciare nel passato, il più segnalato è la scarsa tolleranza nei confronti di chi si trova in difficoltà o impiega più tempo per completare una manovra. A indicarlo è il 39% degli intervistati.

Subito dopo vengono le reazioni esagerate, spesso accompagnate da parole, gesti aggressivi o atteggiamenti poco cordiali, indicate dal 38% del campione. Il 33% richiama invece l’attenzione sul mancato rispetto delle precedenze ai pedoni, ancora troppo spesso costretti ad attendere anche quando avrebbero diritto ad attraversare.

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Non manca il fastidio per l’uso eccessivo del clacson, segnalato dal 26% dei pugliesi. Un’abitudine capace di aumentare il nervosismo senza contribuire concretamente a rendere più fluida la circolazione.

Il 25%, infine, vorrebbe ritrovare sulle strade un gesto semplice: ringraziare chi concede una precedenza, facilita una manovra o permette a un altro veicolo di immettersi nel traffico.

Più autobus e parcheggi per cambiare le città

Il miglioramento della mobilità, però, non dipenderà soltanto dai comportamenti individuali. Secondo il 41% degli intervistati, le città dovrebbero puntare su un trasporto pubblico più efficiente, mentre il 33% chiede una maggiore disponibilità di parcheggi.

Seguono la riduzione del traffico, indicata dal 26%, una minore presenza di automobili nei centri urbani, auspicata dal 24%, e la realizzazione di nuovi spazi dedicati a pedoni e ciclisti, richiesta dal 16%.

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L’automobile continuerà comunque a essere il principale mezzo di trasporto anche nei prossimi anni per il 46% dei pugliesi. Sarà però utilizzata sempre più spesso insieme ad altre soluzioni: il 13% guarda a un trasporto pubblico più evoluto, mentre il 6% pensa a biciclette, e-bike e mezzi alternativi.

A orientare le scelte saranno soprattutto i costi, determinanti per il 33% degli intervistati, e la comodità, indicata dal 20%.

Tecnologia contro distrazioni e incidenti

Anche le automobili del futuro saranno chiamate a offrire strumenti più avanzati. Il 45% dei pugliesi vorrebbe dispositivi capaci di rilevare le distrazioni del conducente, mentre il 39% considera utili i sistemi che riconoscono automaticamente un incidente e attivano l’assistenza stradale.

Il 31% guarda invece con interesse alle tecnologie in grado di monitorare lo stile di guida.

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La sicurezza rappresenta il principale vantaggio atteso da queste innovazioni per il 38% degli intervistati. Seguono la possibilità di ridurre le spese, indicata dal 34%, e il miglioramento delle proprie abitudini al volante, scelto dal 31%.

Un’esigenza tutt’altro che secondaria, considerando che soltanto il 49% dei pugliesi dichiara di sentirsi sufficientemente al riparo dal rischio di incidenti quando si trova in strada.