La Fiera di Santa Maria Maddalena a Castiglione

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La comunità di Castiglione si prepara a vivere uno degli appuntamenti più attesi e ricchi di significato dell’anno: la storica Fiera di Santa Maria Maddalena, che si rinnova integrando la Fiera Cerealicola e la 38ª Sagra de lu Taraddhru.

La Fiera, istituita originariamente nel 1752 con privilegio di Carlo di Borbone, viene oggi rilanciata dall’amministrazione comunale con l’obiettivo di valorizzare la filiera cerealicola del territorio, sostenere l’economia rurale e promuovere il sapere contadino.

La manifestazione è realizzata grazie al contributo del Dipartimento Agricoltura, Sviluppo Rurale e Ambientale della Regione Puglia e gode dei patrocini istituzionali dei principali enti del territorio.

LA RINASCITA AGRICOLA DI CASTIGLIONE

La Fiera si fa portavoce di una vera e propria rinascita agricola e sociale della comunità.

Un percorso che ha radici profonde nel movimento culturale della Notte Verde e nell’azione dell’Associazione Casa delle Agriculture “Tullia e Gino”, capaci di stimolare negli anni una nuova sensibilità legata alla terra da cui sono gemmate realtà concrete come la Cooperativa Agricola e il Mulino di Comunità, oggi partner attivi della manifestazione.

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IL CULTO DI SANTA MARIA MADDALENA E IL PROGRAMMA RELIGIOSO

Elemento fondante e anima identitaria della manifestazione è il profondo culto che lega Castiglione a Santa Maria Maddalena, una devozione secolare strettamente intrecciata allanascita della fiera stessa e custodita dalla Parrocchia “San Michele Arcangelo”

Il cuore spirituale delle celebrazioni è la storica Cappella dedicata alla Santa, un luogo di culto di probabile origine tardo-medievale che conserva testimonianze artistiche e iconografiche uniche nell’intera Terra d’Otranto.

Al suo interno, la Parrocchia guiderà i fedeli alla riscoperta di simboli straordinari legati alla Legenda Aurea di Jacopo da Varazze, come il celebre sbarco della Maddalena nel porto di Saintes-Maries-de-la-Mer, raffigurato sia in un prezioso affresco tra le colonne dell’altare maggiore, sia nel paliotto in legno datato 1750, manufatto persino più antico del privilegio borbonico della fiera.

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La Parrocchia ha curato un solenne programma liturgico per accompagnare i giorni della festa.

Lunedì 20 luglio (ore 19): Santa Messa d’apertura presso la Cappella di Santa Mari Maddalena, a cui seguirà l’inaugurazione civile della Fiera.

Martedì 21 luglio (ore 19): Santa Messa e momento di raccoglimento comunitario presso la Cappella.

Mercoledì 22 luglio (ore 19:30): Solenne Celebrazione Eucaristica nel giorno della ricorrenza liturgica di Santa Maria Maddalena, momento culminante della devozione cittadina.

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PERCORSO IN TRE AREE TEMATICHE

Per l’intera durata della fiera, il borgo si articolerà in tre grandi spazi espositivi pensati per residenti e visitatori.

Area Espositiva Artigiani e Laboratori: uno spazio dedicato ai maestri artigiani locali, arricchito da laboratori vivi in cui gli operatori utilizzeranno e trasformeranno le produzioni e le materie prime del territorio.

Area Food e Degustazione: un percorso enogastronomico interamente dedicato ai prodotti legati alla filiera cerealicola salentina, dove riscoprire i sapori autentici e la qualità dell’agroalimentare locale.

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Area Coltivatori e Mulino di Comunità: uno spazio che vedrà protagonisti i produttori di cereali insieme all’infrastruttura del Mulino di Comunità, dove saranno coordinate visite guidate per mostrare il processo di trasformazione in loco e la forza della filiera corta.

EVENTI SPECIALI, CULTURA E CONCERTI 

Ad arricchire il programma espositivo ci saranno appuntamenti laboratoriali e culturali di grande rilievo.

Il 20 e il 21 luglio sarà presente in Fiera “La Madre Tela”, un laboratorio collettivo di ricamo curato da Simona Falconi.

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La riflessione e l’intrattenimento si svilupperanno lungo tre serate tematiche dedicate a biodiversità, storia e tradizioni locali, con convegni seguiti da grandi concerti di musica popolare

Lunedì 20 luglio (ore 19,30): inaugurazione ufficiale della Fiera. A seguire, alle ore 20, il convegno “La valorizzazione delle filiere agricole locali” e la musica del gruppo Choròs.

Martedì 21 luglio (ore 20): convegno “Il racconto dei produttori” e a seguire il concerto del Progetto La Calandra.

Mercoledì 22 luglio (ore 20): convegno “Il racconto delle Tradizioni” e gran finale musicale con I Calanti.

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CHIUSURA CON LA SAGRA, DE LUTARADDHRU

Il gran finale della manifestazione si terrà mercoledì 22 luglio, con lo svolgimento della 38ª Sagra de lu Taraddhru, curata dall’Associazione Knidè che si dedica al recupero e alla valorizzazione delle tradizioni del territorio.

Nata nel 1986, la sagra celebra il “Taraddhru” (o frisa d’orzo), autentico simbolo gastronomico locale preparato con farina d’orzo e grano duro salentino, offrendo una serata di festa, convivialità e riscoperta delle tradizioni culinarie.

“Questa manifestazione incarna la visione strategica che stiamo perseguendo per il rilancio del nostro tessuto economico e rurale”, evidenzia Fernando Elia, consigliere comunale con delega alle Risorse Agricole, alle Attività produttive, artigianali e commerciali, “attraverso la nuova Fiera Cerealicola e gli spazi espositivi, mettiamo a sistema le migliori energie del territorio: da un lato la nostra agricoltura d’eccellenza, trainata dall’esperienza virtuosa del Mulino di Comunità e dei coltivatori locali; dall’altro la maestria dei nostri artigiani e commercianti, custodi di saperi antichi ma capaci di fare innovazione. Non si tratta solo di una vetrina promozionale, ma di un’infrastruttura culturale ed economica in cui la filiera corta e l’identità agroalimentare salentina diventano motori reali di sviluppo sostenibile per l’intera comunità. Ringraziamo la Regione Puglia, le istituzioni locali e tutti i partner commerciali e associativi che hanno reso possibile questo grande traguardo”.

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“Con il rilancio della Fiera di Santa Maria Maddalena celebriamo l’identità spirituale, culturale e sociale della nostra comunità”, dichiara Salvatore Musarò sindaco di Andrano, “il profondo legame religioso custodito dalla Parrocchia, unito al lavoro dei coltivatori locali, all’artigianato e all’esperienza del Mulino, dimostra come la nostra storia antica possa dialogare con il futuro attraverso modelli di sviluppo sostenibili, solidali e partecipati”.

L’appuntamento per l’apertura delle celebrazioni è fissato per lunedì 20 luglio alle ore 19 con la prima Santa Messa, seguita dall’inaugurazione ufficiale alle 19,30.