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Un viaggio attraverso luoghi, storie e appartenenze, seguendo quel filo sottile che lega chi parte alla terra da cui proviene. È questo il cuore di “Birds of Passage”, il progetto espositivo itinerante che porterà nel Salento le opere dell’artista lituano-britannica Laura Dzelzytė e del fotografo danese Søren Solkær, sotto la curatela dell’architetto e curatrice Raffaela Zizzari.
La mostra è stata presentata questa mattina nelle scuderie del Palazzo Marchesale Del Tufo di Matino, dove prenderà il via il 10 agosto e resterà visitabile fino al 5 settembre. Il percorso proseguirà poi a Copertino dal 10 settembre e a Lecce dal 10 ottobre, componendo un unico itinerario artistico attraverso il territorio salentino.
Il progetto nasce con il supporto e il coordinamento istituzionale della Prefettura di Lecce e vede coinvolta l’associazione matinese Vicoli d’Arte, presieduta da Anna Rita Falco, insieme ai Comuni di Matino, Copertino e Lecce. A sostenerlo anche Banca Popolare Pugliese, Camera di Commercio di Lecce, Confindustria Lecce e Confcommercio Lecce.
Gli “uccelli di passo” e il legame con la propria terra
Il titolo richiama l’espressione con cui, storicamente, venivano indicati i migranti italiani, gli “uccelli di passo”: uomini e donne costretti ad attraversare mari e confini in cerca di lavoro, senza recidere il legame con le proprie origini e conservando la speranza del ritorno.
Da quella memoria prende forma una riflessione più ampia sui movimenti contemporanei di persone, animali e culture, sull’identità, sulla casa e sull’appartenenza. A Matino la mostra entrerà nelle sale cinquecentesche del Palazzo Marchesale Del Tufo, dialogando con il MACMa, Museo d’Arte Contemporanea di Matino, e con la sua vocazione alla ricerca e alla poesia verbo-visiva.
«Siamo orgogliosi di ospitare nelle storiche sale del Palazzo Marchesale Del Tufo un progetto di così alto valore artistico e culturale – dichiara il sindaco Giorgio Salvatore Toma. “Birds of Passage” arricchisce il percorso di MACMa e conferma la volontà di Matino di essere luogo di incontro e di dialogo tra arte contemporanea, territorio e comunità. Ringrazio gli artisti, Vicoli d’Arte e tutti i partner istituzionali e privati che hanno reso possibile questa iniziativa, destinata a proseguire il suo viaggio anche a Copertino e Lecce. “Birds of Passage” non è solo una mostra: è un’occasione per riflettere sull’ambiente, sulla fragilità degli equilibri naturali e sul significato stesso di “casa” in un mondo in movimento. La cultura è per noi un asse prioritario dell’azione amministrativa e Matino continua così a investire nella cultura come motore di sviluppo e di consapevolezza collettiva.»
Manno: «Un atto d’amore nei confronti di questa magnifica terra»
Il tema del ritorno e la necessità di creare nuove opportunità sul territorio sono al centro dell’intervento del prefetto di Lecce Natalino Manno, che guarda anche alla possibilità di sviluppare in futuro un appuntamento artistico stabile e capace di andare oltre la stagione estiva.
«La mostra Bird of passage, nata da un’idea di Dalia Ibelhauptaite, è un atto d’amore di artisti internazionali nei confronti di questa magnifica terra. Il tema è quello della migrazione, del ritorno, del valore delle origini, di come tutti siamo chiamati a contribuire alla salvaguardia e alla tutela del territorio, affinchè possa ritornare ad essere attrattivo per i nostri giovani che vanno via ma che devono ritornare per spendere le loro energie per valorizzarlo. Vogliamo gettare le basi per realizzare in futuro una biennale dell’arte nel Salento, coinvolgendo diversi partner, non solo nel periodo estivo, ma anche in Ottobre e Novembre, quindi fuori dai consueti flussi di turismo stagionali».
Il progetto porta anche la firma ideale della regista e produttrice Dalia Ibelhauptaite, che racconta il rapporto costruito con il Salento e con Matino: «Sono nata in Lituania e ho studiato in Inghilterra e per 15 anni ho cercato di studiare e capire il Salento. Mi sono ritrovata a Matino, dove la cosa più interessante è stato cercare di capire le connessioni che si vengono a creare con le persone. Ho incontrato persone fantastiche che hanno risposto con entusiasmo alle mie proposte. Sono qui da soli nove mesi ma spero di poter portare altri artisti internazionali, oltre a Laura Dzelzyte, una donna fantastica, una lavoratrice molto passionale, che mette il cuore in tutto ciò che fa».
Dzelzytė: dalla casa alle connessioni tra le persone
Proprio il concetto di casa attraversa il lavoro di Laura Dzelzytė, artista multidisciplinare la cui ricerca spazia dalla pittura alla scultura in cera, dall’installazione alla ricerca artistica.
«E’ molto bello essere qua, in paesi come Matino, Copertino. Innanzitutto perché ci troviamo in Italia, Paese in cui amo particolarmente tornare, ma anche perché io amo la periferia, luogo da cui provengo e in cui la cultura nasce. C’è un senso di purezza in questi paesi che spero di riuscire a far emergere. Ma al di là del luogo fisico in cui ci troviamo, tutto comincia dalla propria casa. Per questo cerco di creare opere che riguardano, ad esempio, un letto, una finestra, ciò che ci ricorda la nostra casa. Come sostiene il filosofo Emanuele Coccia l’identità e la purezza dell’identità si trova nella propria casa. Il mio lavoro principale non consiste solamente nel creare opere ma nel creare connessioni con le persone. Le mie opere, infatti, nascono dal dialogo con le persone».
