La voce di Giampaolo Notaro, tra musica e divisa

di Dolores Ancora

Il Salento non è semplicemente un luogo, ma una sensazione che rimane sulla pelle, come il sale dopo un tuffo.

Qui l’estate non è una stagione, ma un modo del tutto colorato e suggestivo di stare al mondo.

Le giornate sanno di mare, di vento caldo, di pane appena sfornato, di fichi maturi che profumano l’aria.

Le strade si riempiono di voci, di chiacchiere tra amici, di accenti che si mescolano: chi torna dal Nord, chi rientra dall’estero, chi vive lontano e aspetta tutto l’anno per ritrovare questa terra che sa essere casa anche quando non ci vivi più.

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Il Salento è genuino: lo vedi nelle risate sincere, nei tavolini all’aperto, nei bambini che giocano fino a tardi, nei vecchietti che parlano un dialetto lontano e rievocano storie davanti alle case, nei pescatori che rientrano all’alba con le mani segnate dal mare.

È una terra che non finge, che non si trucca per sembrare diversa e rendersi necessariamente piacevole; al contrario, ti accoglie così com’è: vera, ruvida, intensa, a volte persino cruda e amara.

E poi ci sono le pagine più belle, come quelle segnate dai lunghi e introvabili tramonti sulla nostra penisola.

Il sole scende lento, come un re che abdica, lasciando in cielo pennellate di rame, zafferano e porpora.

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Miggiano Expo – tra gli articoli

Ogni sera è un quadro irripetibile, un prodigio che non è mai lo stesso.

E poi, man mano, arrivano tutte le ricorrenze delle cittadine da festeggiare, che non sono semplici eventi: sono riti, tradizioni, memoria viva.

Le luminarie si accendono come cattedrali di luce, le bande suonano per le vie, si diffondono i profumi delle bancarelle e la gente si ritrova dopo anni.

È in queste notti che il Salento mostra il suo vero volto.

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Frantoio Palma – Tra gli articoli

LA MUSICA CHE NASCE DALLA TERRA

E poi c’è lei: l’inconfondibile musica salentina dal timbro inimitabile, quella che nasce dalla terra e dal vento.

La pizzica che fa muovere i piedi, i tamburelli che sembrano cuori antichi, le voci popolari che raccontano storie d’amore, di lavoro, di mare.

E poi i talenti moderni: cantanti, band, musicisti che hanno portato il Salento lontano, trasformandolo in una fucina creativa.

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Ciullo

Qui la musica non è un sottofondo: è qualcosa di più grande, che si veste d’incanto.

Ed è proprio in questo scenario musicale, tra pizziche, tamburelli e voci che cantano la vita, che si inserisce la presenza di Giampaolo Notaro, originario di San Donato di Lecce, in arte Giampy, voce e anima pulsante della tribute band 88 Max, una delle realtà più amate dell’estate pugliese.

88 MAX: UNA BAND NATA DAL CASO, DIVENTATA DESTINO

La loro storia non nasce in una sala prove.

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il Gallo numeri sito- Tra gli articoli

Nasce in un pomeriggio qualunque, in una campagna di Oria, dove l’aria sembrava trattenere qualcosa di importante.

Un incontro semplice tra tre ragazzi con una passione comune, un ritrovo quasi fortuito, ma destinato a diventare sin da subito un cammino condiviso.

Il 6 gennaio 2011 quella scintilla diventa ufficialmente la tribute band 88 Max.

Da allora sono diventati una presenza fissa nelle estati salentine e non solo, spingendosi qua e là per la Puglia, fino a fare tappa anche a Vieste, tra eventi popolari, lidi che profumano di acqua cristallina, piazze gremite, città che li accolgono come figli ritrovati e una costellazione di locali iconici che li invitano anno dopo anno: stabilimenti balneari, lounge bar, masserie illuminate da luci calde, club che diventano templi della notte.

