GeminArt raddoppia e si trasforma in un teatro a cielo aperto

Per due sere le strade smetteranno di essere semplici vie di passaggio e diventeranno quinte, platee e palcoscenici.

Giovedì 20 e venerdì 21 agosto torna a Gemini, frazione di Ugento, GEMinART, il festival dedicato agli artisti di strada che quest’anno amplia la propria formula e si sviluppa su due giornate, trasformando il centro storico in un grande spazio diffuso di spettacolo.

I numeri annunciati dagli organizzatori raccontano le dimensioni dell’edizione 2026: 15 artisti di strada e oltre 30 esibizioni distribuite tra piazze, vicoli e corti, con giocolieri, clown, performer, acrobati, marionette e musica dal vivo. Un itinerario nel quale sarà il pubblico a scegliere il proprio percorso, fermandosi davanti a uno spettacolo e ripartendo poco dopo alla ricerca del successivo.

Tra i protagonisti ci saranno Silvia Martini, hula hoop artist, performer e giocoliera; Ilaria Laterza, impegnata in due differenti incontri tra trampoli, parola e poesia; Mario Levis, clown musicale eccentrico; Mattia Triuzzi con il suo “Meno per meno show”, tra magia, giocoleria e fuoco; e Di Filippo Marionette con “Appeso ad un filo”. Spazio anche a Michela Marrazzi con “Tableau de l’âme”, spettacolo in cui marionette, mimo e danza dialogano con la fisarmonica, e a Circus Follies, tra equilibrismo, comicità e giocoleria.

Il 20 agosto arriveranno anche le atmosfere di HARVUÀ, progetto che unisce l’arpa di Angela Così alla voce di Dionisia Cassiano attraversando suggestioni celtiche, world music e jazz. Alle 23 il centro della scena passerà agli Alla Bua, chiamati a chiudere la prima serata con il ritmo della tradizione popolare salentina.

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Venerdì 21 agosto il viaggio continuerà tra performance e sorprese disseminate per Gemini fino al secondo grande concerto: alle 23 saliranno sul palco i Crifiu, con il loro intreccio di energia mediterranea e contaminazioni contemporanee. E anche dopo l’ultimo live la notte non sarà finita: il programma prevede l’after party con Torotom, Paolo Sabatino ed Enrico Molle, destinato a proseguire fino all’alba.

Vino, corti e Vespa lungo il percorso

GEMinART conserva anche il forte legame con il territorio. Tra una performance e l’altra sarà possibile seguire il percorso di degustazione dedicato ai vini, con oltre 25 cantine selezionate, mentre nelle corti troveranno spazio musica e incontri. Torna inoltre il Temporary Museum Vespa, con una collezione privata dedicata a uno dei simboli più riconoscibili della storia e del costume italiano.

È proprio questa contaminazione a dare al festival la sua fisionomia: arte di strada, musica popolare e contemporanea, sapori, vino e luoghi vissuti normalmente dalla comunità finiscono dentro lo stesso percorso.

Gemini, per due giorni, chiederà dunque ai visitatori soprattutto una cosa: dimenticare la strada più breve e lasciarsi guidare da ciò che accade dietro l’angolo.

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