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Ci sono luoghi in cui il passato arriva sempre in anticipo. Nel Salento accade ogni volta che una voce, un tamburello e una lingua antica riescono a restituire al presente ciò che il tempo sembrava aver portato via.
Domenica 9 agosto sarà Antonio Amato a riannodare quel filo, salendo sul palco a Marittima per una delle tappe del “Comu na Fiata Tour 2026”. Il musicista e interprete originario di Diso presenterà dal vivo il suo nuovo progetto discografico, affiancandolo ai brani che hanno segnato il suo lungo percorso artistico.
Il tour, già approdato in diverse piazze e appuntamenti estivi del Salento e del resto d’Italia, prende il nome dall’album pubblicato lo scorso 20 maggio: un lavoro composto da dodici tracce, pensato come un viaggio dentro l’essenza della musica popolare salentina.
UN TITOLO, UNA PROMESSA
“Comu na Fiata”, in dialetto salentino “come una volta”, racchiude fin dal titolo la direzione scelta da Antonio Amato.
L’album recupera la purezza del suono, il valore della parola tramandata e quella capacità tutta popolare di trasformare storie private, amori, fatiche e appartenenza in un racconto collettivo.
La pizzica e gli strumenti della tradizione dialogano con arrangiamenti contemporanei e una produzione raffinata. Le radici restano ben piantate nella terra, mentre lo sguardo musicale si apre a linguaggi nuovi, senza perdere il timbro riconoscibile di una cultura che continua a vivere attraverso chi sa interpretarla.
Al centro del progetto c’è la voce intensa di Amato, capace di attraversare registri diversi e di restituire alle parole dialettali il loro peso emotivo. Una voce che conosce il rigore della ricerca e l’energia delle grandi piazze, nutrita negli anni da un costante lavoro di recupero e valorizzazione del patrimonio musicale salentino.

VOCE STORICA DELLA TARANTA
Antonio Amato è considerato una delle voci storiche della Notte della Taranta. Nel corso della sua carriera ha portato la musica del Salento sui palchi italiani e internazionali, costruendo un linguaggio nel quale tamburelli, mandola, violino, fisarmonica e strumenti a corde incontrano sensibilità e sonorità del presente.
La qualità del suo lavoro ha raccolto anche l’apprezzamento di Phil Manzanera, produttore e chitarrista britannico dei Roxy Music, che in occasione dell’album “Speranze” ne sottolineò il contributo alla musica salentina. Un riconoscimento che racconta la capacità dell’artista di superare i confini geografici senza diluire l’identità della propria terra.
IL CONCERTO DI MARITTIMA
Sul palco di Marittima, Antonio Amato sarà accompagnato da un gruppo di musicisti che unisce esperienza, tecnica e profonda conoscenza della tradizione: Valerio Rizzello alle tastiere e alla ciaramella, Mario Esposito al basso, Gianluigi Amato alla voce e al tamburello, Antonio Marra alla batteria, Samuele Ancora al violino, Giacomo Casciaro alla voce e alla mandola, Roberto Gemma alla fisarmonica e Luca Rizzello al bouzouki e alla chitarra.
La produzione artistica e gli arrangiamenti portano la firma dello stesso Antonio Amato, mentre la produzione esecutiva è affidata a Gianluigi Amato. L’evento è prodotto da Casciaro Production & Eventi Casciaro.
Quella del 9 agosto si annuncia come una serata capace di parlare a generazioni diverse, affidando alla musica il compito di unire memoria e futuro. Perché certe radici non chiedono di essere contemplate: pretendono di essere suonate, cantate e consegnate ancora vive a chi verrà.