Ad attendere il progetto nella seconda tappa sarà il Castello di Copertino. Il sindaco Vincenzo De Giorgi sottolinea: «Siamo davvero orgogliosi di poter ospitare anche noi, nel nostro Castello di Copertino, un progetto di così alto livello culturale e artistico, capace di valorizzare il nostro patrimonio e, allo stesso tempo, di offrire alla comunità un’importante occasione di incontro e di partecipazione. Invitiamo tutti i cittadini a vivere e condividere questo appuntamento, che rappresenta un momento prezioso per la nostra città. Un sentito ringraziamento va a tutti i partner, agli Enti e alle realtà che hanno reso possibile questa iniziativa».
Una rete tra cultura, istituzioni e imprese
“Birds of Passage” nasce da una collaborazione che affianca al mondo dell’arte quello delle istituzioni e delle realtà economiche del territorio.
«Il lavoro che la Prefettura sta svolgendo sul territorio ci sta rendendo davvero comunità, attraverso la connessione del mondo culturale con quello dell’impresa e con tutti gli altri soggetti coinvolti. L’impresa non è un corpo estraneo nel tessuto cittadino. L’impresa è un momento di socialità, cultura, condivisione, perché il lavoro è dignità, è futuro per i nostri giovani. Questa rete che si sta alimentando ci rende migliori», afferma il presidente di Confindustria Lecce Valentino Nicolì.
Per Cosima Cucugliato, vicedirettore della Banca Popolare Pugliese, «Siamo stati felici di accogliere questa iniziativa che parte da Matino perché coniuga lo sviluppo della cultura e del territorio e perché tratta un tema a noi molto caro: quello del poterci esprimere senza dover lasciare la nostra terra. Solo la sensibilità degli artisti riesce a trattare temi cosi importanti e nello stesso tempo contribuire allo sviluppo, a cui tutti, con ruoli diversi, teniamo e che per raggiungere il quale occorre fare rete».
Un percorso, sottolinea Tommaso Sabato per Confcommercio Lecce, che affonda le radici negli anni: «Quello che viviamo oggi è il frutto di un percorso iniziato molti anni fa, quando Confcommercio Lecce, insieme al Comune di Matino e ad altri Comuni della provincia, ha creduto nell’arte e nella cultura come strumenti di crescita, quando ancora non erano considerate un vero motore di sviluppo. Quelle iniziative erano allora piccoli rivoli; oggi sono diventate un fiume in piena. E possiamo finalmente raccogliere i frutti di quella visione e di quel lavoro».
Matino, il MACMa e una mostra di respiro internazionale
Per l’assessore alla Cultura del Comune di Matino Lucetta Barone, «E’ con grande piacere che accogliamo al MACMa la mostra Birds of passage, un progetto che unisce arte contemporanea, memoria e riflessione sul tema della migrazione, così profondamente legato alla storia della nostra comunità. Per Matino è motivo di orgoglio ospitare l’avvio di un percorso espositivo di respiro internazionale che valorizza il nostro patrimonio culturale e rafforza il ruolo della cultura come spazio di incontro, dialogo e crescita. Invito tutti a visitare questa mostra e a lasciarsi coinvolgere dal suo messaggio di umanità e speranza».
Sulla stessa linea Anna Rita Falco, presidente dell’associazione Vicoli d’Arte: «Un progetto che supera i confini geografici e culturali mettendo in dialogo il Salento con l’Europa attraverso un linguaggio universale. Per noi è un privilegio accogliere artisti di fama internazionale che con Birds of passage ci offrono una riflessione intensa e attuale sui temi della migrazione, della memoria della casa e del ritorno».
La curatrice Raffaela Zizzari riporta infine il progetto alla sua dimensione più profonda, quella delle relazioni tra persone e luoghi: «La bellezza nell’arte è quella della connessione delle persone con il territorio e questo credo che sia il suo compito principale. La fase che precede l’allestimento di una mostra è sempre il più difficile ma anche il più affascinante. Il titolo della mostra richiama la tematica della partenza che ha visto protagonisti numerosi italiani e salentini e la bellezza che deriva dalla ricchezza del ritorno delle menti nella propria terra di origine».
Due percorsi artistici internazionali
Laura Dzelzytė ha studiato all’Università di Cambridge e al Royal College of Art di Londra. La sua ricerca attraversa pittura, scultura, installazione e patrimonio culturale, indagando soprattutto migrazione, memoria, identità e appartenenza. È inoltre direttrice artistica fondatrice di Philosophy of the Home, programma internazionale di ricerca e arte contemporanea in Bhutan.
Il danese Søren Solkær, diplomato alla FAMU di Praga nel 1995, ha invece costruito in oltre trent’anni una carriera internazionale nella fotografia. Celebri i suoi ritratti di figure come Björk, Paul McCartney, Amy Winehouse, Adele, Patti Smith, Pharrell Williams e David Lynch. Tra i suoi progetti più conosciuti figura Black Sun, serie dedicata al rapporto fra natura, migrazione, spiritualità e interconnessione umana.
Con “Birds of Passage”, i due percorsi approdano ora nel Salento, trasformando tre luoghi e tre città in altrettante tappe di una riflessione che parte dalla memoria delle partenze per interrogare il presente e, soprattutto, il desiderio di tornare.




