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Botrugno, Serata d’autore con Padre Enzo Fortunato

Botrugno si prepara ad accogliere Padre Enzo Fortunato, frate francescano del Sacro Convento di Assisi, giornalista, scrittore e direttore della rivista Piazza San Pietro.

L’appuntamento è fissato per lunedì 22 giugno, presso la Chiesa parrocchiale “Spirito Santo”.

Serata d’autore promossa in sinergia tra Comune di Botrugno, Parrocchia Spirito Santo e Ufficio Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi di Otranto.

L’iniziativa rientra nel programma dedicato all’VIII Centenario della morte di San Francesco d’Assisi (1226-2026), e si propone come momento di riflessione sul valore, ancora attualissimo, del messaggio francescano: pace, fraternità, servizio, dialogo, attenzione agli ultimi e responsabilità verso la comunità.

LA MESSA, POI LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO

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Il programma si aprirà alle 18,30 con la celebrazione della Santa Messa, presieduta da Padre Enzo Fortunato.

A seguire, il frate presenterà il suo volume “E se tornasse Francesco?”, edito con prefazione di Erri De Luca.

Il libro parte da una domanda semplice e insieme radicale: che cosa direbbe oggi Francesco d’Assisi davanti alle inquietudini del nostro tempo?

Una provocazione che diventa occasione per interrogarsi sul presente, sui conflitti, sulle disuguaglianze, sulle fragilità sociali e sul bisogno di ricostruire legami autentici.

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Apriranno l’incontro i saluti istituzionali del sindaco Silvano Macculi e del parroco don Angelo Pede.

Sarà presente anche monsignor Francesco Neri, arcivescovo di Otranto.

Il coordinamento dell’iniziativa è affidato all’operatore culturale Giuseppe Semeraro.

MACCULI: «IL POTERE COME SERVIZIO»

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Il sindaco di Botrugno Silvano Macculi, sottolinea il valore dell’appuntamento, che inaugura il primo momento della rassegna culturale dell’estate botrugnese.

«Sono davvero felice di ospitare, in questo primo appuntamento della Rassegna Culturale dell’estate Botrugnese, Padre Enzo Fortunato, uno dei più autorevoli e conosciuti divulgatori del messaggio di San Francesco», dichiara il primo cittadino.

Macculi richiama poi il senso più profondo dell’iniziativa: «Oggi più che mai siamo chiamati a essere protagonisti e testimoni degli insegnamenti del Frate di Assisi, vivendo il potere come servizio, promuovendo il bene comune, la giustizia sociale e la pace».

Parole che assumono particolare rilievo in un tempo attraversato da tensioni, guerre e fratture sociali: «In un tempo segnato da tensioni e conflitti, il messaggio francescano rappresenta una guida preziosa per costruire comunità più solidali e inclusive. Ringrazio Don Angelo Pede per aver condiviso e sostenuto questa iniziativa, che apre un percorso culturale e spirituale di grande valore per la nostra comunità».

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FRANCESCO, UNA VOCE PER IL PRESENTE

La serata sarà anche occasione di confronto pubblico su una figura che continua a parlare al mondo contemporaneo.

San Francesco resta, a distanza di otto secoli dalla morte, un riferimento universale capace di attraversare confini religiosi, culturali e sociali.

La sua testimonianza, fondata sulla povertà evangelica, sulla fraternità e sulla custodia del creato, conserva una forza particolare proprio oggi, in un’epoca nella quale le comunità sono chiamate a ritrovare misura, ascolto e responsabilità.

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L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza.