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Passato e futuro dell’informazione: tra memoria della carta, rivoluzione digitale e nuove sfide che attendono il giornalismo nei prossimi anni. Trent’anni di cambiamenti nelle redazioni
di Luigi Zito
E pensare che quando tutto ebbe inizio, 30 anni fa, non sapevamo nemmeno cosa fossero i pixel.
Oggi, invece siamo qui a stordirci su quale sia la soluzione, quale altra diavoleria ci riserva il futuro e se sapremo davvero adattarci. Troppa grazia!
Ho iniziato questo mestiere quando ancora imperavano i telex e i moderni (allora) fax, quando le notizie viaggiavano “a piedi”, attraversavano le agenzie e atterravano nei giornali.
Quando nelle redazioni, al posto dei silenti computer, dominava il picchiettio dei tasti della macchina da scrivere, ed anziché schermi piatti, tablet o mobile si galleggiava in un mare di carta.
DALLA MACCHINA DA SCRIVERE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Gli anni passano e avanzano certo, ed è per questo che anche noi, nel corso degli anni, come anziani malfermi ci siamo accompagnati, via via, al braccio della tecnologia declinata in ogni sua forma: internet, smartphone, agenzie virtuali, software ed in ultimo l’AI.
Cosa sarà in futuro
Proviamo a sbirciare dal buco della serratura: la carta ha ancora motivo di esistere?
O verrà detronizzata dai pixel, dall’intelligenza artificiale e dagli umanoidi tutto fare che anche in questo campo detteranno legge?
LENTO E VELOCE, DUE MONDI A CONFRONTO
Vero è che quello stiamo vivendo è un passaggio fra due epoche: da una parte la carta, emblema della tradizione, della tangibilità e della lettura lenta; dall’altra il digitale, sinonimo di velocità, accessibilità e connessione globale.
E poi i pixel, la tecnologia hanno rivoluzionato il modo di informarsi.
Oggi grazie agli smartphone, ai tablet, ai computer ogni notizia è disponibile in tempo reale, aggiornata costantemente e consultabile ovunque.
SOCIAL E COMUNICAZIONE CONTEMPORANEA
Inoltre, l’interattività, con video, podcast, commenti e collegamenti immediati consentono di essere continuamente sul pezzo e poter discettare, anche senza costrutto, sulla fame nel mondo o il sesso degli angeli.
E ancora i social, oggi sul banco degli imputati per lo sconsiderato uso che ne facciamo: sono la panacea di tutti i mali?
Ci aiutano a crescere o ci fanno tornare all’età della pietra?
Servono solo a liberare i nostri istinti più triviali o sono fonte inesauribile di comunicazione?
L’INCONTRO DI MERCOLEDÌ 22 APRILE A TRICASE
Il dibattito, dunque, che intavoleremo la sera di mercoledì 22 aprile , alle 19, presso le Scuderie di Palazzo Gallone, a Tricase, il sottoscritto, nelle vesti di direttore de il Gallo, il direttore di Lecceprima, Emilio Faivre e la social media manager Carla Sanapo, sarà su come questi strumenti possono convivere e completarsi: la carta per il valore della riflessione e della memoria, il digitale per la tempestività e la diffusione immediata e i social ponte immaginario fra genti e generazioni.
Vi aspettiamo.