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Colella Costruzioni – Tra gli articoli

La formazione: voce, Giampaolo Notaro, in arte Giampy; basso, Giuseppe Iaia; batteria, Giuseppe Antonini. La band si avvale anche della collaborazione alle chitarre di Gabriele Solazzo, di Monteroni di Lecce, e Marco Modesto, di Latiano.

GIAMPY E I SUOI DUE MONDI

Giampaolo Notaro vive due mondi che sa tenere in piedi con un equilibrio perfetto.

Di giorno veste la divisa da ufficiale della Polizia Locale di San Cesario di Lecce.

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Sagra Volia Cazzata – tra gli articoli

È attento, rigoroso, professionale, ma anche lì, tra documenti, strade e cittadini, porta la sua creatività salda e umana.

Di notte, invece, si apre completamente.

Sul palco mostra tutto ciò che è: energia, ironia, spontaneità, calore.

Diventa luce, ritmo, presenza.

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Avicola Marsilio

QUANDO ARRIVA GIAMPY: IL MOMENTO CHE CAMBIA TUTTO

Ci sono artisti che salgono sul palco facendo rumore. Giampy, invece, arriva con la naturalezza di chi porta con sé una luce propria, un’esplosione di vitalità.

Il pubblico lo percepisce ancor prima di vederlo: un mormorio che cresce, un’energia che si muove tra la gente.

E quando finalmente arriva è come se la serata trovasse il suo centro. Eccolo, è lui: Giampy, l’artista trascinante!

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il Gallo (Fiera Miggiano) – Tra gli articoli

A volte veste total black, essenziale e magnetico.

Altre volte sceglie t-shirt iconiche e sneakers colorate, che rappresentano al meglio la sua parte più spontanea, allegra e giocosa.

Ha un carattere istrionico, brillante. La gioia che porta sul palco non è studiata, non è costruita: è la sua natura.

He owns the moment. Lui fa suo l’istante.

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Miggiano Expo – tra gli articoli

LE RADICI: UNA VOCE CHE VIENE DA LONTANO

La musica, per Giampy, è un filo d’oro che lo lega alle sue origini.

Aveva appena tre anni quando il nonno Ernani, innamorato dell’opera verdiana, gli trasmise la passione per il canto. Venerava Aida al punto da dare quel nome alla figlia, Ida, che poi sarebbe diventata la mamma di Giampaolo.

Con lei e con papà Carletto, Giampaolo ha sempre avuto un rapporto fatto di presenza, sostegno e orgoglio reciproco.

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Frantoio Palma – Tra gli articoli

Ancora oggi questa unione è sempre più solida, tanto che, quando possono, lo seguono anche ai concerti come due stelle fisse nel suo cielo.

E poi c’è il ricordo di nonna Emilia.

Una figura dolce, importante, con cui condivideva tutto: gioie, paure, studi, verità, confidenze.

Dormivano insieme nel lettone e quel legame tenero gli è rimasto dentro; oggi è in ogni nota che canta e in ogni passo della sua vita.

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Ciullo

Una frase la racconta davvero: «Resta con me, anche quando non ti vedo».

E nella sua storia resta una verità semplice: Memoria manet. La memoria resta.

Poi, con gli anni, cresce e inizia ad appassionarsi alla musica italiana. Esplora il mondo artistico di Max Pezzali e degli 883, ma presto il faro musicale diventa dapprima Ligabue e poi Jovanotti e Cesare Cremonini. Questi artisti lo catturano sempre di più e lo fanno avvicinare al microfono, che diventerà non solo suo amico, ma compagno fedele e inseparabile.

UNA VOCE CHE RICHIAMA MAX PEZZALI, MA RESTA SOLO SUA

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Quando Giampy canta, il pubblico resta sorpreso.

La sua voce somiglia in modo sorprendente a quella di Max Pezzali, al punto che spesso c’è incredulità, ma non c’è copia: c’è invece il suo modo di cantare, il suo modo di sentire, il suo modo di trasmettere.

