Le storie dei rifugiati diventano canto nell’opera di Ippolito Chiarello

Otto storie di accoglienza, un lungo lavoro di ascolto e la vicenda di un ragazzo partito dal Sudan a tredici anni. Nasce da questi incontri “UNOUNO – La cantata dell’eroe”, la nuova opera musicale in versi scritta e interpretata da Ippolito Chiarello, che sarà presentata per la prima volta a Lecce.

Il primo studio dello spettacolo sarà condiviso con il pubblico sabato 20 giugno, alle 20,30, negli spazi di NASCA – Teatri di Terra. Alla fisarmonica ci sarà Bruno Galeone.

L’appuntamento, su invito, è promosso in occasione della Giornata mondiale del rifugiato 2026 dal progetto SAI del Comune di Lecce, gestito dal GUS – Gruppo Umana Solidarietà “Guido Puletti” APS.

OTTO VITE AFFIDATE AL TEATRO

Le radici dell’opera risalgono al 2023, quando il GUS coinvolse Chiarello in un’iniziativa dedicata alla Giornata mondiale del rifugiato.

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Attraverso il suo “Barbonaggio teatrale”, l’artista raccolse e restituì al pubblico le storie di otto persone accolte nel progetto SAI leccese.

Ai passanti veniva proposto di fermarsi, scegliere una delle vite narrate e “indossarla” per il tempo necessario ad ascoltarne il racconto. Un gesto semplice, capace di avvicinare nomi, percorsi e sofferenze spesso affidati alle fredde categorie della cronaca.

Quelle testimonianze hanno continuato ad accompagnare Chiarello, trasformandosi progressivamente in materia poetica e musicale.

IL VIAGGIO DI MOHAMED

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Tra le vicende ascoltate, quella di Mohamed ha lasciato il segno più profondo.

 Partito dal Sudan a soli tredici anni, il giovane è arrivato a Lecce dieci anni dopo, privo della vista a causa delle torture subite durante il viaggio.

Il suo racconto ha dato impulso a un percorso di ricerca, scrittura e approfondimento confluito in una composizione che intreccia la lingua italiana con quella salentina.

«Ho deciso di scrivere quest’opera musicale in versi, pescando anche dalla lingua salentina, dopo aver conosciuto la storia di otto rifugiati e in particolare quella di Mohamed, il suo racconto e i pianti fatti insieme», spiega Chiarello.

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L’opera vuole rendere omaggio a quanti hanno affrontato la migrazione, compreso il padre dello stesso artista.

Un canto rivolto a chi ha perso la vita nel mare o nel deserto e a chi, dopo il viaggio, prova a costruire una quotidianità serena in una nuova terra.

«Un monito per tutti, per ricordare che potremmo ritrovarci un giorno a dover ripartire su un grande barcone, verso una nuova terra», aggiunge l’attore salentino.

LA GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO

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il Gallo numeri sito- Tra gli articoli

Istituita nel 2000 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, la Giornata mondiale del rifugiato si celebra ogni anno il 20 giugno e richiama l’attenzione sulla condizione delle persone costrette ad abbandonare il proprio Paese a causa di guerre, persecuzioni e violazioni dei diritti umani.

La ricorrenza cade in una fase segnata dall’avvio dell’attuazione del nuovo Patto europeo su migrazione e asilo e dal confronto sulle politiche di accoglienza e inclusione.

In questo scenario, il progetto proposto a Lecce punta a riportare il tema delle migrazioni nella dimensione delle biografie individuali, restituendo voce alle persone e ai percorsi che si celano dietro dati e statistiche.

IL LAVORO QUOTIDIANO DELL’ACCOGLIENZA

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Dal GUS sottolineano il valore della giornata come occasione per raccontare l’impegno svolto ogni giorno da enti locali, operatori, associazioni e cittadini.

I progetti SAI favoriscono servizi, relazioni, reti territoriali e percorsi di autonomia. In alcune circostanze, come accaduto con “UNOUNO – La cantata dell’eroe”, quell’esperienza genera anche opere artistiche capaci di raggiungere pubblici diversi e proseguire il proprio cammino oltre il contesto nel quale sono nate.

Fondato nel 1993 dall’impegno di volontari attivi a sostegno delle popolazioni colpite dalla guerra nella ex Jugoslavia, il GUS porta il nome di Guido Puletti, giornalista e attivista ucciso durante una missione umanitaria in Bosnia ed Erzegovina.

L’organizzazione opera nei campi della solidarietà sociale, della pace, della tutela dei diritti umani, dell’inclusione, della cooperazione allo sviluppo e della risposta alle emergenze umanitarie.

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