Fevi

“Il pescatore che sognava la luna”: Cesarino e il mito di Lo Scalo nel libro di Antonella Nicolì

Cosa spinge un bambino rimasto orfano a sei anni, tra le rocce selvagge di Novaglie, a scrivere una lettera a Nikita Krusciov per proporsi di andare sulla Luna?

E come fa quel sogno a trasformarsi nel ristorante più iconico della scogliera salentina?
Queste sono le domande che trovano risposta ne “Il pescatore che sognava la luna”, il libro scritto da Antonella Nicolì, sociologa e docente che da anni si dedica all’analisi dei legami sociali e alla costruzione dell’identità collettiva.

Il volume verrà presentato al pubblico giovedì 25 giugno alle 19:00, proprio nella suggestiva cornice del ristorante Lo Scalo, a Marina di Novaglie.
A dialogare con l’autrice sarà il filosofo Mario Carparelli, dopo i saluti introduttivi di Agostino e Cesare Longo, titolari del noto ristorante.
La presentazione sarà intermezzata dalle letture di Margherita Mariano e dall’accompagnamento musicale di Maurizio Frivoli (clarinetto e sax) e Davide Sergi (chitarra).

IL LIBRO


Il libro racconta la storia della famiglia dell’autrice, concentrandosi in particolare su Cesarino, definito un “pescatore inquieto e sognatore”, e su Vittoria, “la forza silenziosa della tradizione”.
Insieme, i due protagonisti hanno sfidato la povertà e il fenomeno dell’emigrazione pur di restare saldamente ancorati alla propria terra, riuscendo nella straordinaria impresa di trasformare un isolato approdo per pescatori in un “crocevia di vita, sapori e leggende”.

Pubblicità
Capece

Attraverso queste pagine, l’autrice sceglie di farsi custode della testimonianza privata della sua famiglia, trasformandola in
una narrazione corale che tramanda di generazione in generazione il segreto della vera ospitalità.


La presentazione sarà un’occasione per scoprire come certi luoghi del Salento siano molto più di un semplice puntino su una mappa, rivelandosi invece un intenso intreccio di storie di uomini, donne, mare e visioni audaci. È un omaggio a chi, proprio come Cesarino, non ha mai smesso di “puntare alla luna restando con i piedi ben piantati a terra”.