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Il Resto Conta: memoria, futuro e scelta di restare

Le storie di chi resta, la memoria dei luoghi e la capacità di immaginare nuove prospettive per i piccoli centri tornano al centro di “Il Resto Conta – Storie di R-Esistenza civica”, la rassegna promossa dall’Associazione Riss – Ricerca e Informazione Sociale Salento APS, insieme al CSV Brindisi Lecce – Volontariato nel Salento ETS e con il patrocinio del Comune di Corsano.

Il programma dell’estate 2026 si articola in tre incontri, ospitati tra Marina di Novaglie e Corsano. Tre libri e altrettanti momenti di confronto costruiscono un percorso che parte dalla memoria, attraversa il diritto delle nuove generazioni a immaginare il proprio futuro e si conclude con una riflessione sul valore del restare.

La rassegna rivolge lo sguardo alle persone che, lontano dai riflettori, continuano a custodire relazioni, attività, saperi e forme di economia locale. Presenze quotidiane che contribuiscono a mantenere vitali i paesi e a contrastare l’impoverimento sociale e demografico delle comunità più piccole.

A NOVAGLIE LA STORIA DEL PESCATORE CHE SOGNAVA LA LUNA

Il primo appuntamento è in programma giovedì 25 giugno, alle 19, presso il ristoranteLo Scalodi Novaglie.

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Protagonista della serata sarà Antonella Nicolì, autrice del volume Il pescatore che sognava la luna. Dialogare con l’autrice Mario Carparelli.

Il libro prende le mosse dalla figura di Cesarino, nonno dell’autrice, e si sviluppa come una ricerca biografica e collettiva capace di restituire la memoria della comunità marinara. Attraverso vicende familiari, luoghi e ricordi riaffiorano il rapporto con il mare, il lavoro dei pescatori e la vita di quanti hanno custodito sogni e visioni lungo la costa salentina.

La presentazione offrirà l’occasione per osservare Novaglie attraverso il filtro della memoria, ricostruendo il legame fra l’identità contemporanea e le esperienze delle generazioni che hanno abitato il porto, i moli e il litorale.

Il racconto individuale assume così una dimensione corale: la storia di una famiglia diventa parte della storia di un’intera comunità, chiamata a riconoscere nelle proprie radici una risorsa per interpretare il presente.

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STEFANO LAFFI E L’IMMAGINAZIONE COME ANTIDOTO ALLA RASSEGNAZIONE

Il secondo incontro si terrà venerdì 3 luglio, alle 20,30, in piazza San Bartolo, a Corsano.

Ospite della serata sarà il sociologo Stefano Laffi, autore di Immagina. Antidoti contro la rassegnazione. Il confronto sarà condotto da Elisa Maggio.

Al centro dell’appuntamento vi saranno le nuove generazioni, i loro desideri e la possibilità di tornare a concepire il futuro come uno spazio aperto. Laffi propone l’immaginazione quale strumento civile e collettivo, capace di contrastare la convinzione che ogni scelta sia già scritta e che ai giovani dei piccoli centri rimangano soltanto la partenza o la rinuncia.

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La serata affronterà il rapporto fra opportunità, partecipazione e appartenenza. Particolare attenzione sarà riservata al ruolo dei giovani nella costruzione di comunità capaci di ascoltare, progettare e riconoscere nuove forme di cittadinanza.

In un territorio segnato dalla progressiva diminuzione della popolazione e dalla partenza di molti ragazzi, la riflessione acquista un significato concreto. Immaginare significa tornare a esercitare un diritto sul futuro, sottraendolo alla rassegnazione e all’idea dell’ineluttabilità.

CHIARA GRECO CHIUDE LA RASSEGNA CON “FINO AL FONDO

Il terzo appuntamento si svolgerà venerdì 17 luglio, alle 20,30, ancora in piazza San Bartolo, a Corsano.

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La protagonista sarà la scrittrice Chiara Greco, che presenterà il volume Fino al fondo. Dialogherà con l’autrice Antonio Biasco.

L’incontro conclusivo esplorerà il tema del restare come scelta consapevole, affrontando il rapporto fra persone, territori e responsabilità. Il libro offrirà il punto di partenza per una riflessione sulla determinazione necessaria ad abitare pienamente i luoghi, riconoscendone difficoltà, contraddizioni e potenzialità.

Restare assume una valenza civile: significa partecipare alla vita della comunità, prendersi cura delle relazioni e contribuire alla costruzione di prospettive condivise. Una decisione che richiede consapevolezza e capacità di andare “fino al fondo” delle proprie scelte.

Con Chiara Greco si completerà il percorso tracciato dalla rassegna: dalla memoria che restituisce profondità all’identità, all’immaginazione che apre nuove possibilità, fino alla volontà di assumersi una responsabilità verso il luogo in cui si vive.

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UN PRESIDIO CULTURALE NEL CUORE DELLE COMUNITÀ

“Il Resto Conta” trasforma il ristorante affacciato sul mare e la piazza del paese in luoghi di ascolto e partecipazione. La scelta degli spazi accompagna il senso della rassegna, portando il dibattito culturale nei contesti quotidiani della comunità.

Il titolo racchiude la prospettiva dell’intero progetto. Quel “resto” comprende persone, esperienze, competenze e legami che continuano ad alimentare la vita dei piccoli centri. Una trama sociale dalla quale ripartire per affrontare lo spopolamento e restituire ai territori la possibilità di pensarsi nel futuro.