Scorrano ricorderà le vittime innocenti della mafia in occasione del 33° anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio.
L’evento, in programma sabato 19 luglio, dalle 20,30, presso il Museo delle Luminarie nel cortile di via Diaz, vedrà la partecipazione di testimoni diretti che porteranno le loro toccanti storie, insieme alla proiezione di un cortometraggio dedicato alla memoria delle vittime.
Tra gli ospiti ci saranno Nadia Rizzello, zia della piccola Angelica Pirtoli (nelle vecchia foto in alto), la bambina di soli 2 anni uccisa dalla Sacra Corona Unita, e Lella e Pinuccio Fazio, genitori di Michele Fazio, un ragazzo di 16 anni vittima della criminalità organizzata di Bari.
Le loro testimonianze serviranno a mantenere viva la memoria di chi ha subito la violenza della mafia.
Matilde Montinaro, sorella di Antonio, caposcorta del giudice Giovanni Falcone, presenterà il cortometraggio “Un figlio” dedicato alla madre Carmela Montinaro.
A seguire la rappresentazione “La stanza di Agnese” con Sara Bevilaqua, un racconto forte e doloroso di Agnese Piraino Leto moglie del Giudice Paolo Borsellino.
Storie dei nostri territori che riunite raccontano un pezzo di storia del nostro Paese per costruire insieme una memoria viva.
.L’evento sarà aperto dai bambini con la canzone “PENSA”, un vero e proprio inno alla vita per ricordare le vittime di mafia che si sono sacrificate per una società libera e giusta.
Ognuno di noi può fare la differenza, per preservare la legalità, la giustizia, il rispetto dei diritti e il rispetto dell’ altro.
L’evento è promosso dall’associazione Astrea, associazione Casa di Noemi e associazione Angelica Pirtoli con il patrocinio dal Comune di Scorrano e dalla Commissione Provinciale Pari Opportunità e finanziato dalla Regione Puglia.
L’iniziativa non sarà solo un momento di commemorazione, ma anche un’occasione per riflettere sull’impegno contro ogni forma di criminalità organizzata e per ribadire i valori della giustizia e della legalità.
La comunità di Scorrano dimostrerà così la sua vicinanza alle vittime e la volontà di costituire un futuro libero dalla violenza mafiosa.





