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Con questo numero “il Gallo” festeggia 30 anni di vita, che indubbiamente è un grande successo per un giornale che si rivolge, con cadenza quindicinale, soprattutto ai Paesi del sud di Lecce e che vive economicamente grazie agli investimenti degli inserzionisti.
Un successo peraltro confermato dal fatto che, pur operando su un territorio non di notevole estensione, presenta da sempre un numero di copie cartacee molto alto, particolarmente in un momento storico in cui è estremamente diffuso l’online e nel quale si registra un decremento di numerosi importanti quotidiani cartacei nazionali.
E “il Gallo”, inoltre, è anche presente online con continue notizie di cronaca che riguardano l’intera provincia di Lecce. Chi scrive queste righe, ricordando che il primo suo articolo sul giornale è del 1997, può agevolmente sottoscrivere che “il Gallo” da subito ha avuto e ha tuttora una più che favorevole circolazione che non si spiega semplicemente per il fatto di essere gratuito.
Un giornale non si legge per il costo o per l’assenza di costo. Si legge perché piace e coinvolge.
LE RAGIONI DI UNA CRESCITA COSTANTE
Alla luce di tutto questo occorre chiedersi le ragioni del successo.
Premesso che vi deve essere una coesione di idee ed una accorta distribuzione di compiti tra il direttore, i redattori e i corrispondenti, come è necessario in ogni lavoro di gruppo, il giornale da sempre, pur avendo in Tricase la sede della redazione, non è mai stato un periodico che ha concentrato le sue attenzioni su una precisa e sola località, ma ha saputo spaziare per tutta la provincia salentina, soffermandosi là dove era necessario.
In questo modo i lettori de “il Gallo” lo hanno percepito come un giornale “di casa” e in questo, da parte sua, ha effettivamente contribuito ad accomunare il territorio.
INFORMAZIONE EQUILIBRATA E INDIPENDENTE
In secondo luogo, il giornale non ha mai assunto una connotazione ideologica, ma si è attenuto al suo ruolo di riportare gli eventi e di commentarli con equilibrio, senza alcun coinvolgimento di qualunque parte, per quanto legittima.
Questo ha costituito e costituisce un ulteriore punto di forza in quanto, come una volta si diceva in un noto settimanale nazionale, presenta i fatti separati dalle opinioni.
Queste ultime, certo, quando opportuno non mancano, ma sono sempre collegate ai fatti e non appaiono rivolte ad obiettivi che vadano al di là dell’informazione.
In questo modo il giornale ha saputo mantenere un equilibrio pur in un tempo in cui le opinioni si accavallano e si contrastano come non mai, forse, prima era accaduto.
IL SIMBOLO DE “IL GALLO” TRA VIGILANZA E SPERANZA
Non a caso “il Gallo”, scelto come titolo del giornale, è da sempre ritenuto un simbolo di vigilanza e di luce e la sua effigie è considerata un augurio di prosperità. Il che si constata nel taglio stesso degli articoli.
Non che siano riportati solo i fatti positivi – nella cronaca necessariamente trovano posto il buono e il cattivo – , ma “il Gallo”, pur riconoscendo tanti fatti negativi, ha sempre sollecitato le cose positive da farsi, sì da divenire un implicito incitamento ad un generale miglioramento civile.
UN AUGURIO, UNA CERTEZZA
Per queste ragioni “il Gallo” è una piccola ma solida “luce” che è nata nello scorso secolo (nonché nello scorso millennio) e che continua a positivamente protendersi, anche grazie agli inserzionisti, nel futuro raccontando con equilibrio la storia e le attese del Salento.
Chi ha modo di sfogliare le pagine dei tre decenni del giornale ha la possibilità di rivedere fatti e personaggi che hanno avuto un ruolo nella nostra terra e al tempo stesso può valutare con equilibrio il senso del cammino percorso e cercare di individuare cosa fare per il bene collettivo. Il che è un merito non secondario di un giornale che sa accomunare e spronare.
Tutto questo induce non solo ad augurare, ma a credere che “il Gallo”, perdurando nelle sue linee di massima qui appena solo accennate, continuerà per molto altro tempo ad essere un giornale che i Salentini leggeranno con gusto e profitto.