I suoi concerti sono un viaggio emotivo: La regina del celebrità, Come mai, Hanno ucciso l’Uomo Ragno, Nord Sud Ovest Est, Sei un mito, Bella Vera.

Poi i Ricchi e Poveri, con Mamma Maria e Sarà perché ti amo.

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Colella Costruzioni – Tra gli articoli

E il Salento che vibra con i Sud Sound System, salentini come lui, e la loro Sciamu a ballare, mentre la piazza si scatena, esplode, vive.

Ogni brano è un tassello della sua anima, trasformando ogni concerto in un abbraccio che sa di poesia.

Il pubblico canta con lui, a squarciagola, come se ogni parola fosse un pezzo di vita condivisa.

Le mani si alzano, i telefoni illuminano la notte, le voci diventano un tutt’uno.

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Sagra Volia Cazzata – tra gli articoli

Coppie che si stringono, si emozionano, sognano; bambini in festa che salgono a volte anche sul palco e ballano con lui.

Anziani che sembravano immobili si lasciano andare a un passo, a un ricordo, a un’emozione.

E poi ci sono gli innamoramenti estivi, quelli che nascono sotto un palco, tra una canzone e una speranza, con il sapore di salsedine sulle labbra.

UN GRAZIE A CHI RENDE POSSIBILE LA MAGIA

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In questo contesto di festa, un’attenzione speciale va a chi organizza questi eventi, pubblici e privati, a chi crede nella musica dal vivo, a chi investe tempo, energie e passione per creare serate che diventano ricordi.

Senza di loro, nessuna piazza si accenderebbe, nessun palco prenderebbe vita, nessuna estate sarebbe davvero estate.

«SIATECI»: LA PAROLA DIVENTATA UNA FIRMA

Verso la fine dei suoi spettacoli, Giampy si ferma e, con il sorriso scolpito come un tratto distintivo, guarda il pubblico negli occhi e pronuncia una frase che è diventata nel tempo la sua firma:

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«In questa lunga estate caldissima…», una citazione di Max Pezzali.

Poi arriva ciò che appartiene solo a lui: «Siateci».

È una parola semplice, sì, ma che improvvisamente diventa pura, potente, tanto da essere sentita negli anni quasi come un canto sacro, un richiamo che vibra come un’aria d’opera, che porta dentro l’eco dell’Aida che suo nonno amava e la poesia di questa terra che non smette mai di emozionarsi.

E tra i fan, immancabile, c’è sempre un cartello che lo ricorda: SIATECI.

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Miggiano Expo – tra gli articoli

Siateci per la vita.

Siateci per chi amate.

Siateci per chi non c’è più.

Siateci per un abbraccio, per un sorriso, per un gesto gentile.

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Frantoio Palma – Tra gli articoli

Siateci per le notti d’estate, per le piazze piene, per le luci dei palchi, per la musica che ci tiene vivi.

Siateci per voi stessi, per chi vi tende la mano, per chi vi aspetta.

Siateci perché la vita è fragile, preziosa, unica.

E siateci soprattutto perché siamo orgogliosamente salentini.

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Ciullo

Perché questa terra merita voce, merita luce, merita di essere raccontata qui, non altrove, da chi ci ruba i talenti, li adotta e li fa quasi propri.

I nostri artisti, piccoli o grandi che siano, sono pagine della nostra storia, sono ciò che siamo stati e ciò che saremo.

IL VERO MITO

E mentre la tribute band 88 Max suona l’ultima nota, mentre il pubblico applaude, mentre il vento del Salento porta via le ultime vibrazioni, una cosa diventa chiara:

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Il vero mito, alla fine, resta sempre e solo lui: Giampaolo Notaro, in arte Giampy.

E con lui la sua infanzia felice, la sua comunità sana, i suoi ricordi incancellabili da bambino e da uomo, i suoi affetti, la sua band, la sua voce, la sua estate infinita e caldissima, il suo microfono tra le mani, la sua storia, i suoi nuovi sogni, la sua vita che canta un amore tutto ancora da scrivere e da vivere… il suo secondo tempo!