Il pieno costa meno: la “benzina del sindaco” diventa un modello

In tempi di rincari, risparmiare fino a 20 centesimi su ogni litro di carburante può incidere concretamente sul bilancio di una famiglia.

Su un pieno da 50 litri significa lasciare nel portafoglio fino a 10 euro; per chi utilizza quotidianamente l’auto, il vantaggio può raggiungere diverse centinaia di euro nell’arco di un anno.

Accade a Valle Castellana, piccolo centro abruzzese di poco più di 800 abitanti in provincia di Teramo, dove l’unico distributore del territorio è gestito direttamente dal Comune.

L’amministrazione acquista benzina e gasolio e li rivende quasi al prezzo di costo, rinunciando al normale margine commerciale. Da questa scelta è nata quella che sui social è stata ribattezzata la “benzina del sindaco”.

Fino a 10 euro in meno a ogni rifornimento

Come riportato da Sky TG24, il vantaggio rispetto ai normali impianti self-service oscilla tra 10 e 20 centesimi al litro. La benzina viene proposta a circa 1,75 euro, mentre il diesel si attesta intorno a 1,89 euro.

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La differenza diventa rilevante soprattutto per pendolari, lavoratori e famiglie che devono utilizzare l’automobile ogni giorno. Con un rifornimento settimanale da 50 litri, il risparmio teorico può arrivare fino a 40 euro al mese e superare i 500 euro in un anno. Una somma tutt’altro che marginale, specialmente in una fase segnata dall’aumento del costo della vita.

Il prezzo conveniente ha richiamato automobilisti anche dai territori vicini. C’è chi arriva persino da Ascoli Piceno per fare il pieno sul versante teramano, dimostrando come il distributore comunale sia diventato attrattivo ben oltre i confini del paese.

Un servizio salvato dalla chiusura

L’iniziativa nasce dalla necessità di evitare la scomparsa dell’ultima stazione di servizio di Valle Castellana. Il territorio comunale, incastonato nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, comprende una quarantina di frazioni sparse. Senza quell’impianto, residenti, pendolari, turisti e operai impegnati nella ricostruzione post-sisma sarebbero stati costretti a percorrere decine di chilometri per rifornire le proprie auto.

Il Comune ha quindi assunto la gestione dell’attività, occupandosi dell’acquisto del carburante, del controllo dei serbatoi e degli incassi.

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Rinunciando al profitto e lavorando in economia, l’ente riesce a mantenere prezzi più bassi e, allo stesso tempo, a coprire i costi del servizio.

Un esempio per i piccoli Comuni

Quella di Valle Castellana è un’esperienza che può offrire uno spunto ad altre amministrazioni delle aree interne. Quando il mercato non considera più conveniente mantenere un servizio, l’intervento pubblico può impedirne la scomparsa e generare benefici diffusi.

La “benzina del sindaco” racconta così una forma concreta di buona amministrazione: meno costi per gli automobilisti, un presidio essenziale ancora operativo e un motivo in più per attraversare e frequentare il paese. In questo angolo d’Abruzzo, il risparmio comincia alla pompa e finisce per rimettere in moto un’intera comunità.

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